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Binotto: Per vincere in Formula 1 bisogna saper aspettare

5 minuti fa
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Audi Revolut F1 (Courtesy Piquadro)
Audi Revolut F1 (Courtesy Piquadro)

Ci sono aziende che hanno nella loro natura una costante voglia di sfidarsi e di ottenere sempre il massimo. Una di queste è Audi che, dopo anni di trionfi nei rally e nel WEC, con titoli mondiali a ripetizione, ha scelto di affrontare la massima espressione dell'automobilismo: la Formula 1.


Una sfida che ci ha raccontato in prima persona Matteo Binotto, responsabile del progetto Audi Revolut F1, incontrato in occasione di un evento organizzato da Piquadro, azienda bolognese fondata e diretta da Marco Palmieri e oggi protagonista nel mondo della pelletteria, così come nei circuiti proprio in partnership con la casa dei quattro anelli.


MNT: Quanto tempo passa dal foglio bianco al prodotto finale, per rendere vincente quel foglio?

Binotto: Noi ci siamo dati un obiettivo 2030, partendo con la prima auto nel 2026. Sono cinque stagioni, possono sembrare tante ma in realtà per creare le basi solide di una squadra, processi lavorativi, strutture, è questo il tempo che serve. È già stato dimostrato in passato in Formula 1: non c’è squadra che abbia vinto senza aver speso e investito tempo per sviluppare la propria organizzazione.


MNT: Vincere è il frutto di programmazione: c’è uno schema da seguire oppure se si intravede una scorciatoia, si saltano dei passaggi intermedi?

Binotto: Il mondo d’oggi, con la complessità dei progetti attuali, non lo consente. Certo la creatività, la visione e la guida di chi può immaginare quanto serve, è determinante, ma deve essere tutto programmato e organizzato. Ogni progetto ha delle scadenze ben precise. La forza di una squadra non è l’improvvisazione, ma pianificare e programmare.


MNT: La strada della vittoria è lunga, gli avversari sono forti: come resistere alla tentazione di farsi abbattere dalle difficoltà o esaltarsi quando va tutto bene?

Binotto: Bisogna sempre avere il timone nella direzione giusta, non farsi distrarre dal breve termine e quindi gestire le aspettative: è questo l’aspetto fondamentale. Noi, come Audi, non ci aspettiamo di vincere già in questo 2026 o nel 2027e 2028 ed è il messaggio che dobbiamo far passare ai dipendenti, agli azionisti e al pubblico. Pensare di accorciare i tempi è impensabile in questa Formula 1.


MNT: Bilancio della stagione 2026 fino a questo punto del campionato?

Binotto: Senza dubbio positivo, sono contento anche se non vuol dire che sono soddisfatto, perché in Formula 1 non puoi mai dirti tale, ma sono contento perché penso che dovevamo dimostrare la serietà del progetto, dimostrare che Audi fa parte del circuito non per partecipare ma per vincere e sono convinto che la percezione di tutti è che Audi stia facendo bene, seriamente, sapendo che oggi siamo lontani dal traguardo finale, ma che stiamo costruendo un progetto solido e questo è ben compreso da tutti.


di Paolo Ciccarone

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