

Il rock si è liberato dai premi?
C’è una sottile e rassicurante eleganza nel guardare il programma degli MTV Video Music Awards, in scena a Los Angeles il 27 settembre, e non trovarci nemmeno l’ombra di una chitarra: di quelle vere. Per decenni, il canale televisivo che aveva promesso di rivoluzionare la cultura giovanile, ha cercato di addomesticare l’imprevedibilità del rock, rinchiudendolo dentro spazi pubblicitari rigorosamente calcolati...


A Venezia è tempo di cinema
C’è un’incurabile malinconia da fine vacanza nel modo in cui la fine dell’estate si deposita sul Lido di Venezia. Per l'ottantatreesima volta, la Mostra del Cinema si riappropria dei suoi spazi sospesi tra l'Hotel Des Bains e la luce della laguna, affidando le sue sorti a una giuria presieduta dalla regista Maggie Gyllenhaal affiancata da Johnnie To, Kaouther Ben Hania, Francesco Casetti, Daniel Blumberg, Xavier Giannoli e Shahrbanoo Sadat. L'apertura invece è affidata a Ink


Monza, storia del GP più veloce di tutti
Quando uno guarda all'Italia può pensare a molte cose ma non alla stabilità. Eppure in Formula 1 se c'è qualche cosa di stabile è tricolore. Lasciando perdere la Ferrari, unica scuderia sempre presente al via, l'altra certezza è il circuito di Monza che con i suoi 75 semafori verde è il più consumato del circus davanti a Montecarlo e Silverstone. I suoi 5.793 metri di lunghezza che costringono i piloti a tenere il pedale dell'acceleratore a tavoletta per l'80% del giro...


È uscito Timeless di Prince
Si sa, le casseforti servono a custodire tutto ciò che è prezioso e che spesso sopravvive ai proprietari: materiali o intellettuali che siano. E così è anche per The Vault, il leggendario caveau in cui Prince, l'indimenticata pop-star scomparsa dieci anni fa per un'overdose accidentale di fentanyl (scambiato per un altro farmaco), ha riempito con un archivio di registrazioni così vasto che, a quanto si dice, può garantire album per qualche decennio.


Questa Odissea è una storia da raccontare
Odissea, Ulisse/Matt Damon e Atena/Zendaya (Courtesy Universal Pictures) In passato tutti parlavano di Barbie e di Oppenheimer. Di Paola Cortellesi, di Checco Zalone e del Diavolo veste Prada 2. Perché se al cinema c’è un evento, il pubblico corre a vedere i film, e poi li riporta fuori, nella conversazione collettiva: sembra il 1997. Dell’Odissea però ne parlano tutti da prima. Sembrano parlarne da sempre. Negli Stati Uniti, perché non l’ha letta quasi nessuno, e dunque ci s






