

Questa Odissea è una storia da raccontare
Odissea, Ulisse/Matt Damon e Atena/Zendaya (Courtesy Universal Pictures) In passato tutti parlavano di Barbie e di Oppenheimer. Di Paola Cortellesi, di Checco Zalone e del Diavolo veste Prada 2. Perché se al cinema c’è un evento, il pubblico corre a vedere i film, e poi li riporta fuori, nella conversazione collettiva: sembra il 1997. Dell’Odissea però ne parlano tutti da prima. Sembrano parlarne da sempre. Negli Stati Uniti, perché non l’ha letta quasi nessuno, e dunque ci s


Lvmh e i segreti del savoir-faire
C’era una volta un lusso fondato sul mistero e sull’inaccessibile, dove ogni ingrediente, materia e lavorazione era segreta. Gelosamente custodita. Oggi però non è più così, perché la trasparenza è una delle nuove sfide che i clienti, sempre più consapevoli, hanno lanciato all'alto di gamma. Così, a partire dal 2011 e di tanto in tanto il gigante Lvmh, che ha nel suo portfolio 46 marchi tra moda, accessori e vini, champagne e superlacolici compresi, decide di aprire al pubbli


Quando la spa d’hotel diventa il nuovo rituale
È proprio in quest’ottica che nasce la workation, l’unione tra lavoro e viaggio: una formula sempre più scelta da manager e professionisti che cercano luoghi capaci di sostenere la produttività senza rinunciare alla cura di sé. In questo scenario la spa d’hotel cambia ruolo: da servizio accessorio diventa spazio di riequilibrio fisico ed emotivo, dove trattamenti, rituali e tecnologie wellness diventano strumenti di recupero...


La Spagna dei nuovi mondiali
Il calcio ha la strana abitudine di travestirsi da storia fino a quando non decide, di colpo, di diventare geografia. Per ventitré edizioni, il Mondiale di calcio è stato un inventario di certezze geografiche: la Germania vince sempre alla fine (quattro volte), il Brasile balla e incanta (cinque volte), l’Italia soffre ma trova il modo di alzare il trofeo (quattro volte). Poi è arrivata l’estate del 2026, e le coordinate geografiche della nostra memoria collettiva si sono le


Fitzgerald e l’inferno di lino
Nel repertorio dei supplizi moderni, pochi eguagliano l’ostinazione del maschio occidentale nel voler abbottonare una camicia anche quando l’asfalto decide di liquefarsi. C’è una forma di dignità quasi patologica nel rifiuto di arrendersi alla termodinamica, un patto di sangue con il decoro che F. Scott Fitzgerald, nel settimo capitolo de Il Grande Gatsby, trasforma nel più spietato dei bollettini meteorologici della psiche umana...






