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- Routine di detersione per l'uomo: consigli e trucchi
Chi l’ha detto che la skincare routine riguarda solo le donne? Anche la pelle degli uomini ha bisogno di cure particolari, soprattutto in aree delicate come il viso. Vediamo allora come detergere al meglio la pelle del viso e quali sono gli errori più comuni da non ripetere. 4 errori comuni nella detersione del viso maschile e come evitarli Quando si parla di skincare , la detersione è il primo step per avere una pelle sana. Tuttavia, molti uomini commettono errori che possono vanificare la pulizia del viso . Vediamone alcuni. Skincare per l'uomo 1. Scegliere detergenti non adatti Uno degli errori più esorbitanti è ritenere un detergente alla stregua di un altro. La pelle maschile potrebbe essere più spessa e più grassa rispetto a quella femminile, ma ciò non significa che tutti debbano usare lo stesso tipo di prodotto. Un detergente troppo aggressivo potrebbe rimuovere l'olio naturale della pelle, lasciandola secca e irritata, mentre uno troppo leggero potrebbe non essere efficace per chi ha la pelle molto grassa. In questo contesto, l'uso del Detergente Viso Delicato di Skin First è un'ottima soluzione. Questo detergente è infatti formulato per rispettare il pH e rimuovere impurità e sebo senza privare la pelle dei suoi oli naturali. La sua composizione con ingredienti idratanti e lenitivi evita poi secchezza e rossori, rendendo questo detergente perfetto anche per chi ha la pelle sensibile. 2. Usare il sapone per il corpo Molti uomini commettono l'errore di pensare che il sapone per il corpo possa andar bene anche per lavare il viso. Inutile sottolineare che questo è un grande sbaglio. I saponi per il corpo sono infatti pensati per detergere aree del corpo meno sensibili rispetto al viso, e sono spesso formulati con sostanze che possono risultare troppo aggressive per aree delicate come il volto. Non stupirti quindi se utilizzandoli sul viso dovessi poi notare secchezza, irritazioni, rossori o brufoli. 3. Detergere il viso sotto la doccia Forse non ci vedrai nulla di male in questo, ma anche detergere il viso direttamente sotto la doccia, e per di più con acqua molto calda, è un errore. L'acqua bollente può compromettere la barriera protettiva della pelle, favorendo secchezza e perdita di morbidezza. Inoltre, l'acqua della doccia spesso è più dura, perché potrebbe contenere minerali che possono seccare ulteriormente la pelle. Cosa fare quindi? Lavare il viso con acqua tiepida, separatamente dal resto della doccia, per poter controllare meglio la temperatura e la qualità dell’acqua utilizzata. Skincare per l'uomo 4. Dimenticare il contorno occhi La pelle del contorno occhi, è risaputo, è molto più sottile e delicata rispetto al resto del volto. Utilizzare un detergente troppo aggressivo o, peggio, saltare completamente la detersione di questa zona può quindi contribuire alla comparsa precoce di rughe, borse e occhiaie. Per questo motivo, è importante dedicare particolare attenzione a questa area , utilizzando prodotti specifici. Consigli extra Oltre a questi 4 errori da evitare, ci sarebbero almeno altre due azioni da compiere per il bene della pelle. Dedicarsi alla detersione serale , per esempio. La detersione serale ti consente di eliminare le impurità accumulate durante il giorno e di far riposare e rigenerare la pelle durante la notte. Inoltre, non dimenticarti dell’idratazione post-detersione. Dopo aver pulito il viso, la pelle ha infatti bisogno di idratazione. Anche se hai la pelle grassa, non dovresti saltare questo passaggio! Credits: Photographer: Nicola Surbera Make-up: Naike Bilardo Models: Martino , Tae , Edith and Liza Agency: Sophie Models
- Chanel presenta la collezione Cruise 2025/26 sulle sponde del lago di Como
Chanel ha recentemente annunciato che la collezione Cruise 2025 2026 sarà presentata il 29 aprile 2025 sulle sponde del Lago di Como , proseguendo così il suo dialogo costante con le località più affascinanti del mondo. Questa tappa si inserisce perfettamente nel solco della tradizione della maison, che ogni anno reinterpreta i suoi codici attraverso il prisma di luoghi dall'inconfondibile identità, come dimostrato dalla sfilata Cruise 2024 225, tenutasi al MAMO, Centre d'art de la Cité radieuse di Marsiglia. La Cruise 2024 2025 è stata un inno alla libertà, con una collezione che ha saputo catturare la vitalità e la forza di Marsiglia. Gli abiti, ispirati a una reverie subacquea, univano i bagliori del sole mediterraneo a dettagli intricati come ricami, cappucci da sub e costumi da bagno impreziositi da paillettes, evocando un legame profondo tra il mondo naturale e l’eleganza sartoriale. In quel contesto, il MAMO – situato nella Cité Radieuse di Le Corbusier – ha fornito un perfetto contrappunto architettonico, fondendo modernità e nostalgia, proprio come la collezione stessa. Chanel cruise 2025 Un dialogo raffinato tra moda e paesaggio La scelta del Lago di Como per il 2025 2026 prosegue dunque questa tradizione di dialogo tra la collezione e la località , sottolineando la ricerca di CHANEL di luoghi che, attraverso la loro bellezza e storia, amplificano la narrazione delle sue creazioni. Se Marsiglia, con la sua luce vibrante e la sua energia dinamica, ha evocato uno spirito marittimo e avventuroso, Como porterà una nota di raffinatezza e quieta eleganza, perfettamente in linea con il lusso discreto che caratterizza l'immaginario di Chanel . Ogni sfilata Cruise non è solo una celebrazione della moda, ma un evento immersivo che trasforma la destinazione in parte integrante della collezione stessa , arricchendo l’esperienza visiva e sensoriale con il genius loci del luogo scelto.
- SIEPI, un’icona enologica che celebra trent’anni di storia
Siepi è, prima di tutto, un luogo. Questo storico vigneto, situato nel comune di Castellina in Chianti, fa parte della secolare proprietà del Castello di Fonterutoli . Qui, dal cuore della Toscana , nasce uno dei più celebri IGT, il vino omonimo SIEPI, una presenza irrinunciabile nella cantina di qualsiasi appassionato di vini che esprimono il carattere del terroir. Castello di Fonterutoli, Barricaia L’incontro tra storia e rivoluzione: il traguardo del 2022 e il terroir unico di Siepi Il 2022 segna un anniversario importante: trent’anni di Siepi. Come affermano Filippo e Francesco Mazzei : « Siepi è la combinazione perfetta tra la storia enologica della nostra famiglia e la rivoluzione scaturita dalla visione di nostro padre. Con orgoglio abbiamo raccolto la sua lungimirante eredità, e oggi siamo felici di festeggiare i trent’anni di questo vino che per noi è stato come un fratello: lo abbiamo visto crescere, evolvere e abbiamo avuto l’onore di accompagnarlo nel suo percorso fino a diventare un fiero portabandiera della Toscana enologica nel mondo ». Il successo di Siepi non è frutto del caso. È nato dalla straordinaria intuizione di un blend tra Sangiovese e Merlot , che nel 1992 ha dato vita a un equilibrio perfetto di struttura ed eleganza, mantenendo intatta l'anima chiantigiana del vino. Il vigneto, che fa parte della proprietà di famiglia dal 1435, è descritto dagli stessi Mazzei come un « gioiello prezioso » e, per esserlo da secoli, « un motivo doveva esserci. E quel motivo c’è ancora ». Il vigneto-isola di Siepi , adagiato tra i 220 e i 310 metri di altitudine a Castellina in Chianti, è un luogo dalla bellezza mozzafiato. Circondato da boschi che proteggono e custodiscono il suo prezioso microclima, il suolo è caratterizzato da una combinazione di roccia calcarea, alberese e argilla pliocenica. Questa composizione favorisce un drenaggio perfetto, permettendo alle piante di mantenere equilibrio e longevità, mentre il galestro regala al vino una struttura raffinata e una ricchezza di sfumature. Il vigneto-isola di Siepi L’annata 2022: un esempio di resilienza L’annata 2022 si distingue per le sue caratteristiche climatiche peculiari. « L’annata 2022 – la 30° – è stata caratterizzata da un inverno mite, con scarse precipitazion i», spiega Gionata Pulignani , enologo e agronomo del Castello di Fonterutoli. « Le temperature primaverili si sono alzate gradualmente, regalando un andamento omogeneo e costante alla vegetazione. Durante l’estate, l’esposizione dei grappoli alle alte temperature fin dalle prime fasi del loro sviluppo ha permesso l’ispessimento delle bucce, garantendo alle uve una buona tenuta con il progredire della maturazione ». Nonostante le difficili condizioni climatiche, che hanno ridotto i volumi di produzione, le uve hanno mantenuto una qualità eccezionale, culminando in una cuvée dal carattere potente e dalla sorprendente eleganza , destinata a un invecchiamento che promette di rivelare, col tempo, nuove sfumature. Siepi 2022 Un legame indissolubile tra terra e uomo Il lavoro nel vigneto si svolge nel massimo rispetto della natura e della biodiversità locale , con una viticoltura attenta e sostenibile. Sangiovese e Merlot vengono gestiti separatamente sia durante la vinificazione, sia nell’affinamento. Dopo circa 18 mesi, le due varietà vengono unite in un blend che rappresenta un momento magico: « Anche se le proporzioni sono semplici – 50 e 50 – questo rimane un momento magico che vede il team tecnico e la famiglia Mazzei fianco a fianco nell’assaggio delle parcelle ». Ogni anno, Siepi viene presentato in anteprima sulla Place de Bordeaux, assieme ai più grandi vini del mondo, un riconoscimento alla qualità straordinaria di un vino che incarna la potenza, la struttura e la finezza del terroir toscano. Con la sua combinazione unica di storia e visione innovativa, Siepi si conferma, trent’anni dopo, come un’icona del panorama enologico internazionale. Come sottolineano Filippo e Francesco Mazzei, « Siepi ci insegna a guardare oltre, ad osare, a sperimentare, a proiettarci nel futuro ».
- Guè e Driss El Faria insieme al super party per celebrare la loro Tequila Tequiero
Il Red Room di Milano è stato il palcoscenico esclusivo di una serata indimenticabile dedicata al lancio del distillato Tequila Tequiero . Ideato dal noto rapper italiano Guè e dall’imprenditore Driss El Faria , la serata ha attirato una schiera di ospiti di alto profilo provenienti dal mondo della musica, della moda e dei social media. L’evento, curato nei minimi dettagli, ha visto la partecipazione di artisti di spicco della scena rap italiana, influencer e personalità del mondo dello spettacolo, in un’atmosfera glamour. Gli ospiti hanno potuto gustare in anteprima la Tequila Tequiero, presentata come una tequila premium , frutto di una lunga ricerca per combinare tradizione messicana e gusto moderno . Un progetto nato dalla passione per la tequila e dall'incontro con Driss El Faria, noto per le sue intuizioni nel mondo del beverage di lusso (il successo di AU Vodka in Italia ne è un esempio). Tequiero rappresenta il connubio perfetto tra autenticità e innovazione, un omaggio al Messico ma con uno stile unico. Tequila Requiero L'evento esclusivo per il lancio di Tequila Tequiero L’ambiente del Red Room, con la sua atmosfera intima e ricercata, si è rivelato lo scenario perfetto per una serata che ha saputo fondere musica, stile e divertimento. Un evento esclusivamente su invito e nominale, tra i cui ospiti presenti spiccavano volti noti della scena musicale rap italiana che hanno aggiunto un ulteriore tocco di energia all'evento, mentre DJ set e performance live hanno reso la notte memorabile. Anche il mondo degli influencer non è mancato all’appello. Tra i più seguiti sui social, si sono visti alcuni volti iconici del panorama digitale, pronti a immortalare i momenti più esclusivi della serata e condividere con milioni di follower l'esperienza di assaporare la Tequila Tequiero. Con il lancio di Tequila Tequiero, Guè e Driss El Faria hanno fatto il loro ingresso nel competitivo mercato della Tequila, puntando su un prodotto destinato a diventare protagonista non solo nei locali più esclusivi, ma anche nelle case degli appassionati. Milano ha così assistito a un’altra serata di successo, dove la passione per la musica e l’imprenditoria si sono fuse in un mix esplosivo, proprio come un buon bicchiere di tequila. Guè e Driss El Faria
- BREAK D’AUTUNNO A TAORMINA, TRA NUOVE SPA E INDIRIZZI DA PROVARE
Alla fine del Settecento, nei salotti delle famiglie più facoltose d’Europa, impazzavano i disegni dei paesaggi di Taormina , in particolare gli schizzi dell’artista tedesco Otto Geleng che ritraevano la vetta dell’Etna innevata dal Teatro Antico di origine ellenistica scavato nella roccia. Neve e mare, vulcano e rovine di un tempio, tutto nello stesso contesto, qualcosa di straordinario per il mondo conosciuto di allora. Fu così che i viaggiatori del grand tour cominciarono a inserire Taormina tra le tappe del loro itinerario italiano, attratti dall’idea di trovare - in un’isola del Mediterraneo - il sogno di un’arcadia perduta. Già alla fine dell’Ottocento la cittadina siciliana era il buen retiro dell’alta società mitteleuropea, grazie anche alla nascita dei primi alberghi come il San Domenico Palace, ricavato da un convento dei frati domenicani. Strutture che fino alla Belle Époque aprivano solo nel periodo invernale per accogliere chi, a queste latitudini, trovava rifugio dal clima freddo e pungente del Continente. Poi le guerre e il ritorno del glamour e della gioia di vivere degli anni ’60, prima del cambio di rotta con l’avvento del turismo di massa: oggi infatti la stagione principale di Taormina è l’estate. In attesa dei dati ufficiali dell’associazione degli albergatori, le previsioni rilevano però un incremento delle presenze straniere (con gli americani al primo posto) proprio nei mesi autunnali e invernali, lontano dalla folla di agosto e dalle temperature torride. Ecco dunque una guida per riscoprire Taormina – la città adagiata sui fianchi del Monte Tauro e dall’imponente impianto scenografico dove ogni monumento era stato concepito dai greci per guardare il mare - nel suo periodo più bello, sulle orme di una nuova “dolce vita”. Taormina Nuova Spa Botanica del San Domenico Palace, un Hotel Four Seasons Si chiama Botanica la nuova spa del San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel e rende omaggio alle piante officinali e alle essenze mediterranee presenti nei meravigliosi giardini all’italiana, vanto di questo luogo di preghiera trasformato in hotel nel 1896 e subito diventato una icona internazionale dell’ospitalità come meta prediletta di artisti, intellettuali, divi del cinema e teste coronate. Dall’eredità di questo indirizzo nel cuore di Taormina - oggi sotto l’egida Four Seasons Hotels – ha inaugurato quest’anno la nuova area benessere realizzata dallo Studio Pisani Morace Architetti Associati : per raggiungere Botanica occorre attraversare i giardini e la piscina, dove forse un tempo si trovava uno dei chiostri dell’ex convento come testimoniano le colonne centenarie che attraversano il corridoio. Anche la scelta dei materiali è legata alla storia e all’anima della struttura: pietre e legni con texture e finiture che riportano al mondo della natura, alternati dall’inserimento di pregiati marmi di Irish Green, la cui palette cromatica e l’installazione a macchia aperta, ripropongono i colori degli storici giardini in cui oggi è immersa Botanica. La nuova Spa Botanica I rituali di bellezza e benessere sono un mix perfetto tra estetica molecolare e scienza erboristica; un viaggio aromatico , che coinvolge ogni ospite in un'esperienza di armonia e ristoro per corpo e anima . All’interno della spa una piscina coperta, sauna e bagno turco femminile, sauna e bagno turco maschile e 5 cabine trattamenti, tra cui una cabina dedicata alle coppie. Come nel passato i monaci si prendevano cura dei giardini per scopi medicinali e officinali, oggi i giardini sottolineano il loro importante ruolo nell’ospitalità del San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel; le piante e i loro fiori tornano ad essere importati elementi ristorativi ispirando i nomi le cabine della spa: Zagara (dal giardino degli agrumi), Jasmine (dal Chiostro Antico), Hibiscus (dal Giardino Belvedere – versione lilla), Jacaranda (dal Giardino Belvedere e dal Giardino Ingrid) e Kenzia (dal Chiostro Antico). Per creare un’esperienza personalizzata Botanica accoglie i rituali viso-corpo di due famosi brand di alto livello: Barbara Sturm e Gerard’s . Il trattamento signature di Botanica è invece il “ San Domenico Palace”, un rilassante e avvolgente massaggio olistico per una totale sensazione di rinascita; tra i rituali corpo, invece, Botanica propone “Stromboli”, “Etna”, “Taormina”, “Naxos” per un nuovo viaggio attraverso la bellezza dell’essenza della Sicilia (Botanica SPA è aperta fino al 15 novembre agli ospiti dell’hotel e agli ospiti esterni solo su prenotazione). Area relax della Spa Botanica Gran Galà d’Autunno 2024 - San Domenico Palace, un Hotel Four Seasons Tra gli appuntamenti di stagione di Taormina segnaliamo il Gran Galà d’Autunno in programma la sera di lunedì 14 ottobre: l’executive chef Massimo Mantarro e il pastry chef Vincenzo Abbagnale (Principe di Cerami, 1 stella Michelin) del San Domenico Palace, un Hotel Four Seasons insieme ad altri quattro chef siciliani – Alessandro Ingiulla di Sapio a Catania (1 stella Michelin); Carmelo Trentacosti del Mec di Palermo (1 stella Michelin); Luca Miuccio di Bàtu a Taormina, Pino Cuttaia di La Madia a Licata (2 stelle Michelin) – e Nicolas Lambert del Four Seasons Hotels Dubai si ritroveranno nella cittadina ionica per il consueto evento benefico di raccolta fondi (a favore dell’associazione Il Faro famiglie oltre la disabilità) promosso dall’hotel. L'Etna visto dal San Domenico Palace Nunziatina – Via Roma 12 In sole due stagioni Nunziatina ha conquistato la scena di Taormina. Un successo prevedibile visto che dietro all’originale format enogastronomico inaugurato lo scorso anno ci sono due volti noti del settore, i cugini Guido Spinello e Christian Sciglio , insieme ai soci Salvo Lo Giudice e Dario Zappalà . Una volta varcato l’ingresso colpisce l’originalità e la cromaticità degli ambienti, accoglienti come una estrosa dimora siciliana. Ogni sala ha una sua specifica identità: dall’opulenza della piccola wunderkammer alle terrazze panoramiche con le tipiche piastrelle “vela verde” per i pavimenti. Alle redini della brigata di cucina c’è Dionisio Randazzo , giovane chef globe-trotter con solida formazione all’estero. I piatti sono una chiara testimonianza di questo suo peregrinare dalla Francia all’Australia, senza mai dimenticare le radici siciliane. Nel nuovo menu autunnale spiccano l’Agnolotto di anatra e il Risotto ai funghi porcini di Palazzolo Acreide (Nunziatina chiuderà a metà novembre, solo qualche giorno, per ricaricare le forze in vista del periodo natalizio). Nunziatina Osteria Santa Domenica - Via di Giovanni 47 Questo delizioso ristorante, a pochi metri dal Teatro Antico, è uno degli indirizzi più frequentati dagli abitanti di Taormina. Gianluca Savoca , padrone di casa con una grande passione enoica, accoglie personalmente gli ospiti nel bel locale recentemente rinnovato in occasione del decimo anniversario di attività. Le proposte stagionali del menu riflettono la complessità e la ricchezza del giacimento enogastronomico della Sicilia, si spazia dalle ricette della tradizione marinara, preparate con il pescato della costa ionica messinese, fino ai sapori montani tipici dell’altopiano Ibleo. Tutto da abbinare alla ricca selezione dei prodigiosi vini dell’Etna (aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, da novembre e per tutto il periodo invernale chiuso il mercoledì). Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Pasticceria Minotauro (@minotauro.taormina) Pasticceria Minotauro dal 1979 – Via di Giovanni 15 Senza dubbio la migliore pasticceria di Taormina : in questo piccolo laboratorio a conduzione familiare sono banditi surrogati e oli essenziali per lasciare spazio solo a prodotti naturali, come la buonissima ricotta di pecora siciliana e le mandorle di Avola. Le specialità da provare sono i biscotti della tradizione messinese, Piparelle e ‘Nzuddi preparati con farina di carrube, e la coloratissima frutta Martorana dipinta a mano. Morgana Lounge Bar – Scesa Morgana 4 Da più di venti anni Morgana Lounge Bar è uno dei locali più cool d’Italia (e non solo), merito della capacità creativa e imprenditoriale dei cugini Guido Spinello e Christian Sciglio . Ogni anno una veste nuova, negli arredi e negli allestimenti delle sale interne e del giardino segreto, per fare da sfondo alle serate più divertenti - e ambite - di Taormina. Morgana non è solo punto di ritrovo per fare le ore piccole ascoltando musica, ma anche un tempio della mixology dove provare i migliori cocktail della città preparati dal bar manager Stefano Giummarra e dal giovane team. Attesissima dagli habitué, come ogni autunno, l’imperdibile festa di halloween del 31 ottobre con drink list dedicata (disponibile fino al 3 novembre), oltre agli scintillanti eventi in programma per Natale e Capodanno. Morgana Lounge Bar Bam Bar Taormina - Via di Giovanni 45 Frequentato da personaggi famosi e dalla bella gente di passaggio a Taormina, il Bam Bar di Saro Bambara e della sua famiglia spopola sui social. Nessuno riesce a resistere al richiamo di una goduriosa granita artigianale. Si sceglie tra oltre 20 gusti alla frutta fresca e altre proposte con aggiunta di latte, da gustare seduti nei tipici tavoli in ceramica dipinti con i colori siciliani e il logo del bar sempre in evidenza. In questi mesi autunnali e per tutto l’inverno, le granite più richieste sono le classiche limone, fragola, mandarini da accompagnare all’immancabile e profumata brioche col tuppo. Mostra Taorumenion a Palazzo Ciampoli Visitabile fino al 30 novembre a Palazzo Ciampoli la mostra archeologica e multimediale Da Tauromenion a Tauromenium. La città invisibile tra storia e archeologia : si tratta di una narrazione della città nell’arco temporale del suo massimo splendore (dal III secolo a.C. e fino II d.C. ovvero dalla Taormina dei greci alla Tauromenion di epoca romana) riletta da un team di archeologi incrociando documenti e reperti. Le ricostruzioni digitali in 3D restituiscono la visione di un sontuoso e scenografico centro urbano con ricche dimore, spazi pubblici per il lavoro e lo svago e grandiosi monumenti concepiti per essere riconosciuti e ammirati a distanza di chilometri. « Con questa mostra – ha spiegato Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina - entriamo nel DNA dell’antica città. Raccontiamo le case degli uomini, gli edifici pubblici come l’agorà, le terme e le naumachie, le case degli dei con templi e santuari divenuti poi chiese cristiane. E le antiche vie sepolcrali con le tombe a camera ancora esistenti ». Due i piani di lettura: da un lato quello materiale con reperti da antiche domus, elementi architettonici, frammenti e statue rinvenuti durante gli scavi antichi e recenti, realizzati con finanziamenti sia pubblici sia privati; dall’altro il piano di lettura virtuale con la ricostruzione animata di edifici che, come slabbrature del tessuto urbano contemporaneo, affiorano dagli scavi a vista di vicoli e piazzette di Taormina (visite tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 - ingresso gratuito il 4 novembre in occasione della festività nazionale). Sala Collezionismo,
- FASHION GRADUATE ITALIA 2024, LARGO AI DESIGNER DEL FUTURO
Una nuova generazione di creativi è pronta a fare il suo ingresso nello sfaccettato panorama moda attuale, entusiasta di proporre idee fresche e innovative che possano davvero lasciare il segno. Con il desiderio di vedere i propri progetti sfilare sulle passerelle di domani, tanti aspiranti designer dalle più prestigiose accademie italiane – Accademia Costume & Moda , Istituto Marangoni , IED , NABA e IUAD , giusto per citarne alcune – si stanno impegnando a fondo affinché il sogno diventi realtà. Per avvicinare questi giovani talenti al tanto ambito (e scintillante) futuro nel fashion system, l’ente Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS si rende promotore di un’iniziativa ad hoc , pensata per dar loro visibilità e per favorire un confronto rispetto a tendenze del momento, nuovi orizzonti creativi ed esigenze del mercato. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Fashion Graduate Italia® (@fashiongraduateitalia) Fashion Graduate Italia – questo il nome della manifestazione, una vera e propria fashion week aperta alla città – nel 2024 spegne dieci candeline, ancora una volta patrocinata dal comune di Milano e dalla Regione Lombardia. Per questa speciale edizione, in programma da martedì 22 a giovedì 24 ottobre presso BASE Milano, il tema prescelto non è casuale, anzi. Con tre semplici parole, Eyes Wide Open , esso intende rivolgersi a noi e al nostro scenario contemporaneo, invitandoci alla riflessione e ad una maggiore predisposizione nell’apertura al prossimo. Attraverso un ricco ventaglio di appuntamenti imperdibili (fashion show, masterclass, workshop ecc.) il focus sarà infatti uno e uno solo: trasmettere ai giovani studenti l’ importanza del dialogo e di una connessione empatica con la realtà che ci circonda. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Fashion Graduate Italia® (@fashiongraduateitalia) A Fashion Graduate Italia 2024, uno speciale talk con ospite d'eccezione Come per le edizioni precedenti, Fashion Graduate Italia 2024 vuole in primis creare un ponte tra sistema educativo e industria di settore, ponendo al centro creatività e talento. Attorno a questi stessi pilastri ruoterà un talk di apertura, fissato per martedì 22 ottobre, con la partecipazione straordinaria di una special guest d’eccezione: Marianna Mammone, in arte BigMama . Amatissima dal pubblico e ormai icona riconosciuta di lotta per i diritti, l’artista campana si rivolgerà direttamente ai ragazzi, spronandoli a « credere nei propri sogni, perché credere nei sogni salva ». La sua è una voce autentica, costruttiva; sempre pronta a diffondere messaggi di unione e a schierarsi in prima linea quando si tratta di liberare la società dalla paura e dall’odio. E proprio per questi motivi Fashion Graduate Italia la sceglie oggi come ambassador, un perfetto modello da cui sentirsi rappresentati e ispirati. Il talk vedrà inoltre coinvolto il conduttore di Radio Deejay Wad , vicinissimo ai giovani anche e soprattutto grazie al suo programma radiofonico Say Waaad . Marianna Mammone, in arte BigMama, è la special guest di Fashion Graduate Italia 2024
- Leonardo Hotels e Ferrari Club Passione rossa inuaugurano la prima tappa del tour From Rome to Paris in Red
Cosa accomuna Leonardo Hotels , grande catena alberghiera, e Ferrari Club Passione Rossa , il famoso club formato da collezionisti di Ferrari? Senza dubbio qualità, lusso ed eccellenza, e sono questi i motivi che hanno portato alla nascita della collaborazione tra le due realtà: From Rome to Paris in Red , un viaggio simbolico che parte da Roma e nei prossimi mesi arriverà a Parigi, toccando alcune delle importanti strutture del brand di hotel. La prima tappa La scelta di queste due città è nata dalla voglia di Leonardo Hotels di far scoprire due delle sue ultime realtà. Il gruppo alberghiero, che ha avuto una rapida ascesa in Europa, oggi conta 111 hotel distribuiti in 10 paesi diversi e che si dividono in 5 tipologie di strutture differenti, andando da quello più business a quello più leisure: Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels , Leonardo Boutique Hotels, NYX Hotels by Leonardo Hotels e Leonardo Limited Edition. Il punto di partenza di questo viaggio è Roma, dove verrà aperto il nuovo Nyx Hotel Rome nella prima metà del 2025. Una struttura che unisce la visione elegante di Leonardo Hotels, a una più young e artistica, e che disporrà di quasi 300 camere, un ristorante e un bar. Nyx Hotel Rome Leonardo Hotels e Ferrari Club Passione Rossa arrivano a Lazise per la prima tappa del tour Passione Rossa, uno tra i club più importanti formato da veri appassionati e proprietari di Ferrari, è arrivato a inizio autunno nell’esclusiva location di Leonardo Hotel Lago di Garda - Wellness and Spa a Lazise , per la prima tappa di questo viaggio. Situato in una zona magica, tra il Lago di Garda e immense distese di verde, l’hotel, che è appena stato restaurato, è il luogo ideale per chi ha voglia di scappare dalla città e avere un weekend di relax. Per gli amanti della spa la struttura offre un centro benessere con diversi servizi disponibili, come la bio-sauna, il bagno turco e diversi trattamenti, oltre alle tre piscine, di cui una che affaccia sulla campagna veneta. Leonardo Hotel Lago di Garda - Wellness and Spa « La scelta di Lazise e del Leonardo Hotel Lago di Garda - Wellness and Spa per ospitare la prima tappa simbolica di questa cavalcata in rosso tra le nostre strutture in Italia ed Europa, che coinvolge auto iconiche come le Ferrari, sottolinea la preparazione dei nostri hotel ad accogliere eventi di alto livello. L’iniziativa vuole anche celebrare la cultura italiana, della quale ci facciamo portavoce, rafforzando il legame con i territori in cui siamo presenti. Siamo solo all’inizio di un viaggio straordinario con cui vogliamo continuare a sorprendere i nostri ospiti, offrendo loro esperienze fuori dall’ordinario» afferma Raphael Carmon, Country General Manager Italy, France & Hungary . Durante il weekend all’insegna della velocità e del lusso le Ferrari del club, brandizzate Leonardo Hotels, hanno sfilato nel centro di Lazise, avvicinando tanti appassionati e curiosi, che hanno visto sostare sulle sponde del lago circa 20 modelli di macchina, tutte diverse tra loro, partendo da quelle d’epoca, fino a quelle più moderne. Le Ferrari di Passione Rossa nel centro di Lazise Questa prima parte del viaggio si è conclusa con un emozionante giro in Ferrari all’Arena di Verona, ma questo è solo l’inizio, prossimamente Passione Rossa arriverà al Leonardo Boutique Hotel Paris Opera situato nella capitale francese, per la tappa conclusiva di questo tour. Inaugurata da poco, la struttura rappresenta l’eleganza parigina, unita a un tocco di contemporaneità, data dagli interni progettati dall’interior designer Marie-Agnès Louboutin . Un percorso unico alla scoperta delle strutture e dei servizi qualificati che offre Leonardo Hotels e dei segreti che si celano dietro alle iconiche macchine rosse, celebrando l’eccellenza, l’esclusività, ma anche l’italianità. Il giro in Ferrari all'Arena di Verona
- DA NORD A SUD, L'AUTUNNO ITALIANO VIBRA AL RITMO DI ADIDAS ORIGINALS
Energico, inclusivo e sempre contemporaneo, il brand tedesco adidas Originals , nato nel 2001 a partire dal consolidato know-how by adidas, dopo oltre un ventennio continua a imporsi come nome pilastro nel panorama lifestyle. Perfettamente inserito nel contesto internazionale, abbracciando soprattutto le esigenze delle nuove generazioni, il marchio si contraddistingue grazie a un animo dinamico e creativo, alla base di ogni sua collezione e progetto. A non fare eccezione è una partnership avviata questo autunno, dallo scorso weekend, volta a rafforzare il dialogo tra due sfere sempre più interconnesse: il mondo moda da un lato e lo scenario musicale dall’altro. Per i prossimi mesi, infatti, adidas Originals sarà alleato di numerosi eventi sparsi sul territorio italiano; appuntamenti imperdibili che attraverso il linguaggio universale della musica intendono coinvolgere diversi mondi della cultura urbana. RedBull 64 Bars Live adidas Originals: tanti appuntamenti irrinunciabili tra musica e moda Ad aprire le danze è stato il RedBull 64 Bars Live , tenutosi il 4 ottobre. Messo in scena a Scampia (Napoli), lo show ha puntato i riflettori sul sound rap (e non solo), coinvolgendo ospiti esclusivi e attirando oltre 10 mila appassionati. La line-up dell’evento ha visto susseguirsi artisti amatissimi - da Massimo Pericolo a Kid Yugi , da Dat Boi Dee alla special guest Rose Villain - celebrando il potere della musica che unisce, coinvolge e travolge. Il tutto sotto il segno dell’immancabile Trifoglio adidas Originals , onnipresente nei diversi look portati sull’acclamato palco napoletano. Guardando alle prossime settimane, gli appuntamenti musicali in collaborazione con il noto brand tedesco promettono fin d’ora un successo assicurato. Sempre all’insegna del dialogo e della condivisione, l’evento Play with Music , in partnership con Aw Lab, intende andare alla ricerca di giovani talenti emergenti, prossime stelle della scena italiana. Con la speciale partecipazione di Ditonellapiaga , l’iniziativa ha avuto luogo a Roma , lo scorso 5 ottobre, e non vede l’ora di riaccendere i motori a Napoli e Bari, rispettivamente il 12 e il 19 ottobre. Rose Villain, in total look adidas Originals, sul palco di Dal 31 ottobre al 3 novembre, invece, la città di Torino ospiterà un’altra iniziativa che vedrà il pubblico scatenarsi al ritmo delle sette note. Parliamo del C2C Festival Avant Pop , che nel corso di vent'anni ha presentato alcune delle evoluzioni più avventurose e vibranti della scena musicale avant-pop. Anche in questo caso, il partner ufficiale sarà ancora una volta adidas Originals, in prima linea nel promuovere valori importanti quali diversità, colore, cultura e arte (di cui moda e musica sono tra i maggiori portavoce). Fiera del progetto ed entusiasta per i prossimi appuntamenti in vista, l’azienda del famoso Trifoglio ha dichiarato: « Con questa partnership, adidas Originals rinnova ancora una volta il suo profondo legame con il mondo della musica, sostenendo i giovani artisti italiani e promuovendo la scena musicale contemporanea ». A sinistra: Kid Yugi. A destra: Massimo Pericolo
- Refectionem: Milano celebra la bellezza della trasformazione e della riparazione
In occasione della Giornata del Contemporaneo 2024 , promossa dall'AMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani), Milano si prepara a ospitare una mostra collettiva dal titolo Refectionem . Questo evento artistico, curato da Mariacristina Ferraioli , si terrà dal 12 al 20 ottobre 2024 presso lo spazio espositivo Colla Super , in Via Pietro Crespi 13. La mostra rappresenta una riflessione visiva sull’idea di trasformazione e riparazione, che viene affrontata attraverso un’installazione in cui quattro artisti – Eric Tacchini , Marco Bertani , Fumatto e Francesco Buonfino – intervengono con le loro sensibilità e i loro linguaggi distintivi. L’ispirazione principale di Refectionem è l’antica tecnica giapponese del kintsugi , un metodo di restauro della ceramica che esalta le crepe con materiali preziosi come l’oro. In questo modo, un oggetto danneggiato non solo recupera la sua funzionalità, ma acquista anche una nuova identità e valore. Refectionem Il progetto invita il pubblico a riflettere non solo sulla bellezza insita nella riparazione, ma anche sulle dinamiche del consumo nella società contemporanea. Le opere degli artisti affrontano l’ossessione per il consumo sfrenato, che caratterizza le nostre vite moderne, proponendo una critica a un ciclo di produzione e smaltimento che ha un impatto ambientale e sociale significativo. In un’epoca in cui gli oggetti sono progettati per essere utilizzati e poi rapidamente sostituiti, Refectionem diventa un invito a riconsiderare il nostro rapporto con ciò che consumiamo e a rivalutare l'importanza delle imperfezioni. Ogni intervento artistico presente nell’installazione trasforma la frattura in un'opportunità, sottolineando come le cicatrici possano raccontare storie di vita e di esperienza. L’opera diventa quindi una narrazione condivisa, dove il segno, la materia e il gesto artistico si intrecciano, conferendo nuova vita a ciò che è stato danneggiato. L’inaugurazione di Refectionem è prevista per il 12 ottobre 2024 , dalle ore 16. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 20 ottobre , con orari di visita dal lunedì al sabato, dalle 16:00 alle 20:00. L’evento è organizzato in collaborazione con il programma 365 (Un)fair , un'iniziativa dedicata alla promozione dell'arte contemporanea e delle sue molteplici espressioni. Refectionem si presenta come un'occasione imperdibile per esplorare il valore della trasformazione e della riparazione, sia nell'arte che nella vita quotidiana; un invito a riflettere sulla bellezza delle fragilità e sul significato profondo delle cicatrici. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da colla super (@colla.super)
- 25 anni di eccellenza e creatività per Tenuta Argentiera, mentre si alza il sipario su Scenario
Un alto cancello che si apre, un viale sul quale inoltrarsi, un’immagine di garbata raffinatezza. È Tenuta Argentiera . Qui, nella quiete rigogliosa della campagna toscana, si svela un paesaggio che fonde storia, natura e cultura vitivinicola in un'armonia perfetta. Tra viali maestosi di pini e cipressi, simboli di un passato radicato nel territorio, emerge una cantina che, seppur giovane, ha saputo rispettare e valorizzare l'eredità di queste terre. Tenuta Argentiera Fondata nel 1999, Tenuta Argentiera ha trasformato 85 ettari di terreno, nel comune di Castagneto Carducci, in una sinfonia di vigneti, estendendosi gradualmente e tessendo un legame indissolubile tra tradizione e innovazione. Un luogo incantevole, sospeso tra cielo, mare e terra, situato nella punta meridionale del territorio della Doc Bolgheri. Dalle sue alture si apre un panorama spettacolare che abbraccia la costa, da Castiglioncello al Golfo di Baratti, fino alle isole dell'Arcipelago Toscano - Elba, Capraia, Gorgona - e, nelle giornate più serene, le imponenti montagne della Corsica all'orizzonte. E quel maestoso cancello, il 4 settembre 2024, si è aperto per accogliere nella Tenuta di Castagneto Carducci un evento straordinario, che ha celebrato il primo quarto di secolo di eccellenza vinicola di Argentiera. Un Garden Party esclusivo che ha incantato gli ospiti con un ricco mélange di vino, musica e arte, per aprire il sipario in anteprima assoluta, su Scenario , il nuovo Bolgheri Bianco vendemmia 2022 . Una giornata che è stata un'ode all'eccellenza, un invito a rallentare, ad apprezzare l’arte della vinificazione, la magia della musica e la bellezza della creatività. La cena sul Viale dei Cipressi di Bolgheri Per i selezionati ospiti, il parco, adornato da filari di viti cariche di grappoli maturi, è diventato un palcoscenico naturale dove la musica di Saturnino , il bassista noto per le sue collaborazioni con Jovanotti, ha preso vita, fondendosi con le espressioni visive della stampa tipografica di Martina Vincenti. Al Garden Party linguaggi apparentemente lontani si sono fusi come le uve di un blend, esaltandosi a vicenda in un equilibrio perfetto. Martina Vincenti, La Tipografa Toscana , incarna il fascino della tipografia artigianale, creando stampe uniche che riflettono la storia e l'anima del territorio toscano. Le sue opere, realizzate su antiche macchine tipografiche, raccontano la pazienza e la meticolosità di un’arte che fonde tecnica e sensibilità artistica. Il pranzo ad Argentiera insieme a Saturnino e La Tipografa Toscana In Tenuta Argentiera pazienza e meticolosità confluiscono in un’altra maestria, quella enologica, trasformando i frutti delle sue terre in vini che rappresentano la quintessenza del terroir toscano. Come il Vermentino in purezza Scenario , un bianco raffinato, o l' Argentiera Bolgheri DOC Superiore , che mescola uve di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, come un pittore fa con i suoi colori. Insieme, le stampe artigianali di Martina Vincenti e i vini di Tenuta Argentiera hanno raccontato una storia che parla di tradizione, creatività e passione per il territorio . Musica e vino hanno poi creato una sinfonia di sensi e sapori grazie alle note di Saturnino. Dal suo basso note profonde come la potenza e il carattere del Villa Donoratico Bolgheri DOC Rosso o i contrasti bilanciati del Ventaglio Toscana IGT . Un Garden Party lontano dal ritmo frenetico della vita quotidiana: un evento da ricordare, in un luogo dove ogni dettaglio ha raccontato una storia e ogni sorso un viaggio. I vini di Tenuta Argentiera Il 25mo compleanno di Tenuta Argentiera e il battesimo di Scenario sono stati festeggiati insieme ai 30 anni della DOC Bolgheri Considerato uno degli eventi più ambiti ed esclusivi del panorama enogastronomico italiano, la cena sul Viale dei Cipressi di Bolgheri è un evento che unisce l'eleganza della tradizione toscana al fascino senza tempo di un luogo iconico. Qui 1200 ospiti selezionati provenienti da tutto il mondo, si sono incontrati sotto le stelle per il piacere di stare insieme, di condividere sapori e racconti; mentre i vini di Bolgheri hanno narrato, ad ogni sorso, la storia di una terra vinicola d’eccellenza ricca di tradizione e passione. Solo in occasione di grandi eventi il viale, lungo quasi cinque chilometri e fiancheggiato da oltre duemila maestosi cipressi secolari, diventa per una notte teatro di un’esperienza esclusiva. E quest’anno l’evento ha visto festeggiare i 30 anni della Doc Bolgheri, i 25 anni di Tenuta Argentiera e l’annata di debutto del Vermentino in purezza Scenario 2022. Molto più di una semplice cena, quella sul Viale dei Cipressi è stata un'immersione nel cuore pulsante della Toscana, dove ogni dettaglio ha rappresentato l’eccellenza del territorio. La cena sul Viale dei Cipressi di Bolgheri Tenuta Argentiera, una meta esclusiva per un weekend fuori dai soliti circuiti enoturistici. Una pace dell’anima da sperimentare almeno una volta nella vita Nelle parole di Leonardo Raspini, General Manager di Argentiera , la filosofia di una impareggiabile tenuta che esporta in tutto il mondo e si apre a un enoturismo per wine lovers esigenti. « Se Bolgheri è famosa per il Viale dei Cipressi – racconta Leonardo Raspini - Nella nostra Tenuta abbiamo il Viale dei Pini, coevo del Viale dei Cipressi, intitolato alla nobile famiglia de’ Serristori. È un segno distintivo per la nostra azienda. Un luogo di confine, tra boschi secolari e l’apertura sconfinata del mare, dove l’uomo ha saputo modellare la natura selvaggia che lo circonda. La natura è il nostro partner. Qui, ogni dettaglio racconta una storia. Dalle bottiglie di vino e olio, frutto del lavoro meticoloso di questi ultimi 25 anni, all’esperienza enoturistica che invita il visitatore a scoprire non solo i sapori, ma anche ilcontesto culturale e naturale che li ha generati. L’enoturismo non è semplicemente una moda recente, ma una filosofia che pone al centro la conservazione della bellezza attraverso il prodotto: ogni visita, ogni assaggio, diviene un racconto che unisce storia, architettura e gusto. I nostri vini – continua Leonardo Raspini - ambasciatori di queste terre, viaggiano per il mondo, portando con sé il nome di questa cantina fino a luoghi lontani come New York, dove il legame tra bottiglia e territorio si fa più forte e distintivo. Non si tratta solo di degustare, ma di vivere un'esperienza autentica che abbraccia il piacere sensoriale e la consapevolezza del luogo da cui tutto ha origine.Curiamo l’ospitalità nei minimi particolari. Non un semplice servizio, ma un’esperienza che si adatta al tempo e alle esigenze di ogni visitatore: una Vineyard Experience, una visita guidata tra i vigneti, un pranzo informale immerso tra i sapori genuini della cucina toscana: tutto da noi concorre a creare un legame profondo tra gli amanti del vino che arrivano a Tenuta Argentiera e queste terre. E se la Toscana è spesso considerata il cuore pulsante dell’enoturismo italiano, Tenuta Argentiera, ai confini delle tradizionali rotte turistiche, offre un’esperienza più intima e autentica, lontana dalle grandi folle. Qui, tra pini e cipressi, tra colline e mare, il tempo sembra rallentare, permettendo a ogni visitatore di riscoprire il valore della terra, della natura e del lavoro che vi si svolge. I vini di Argentiera sono il frutto di persone che hanno costruito un territorio, l'hanno trasformato, l'hanno plasmato. Tenuta Argentiera, come il buon vino, si apprezza con calma, sorso dopo sorso, passo dopo passo ». La cantina di Tenuta Argentiera Per un weekend all’insegna dell’enogastronomia e del relax: dove alloggiare a poca distanza da Tenuta Argentiera In resort Nel cuore della Riviera degli etruschi e della strada dei vini, quella di Bolgheri, il Bolgheri Marina Resort (a 18 km) è immerso nel verde più lussureggiante della Riviera degli etruschi. Situato a pochi passi dalla bellissima spiaggia di Bibbona, il resort sorge accanto a una pineta tipicamente toscana, unendo così il meglio delle bellezze naturali che questo tratto di costa tirrenica ha da offrire: mare e pineta, una coppia deliziosamente armoniosa. Per cicloturisti esigenti Attrezzato per ciclisti amatoriali e professionisti, Hotel Carlo's a Castagneto Carducci (a 9 km) è un Bike hotel in grado di ospitare gli amanti della bicicletta e del cicloturismo. L’Hotel dispone di locale con allarme per deposito bici, zona lavanderia, possibilità di appuntamento con il biomeccanico in hotel e molto altro. Il titolare dell’albergo, Giancarlo Guarguaglini, ex campione italiano di ciclismo su strada, metterà a disposizione dei suoi ospiti la sua esperienza e potrà suggerire itinerari e mete affascinanti nella Costa degli Etruschi, da scoprire sia in bici da strada che in mountain bike. La soluzione green… Sulla Via Bolgherese, la famosa strada del vino, è ubicata l’ Azienda Agricola Chiappini . La struttura ha una piscina esterna con acqua salata circondata dagli antichi olivi. Per gli ospiti: le lezioni di yoga tra le vigne, i tour guidati in e-bikes alla scoperta del territorio circostante, romantiche passeggiate a cavallo, lezioni di cucina. L’Azienda (a 15 km) è in regime di agricoltura biologica. L'energia elettrica che alimenta l’ agriturismo è interamente ricavata da un impianto fotovoltaico, la piscina è studiata per ridurre al minimo l’impatto chimico sulla terra circostante. La ristrutturazione ha rispettato i caratteri architettonici e ambientali, scegliendo materiali locali e pitture naturali che rendono gli ambienti più salubri e accoglienti. Le vigne di Tenuta Argentiera Una notte in borgo Situato nel pittoresco borgo di Bolgheri, l’eleganza della contrada medievale si fonde con il comfort moderno del bed & breakfast di charme Strada Giulia 16 (a 18 km). Ideale per viaggiatori che cercano un'esperienza autentica, tra natura, storia e lusso discreto. Alle terme Il podere La Cerreta e le Terme di Sassetta (a 21.5 km): un organismo unico immerso nella quiete e nel verde del parco forestale di Poggio Neri. Un luogo magico, di benessere diffuso, in cui si vive in piena sinergia con i ritmi e gli spazi della natura seguendo i principi della biodinamica. Passo dopo passo, attraversando boschi di cerri, sughere, allevamenti, vigneti e antichi oliveti, la frenesia quotidiana cede lentamente spazio alla tranquillità di una vita a stretto contatto con la natura. In una tenuta toscana Nella storica Tenuta Gardini , il Relais Sant’Elena Relais Sant Elena, Bibbona Toscana (a 21 km) è un’antica dimora toscana di pietra e storia. Pernottare qui significa essere accolti nei suoi eleganti interni color terra, arredati con mobili antichi e pregiati tessuti; ritrovare il proprio benessere psico-fisico nella vecchia Carraia, un nido quieto e ovattato dove abbandonarsi piacevolmente ai trattamenti olistici. Scenario, il nuovo Bolgheri Bianco vendemmia 2022
- Milano Wine Week 2024: La Rivoluzione del Vino per Gen Z e Millennials
Fino al 13 ottobre, Milano accoglie la settima edizione della Milano Wine Week , che trasformerà la città in un vibrante palcoscenico dedicato al vino . Con centinaia di eventi distribuiti tra wine bar, enoteche, ristoranti e locali di tendenza, l’edizione di quest’anno si caratterizza per il tema della Wine Revolution . Questo nuovo approccio è pensato per attrarre i giovani, con una particolare attenzione alle generazioni Z e Millennials, e far conoscere loro il mondo del vino in modo moderno, accessibile e inclusivo. Quest’anno, la Milano Wine Week punta a rompere gli schemi tradizionali con un linguaggio più fresco, abbracciando nuove forme di intrattenimento che si svolgono in location innovative. La manifestazione si è aperta con un brindisi inaugurale in Piazza Tre Torri e con l'esclusivo party “Wine Icons” presso Maka Loft, uno dei locali più urban e all’avanguardia della città. Da qui, Milano si è animata con eventi diffusi che coinvolgono vari quartieri simbolici come City Life e Isola, rispecchiando l’anima contemporanea della Wine Week. Milano Wine Week Le esperienze da non perdere alla Milano Wine Week 2024 Un’esperienza unica è quella offerta dalla Wine Boat , un battello brandizzato che naviga lungo i Navigli, offrendo degustazioni e assaggi gastronomici in un contesto suggestivo e pittoresco. Parallelamente, il Wine Bus , un double-decker in stile londinese, porta gli appassionati attraverso le strade della città, con degustazioni accompagnate da piatti tipici, creando così una sala da degustazione itinerante tra Brera, l’Arco della Pace, il Castello Sforzesco e altri luoghi iconici. L’Enoteca di MWW, aperta per nove giorni, offre invece un’esperienza dedicata a chi desidera degustare e acquistare una selezione curata di vini, con l’assistenza di sommelier e la possibilità di partecipare a esperienze speciali come i blind tasting e i Tavoli dei Vignaioli. Oltre agli eventi rivolti al grande pubblico, Milano Wine Week propone una serie di appuntamenti esclusivi per i professionisti del settore, come la presentazione della guida Wine List Italia, che celebra i migliori sommelier italiani. Inoltre, la manifestazione offre masterclass tenute da figure di spicco del mondo vinicolo, culminando con la cerimonia degli MWW Awards , che premierà le eccellenze della ristorazione e del retail vinicolo. Milano Wine Week La Milano Wine Week tra sostenibilità e incisività Innovazione e sostenibilità sono al centro dell’evento grazie a “Wine in Action", un programma di accelerazione per startup vinicole realizzato in collaborazione con Lifegate Way. Questo progetto presenta al pubblico le startup selezionate, portando l’attenzione su soluzioni sostenibili e innovative per il settore vinicolo, in linea con le aspettative delle nuove generazioni. La Milano Wine Week 2024 è quindi un’opportunità unica per scoprire, assaporare e apprezzare il mondo del vino in tutte le sue sfaccettature. Con un programma ricco e diversificato, l’evento mira a stimolare un nuovo interesse per il vino, in un contesto che valorizza la cultura, l’inclusività e la sostenibilità. Milano Wine Week si conferma come un appuntamento imperdibile per chiunque desideri vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente nel cuore di una delle città più dinamiche d’Italia.
- ROMA JEWELRY WEEK 2024, UN'ODE AL GIOIELLO TRA CONTEMPORANEO E "INFINITO BAROCCO"
Giunta quest’anno alla quarta edizione, la Roma Jewelry Week torna a incantare il cuore della Capitale, sorprendendo tra eventi e progetti di respiro italiano e internazionale. Pronta a omaggiare il mondo del gioiello e gli abili professionisti che ne fanno parte, l’iniziativa richiama a sé ben 170 artisti da tutto il mondo, coesi in nome di un’unica grande causa: celebrare il gioiello contemporaneo in quanto autentica forma d’arte . « La tradizione orafa di Roma è grande e preziosa, è nostro dovere difenderla e tramandarla ai più giovani. Così come tutte le realtà artigiane, che custodiscono l'anima della città ». Queste le parole di Alessandro Onorato , assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, che poi prosegue dicendo: « La nostra priorità è tutelare il nostro patrimonio e anche per questo abbiamo voluto contribuire a organizzare un grande evento internazionale come la Roma Jewelry Week, che va ad arricchire il panorama delle opportunità di visita a Roma, sia per romane e romani che per i turisti ». Andreia Gabriela Popescu, Roma Jewelry Week 2024 Quando il gioiello racconta una storia Inaugurata lo scorso venerdì 27 settembre con una cerimonia di apertura presso la galleria Incinque Open Art Monti , la settimana del gioiello 2024 sceglie per questa edizione un tema solo apparentemente lontano nel tempo, che permette, in realtà, di ragionare sullo scenario a noi contemporaneo. “ Infinito Barocco ” – ecco svelato il focus dell’evento – rimanda ad un’epoca peculiare, impressa nella mente dei più come teatrale, a tratti bizzarra e stravagante. Sviluppatosi in un periodo dominato dall’incertezza – così come è in parte anche il nostro contesto attuale - il Barocco presentato alla Jewelry Week porta a riflettere sulla natura intima dell’uomo, sulle sue debolezze e sull’importanza di stringere rapporti interpersonali. Tutto questo viene condensato da gioielli che raccontano una storia ; un racconto che rende omaggio alla bellezza dell’imperfezione, alle linee irregolari e a diverse modalità di indossabilità. Creazioni presentate in occasione della Roma Jewelry Week 2024. A sinistra: orologio disegnato da Leonardo Funaro; al centro: lavoro di Maria Elena Abbate; a destra: orologio progettato da Lavinia Dibilio Alla Roma Jewelry Week, il premio Incinque Jewels Allestita con il patrocinio della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma Capitale, questa settimana del gioiello vede tra i suoi eventi di punta la quinta edizione del contest Incinque Jewels , indetto dall’Associazione Incinque Open Art Monti, e organizzato da venerdì 4 a domenica 6 ottobre. Nella cornice dei Mercati di Traiano , sito d’eccezione di importante calibro storico, 102 artisti tra designer, orafi e creativi vari mostreranno i loro lavori, realizzati appositamente seguendo il tema “ Infinito Barocco ”. Molti i premi in palio, in particolare ricordiamo il riconoscimento Mani Intelligenti destinato a giovani studenti, futuri stagisti presso aziende orafe; il Premio Benedetti che promuove l’eccellenza del fatto a mano; e il Premio Elena Donati , per gli artisti internazionali. Anche quest’anno, quindi, la Roma Jewelry Week pone il nostro Paese – e la Città Eterna in particolar modo – sotto i riflettori, sottolineando il valore inestimabile del fatto a mano tutto italiano, affiancato a suggestive visioni creative di carattere internazionale. L’iniziativa si riconferma ancora una volta una vetrina privilegiata per l’arte del gioiello, ma non solo. Essa, infatti, in modo del tutto originale, si rende specchio della scena creativa attuale , dando spazio a talenti affermati e a giovani esordienti. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Monica Cecchini (@romajewelryweek) « Mettendo in risalto l’altissimo contenuto immateriale e quindi culturale del gioiello contemporaneo, la Roma Jewelry Week aiuta altresì a promuovere il valore e la qualità del design e dell’arte orafa italiana ed estera. Sono quindi davvero contenta nel vedere come ogni anno questa manifestazione culturale si arricchisca sempre di più ». Così conclude Giulia Silvia Ghia , Assessore alla Cultura del Municipio I – Roma centro.












