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L'atletica è da record anche senza olimpiadi

6 minuti fa
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Sabastian Sawe è il primo uomo a scendere sotto le due ore nella maratona. Londra 2026. (Photo by Alex Davidson/Getty Images)
Sabastian Sawe è il primo uomo a scendere sotto le due ore nella maratona. Londra 2026. (Photo by Alex Davidson/Getty Images)

Doveva essere l'anno della noia per un'atletica leggera senza Mondiali e Olimpiadi. Invece no. Questo 2026, chiuso con l'Ultimate Championships di Budapest, si è rivelato come quello in cui sono cadute barriere quasi impossibili, record ultra-decennali e la conclamazione dell'imbattibile contemporaneo.


Ma andiamo per ordine… d'importanza. La medaglia d'oro dei record ce l'ha, e con margine, Sabastian Sawe, keniano classe 1995, che lo scorso 26 aprile è riuscito a correre la maratona (42,195 km) in 1:59:30. Nessun uomo al mondo prima di lui era mai riuscito a scendere sotto le due ore. Ora sono in due, perché nella stessa gara l'etiope Kejelcha ci aveva messo solo undici secondi in più.


La medaglia d'argento invece va a pari merito al keniano Emmanuel Wanyonyi e al britannico Josh Kerr, entrambi capaci di superare limiti vecchi di 27 anni. Il primo sui mille metri, il secondo sul miglio (1609 metri).


La medaglia di bronzo invece va all'ostacolista americano Ja'Kobe Tharp, che in realtà meriterebbe qualche cosa in più perché ha solo 21 anni e perché il nuovo record dei 110 metri a ostacoli, che viveva da ben 14 anni, lo ha fatto nel corso delle semifinali degli Ncaa Championships, cioè i campionati universitari americani.


Una menzione d'onore poi spetta a un atleta noiosamente entusiasmante: Armand Duplantis. L'atleta svedese quest'anno ha ritoccato per la 15ma volta il limite nel salto con l'asta portandolo a 6,31 metri. Per un record che aveva incomin

ciato a detenere nel 2020 quando saltò a 6,17 metri.

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