Tenuta Ca' Bolani, tra eccellenza enologica e responsabilità ambientale
- Redazione Man In Town
- 7 nov 2024
- Tempo di lettura: 6 min
Tra le pianure del Friuli-Venezia Giulia, si trova Tenuta Ca’ Bolani, una tra le aziende più importanti del territorio friulano, all’interno della Doc Aquileia. Con anni di storia alle spalle, Ca' Bolani oggi è un'azienda con una forte identità, che rimane attaccata alle sue origini e a quelle del territorio, ma stando sempre al passo con i tempi e le nuove tecnologie.
La Tenuta comprende 890 ettari, di cui 575 vitati, confermandosi l’azienda con la più importante estensione di vigna nel nord Italia. Attraversando uno dei viali che circonda la tenuta, delimitata da 999 cipressi, ci si immerge in un’oasi naturale, dove flora e fauna convivono nella tranquillità della campagna.
Ciò che caratterizza l’azienda sono i suoi valori, l’impegno e l’importanza nel mantenere una tradizione solida nella produzione, che si unisce alla continua innovazione tecnologica, sempre con l’obiettivo di aiutare l’ambiente. L'argomento sostenibilità sta a cuore a Ca’ Bolani, la quale è in continua ricerca di metodi per ridurre l’impatto sull’ecosistema. Alcuni esempi sono l’utilizzo dei pannelli solari e l’acqua di falda sotterranea, per sfruttare al meglio ciò che il territorio ha da offrire, l’utilizzo di agrofarmaci, che non causano danni agli insetti, soprattutto alle api, e il mantenimento di aree verdi incolte, per aiutare il ripopolamento della fauna.

La storia di Tenuta Ca' Bolani
Ca’ Bolani ha una storia centenaria che inizia intorno al periodo romano. Nel 1500 la tenuta era la residenza estiva del Vescovo Domenico Bolani, un personaggio importante della società del tempo. Con gli anni, la proprietà di Cervignano passò da un discendente all’altro, fino ad arrivare agli anni ’70, nel quale venne acquistata dalla famiglia Zonin. In quegli anni Gianni Zonin, vedendone un grande potenziale, decise di investire nell’agricoltura, soprattutto nella viticoltura, così rinnovò la tenuta, impiantando 170 ettari di vigneto. Successivamente l’azienda, grazie alla sua rapida crescita, acquistò la Tenuta di Ca’ Vescovo a Terzo D’Aquileia, trasformandola in un centro di produzione, che oggi conta oltre 200 ettari vitati. Nel ’97, il bisogno di aumentare la produzione, portò ad acquistare la terza dei tre corpi aziendali che compongono Ca’ Bolani, la Tenuta Molin di Ponte a Strassoldo di Cervignano, che oggi comprende 350 ettari di vigneti.

L'autenticità di Ca' Bolani espressa nei suoi vini
La Tenuta si distingue per il costante impegno nel rinnovamento delle tecniche di produzione, come ad esempio la sostituzione dei vecchi impianti con nuovi sistemi di allevamento. Questo cambiamento ha portato ad avere meno uva per ceppo, migliorando la qualità del vino e rispettando l’equilibrio fisiologico della vite.
La personalità unica dei vini Ca’ Bolani è dovuta al territorio favorevole nel quale vengono coltivati. Il clima estivo offre giornate soleggiate, che consentono la maturazione delle uve; notti fresche che esaltando gli aromi; risorgive sotterranee, che conferiscono la mineralità. La Tenuta si impegna così a portare in bottiglia gli aromi più autentici e caratteristici dell’uva.
L'azienda lavora circa 70.000 quintali d’uva all'anno, per l'80% costituiti da vini bianchi, mentre il 20% da vini rossi. Tra la grande varietà di vini che Ca’ Bolani produce, spiccano in particolare il Prosecco Doc, i bianchi, come Pinot Grigio, Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, mentre nella famiglia dei rossi Refosco dal Peduncolo Rosso, tipico del Friuli. Su 575 ettari vitati, 40 sono dedicati all’autoctono Refosco, mentre 200 alle uve Glera, 85 al Pinot Grigio e 40 ettari al Sauvignon.
«Il Sauvignon Blanc è sicuramente uno dei vini che mi coinvolgono di più, in quanto è uno fra i vitigni più rappresentativi tanto della nostra cantina quanto del nostro territorio» spiega Roberto Marcolini Direttore ed Enologo di Ca’ Bolani.

Il nuovo Wine Bar di Tenuta Ca' Bolani all'interno del Parco Della Vite
Immerso tra il verde del Parco della Vite e fresco di inaugurazione c’è il Wine Bar della Tenuta, un luogo che vuole essere un ritrovo per tutti gli appassionati di vino, che vogliono concedersi un pomeriggio tra la natura e le specialità che offre questo territorio. All’interno è presente anche l’enoteca, dove è possibile acquistare i vini prodotti da Ca’ Bolani, confrontandosi con gli esperti dell’azienda, i quali forniscono una guida alla scelta del vino migliore e il racconto della storia della Tenuta. Inoltre il Wine Bar è l’occasione perfetta per provare la degustazione guidata di alcuni dei vini che propone Ca' Bolani, come il Prosecco Spumante Brut Doc, Pinot Grigio Doc Friuli Aquileia e Refosco dal Peduncolo Rosso Doc Friuli Aquileia, unito a prodotti tipici friulani.

Il progetto Raggi di Vite
Tra i valori che caratterizzano Ca’ Bolani si ritrova l’inclusività e la voglia di aiutare il prossimo. Per questi motivi hanno deciso di aderire e sostenere #RaggidiVite, un progetto creativo, promosso dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia e l’ente del Terzo Settore Fondazione Radio Magica, che sostiene Radio Magica Academy, la prima “università delle libere abilità” per giovani adulti con disabilità. L’academy aiuta i giovani più fragili a rimanere in contatto con la cultura dopo la fine della scuola, i quali, altrimenti, rimarrebbero esclusi. Attraverso varie attività organizzate, vengono incoraggiarti nell’apprendimento, mantenendo la loro mente in continuo movimento e contrastando la malattia.

All’interno del nuovissimo Wine Bar, infatti, si possono trovare delle speciali bottiglie di vino (il Sauvignon, il Cabernet Franc e lo Chardonnay Frizzante) in edizione limitata, che hanno la particolarità di un packaging più creativo, che le distingue dalle altre. L'etichetta è stata reinterpretata disegnando i raggi di sole con diverse forme, mostrando la bellezza della diversità, e inserendo l’aggettivo "luminoso", che descrive appieno il significato di #RaggidiVite. Sull’etichetta è presente anche un QR code che, scansionato, mostra i cortometraggi realizzati dagli allievi dell’accademia, sulla storia del vino. Il ricavato della vendita di queste bottiglie è devoluto a Radio Magica Academy.
«Se da un lato a Ca’ Bolani ci impegniamo costantemente per il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità, non possiamo però dimenticarci dell’importanza della responsabilità sociale: un Valore che sottolinea la grande responsabilità che la nostra impresa ha nei confronti della nostra comunità» racconta Roberto Marcolini.
I luoghi da scoprire in Friuli-Venezia Giulia
Il Friuli-Venezia Giulia non è solo un’importante regione per il settore enologico, ma anche per la storia che nasconde e la bellezza dei suoi paesi. Andare a scoprire la Tenuta Ca’ Bolani, è anche l’occasione per visitare alcuni dei luoghi più suggestivi della regione.
Dopo aver visitato l’azienda vitivinicola, è obbligatoria una tappa ad Aquileia. Negli ultimi anni la città è stata sottoposta a diversi scavi archeologici, rivelando la storia che si celava sotto ai nostri piedi e che continua a sorprenderci. Aquileia è famosa per i suoi incredibili mosaici, che l’hanno resa patrimonio UNESCO dal 1998. È consigliabile una visita alla Basilica di Santa Maria Assunta e al Museo Nazionale Paleocristiano Castello, nei quali sono presenti mosaici pavimentali che raccontano l’evoluzione della storia, dell’architettura e della religione di questo territorio.
Sempre rimanendo nelle vicinanze della Tenuta, è possibile visitare il Castello di Strassoldo di Sopra, di proprietà della stessa famiglia da più di 1000 anni, anche se il suo aspetto risulta più moderno dopo il restauro fatto a metà del '700. Inoltre recentemente alcune strutture intorno al castello sono state adibite a B&B, nelle quali è possibile soggiornare, circondati da un'atmosfera unica.
Se si parla della storia del Friuli-Venezia Giulia, non si può non citare Palmanova, la città fortezza fondata dai Veneziani nel 1593, famosa per la sua pianta a forma di stella a nove punte, che proteggeva i suoi abitanti dai nemici esterni.

Il giro si conclude a Grado, città di mare situata all'interno di una laguna che comprende 30 isole. Oltre alla spiaggia, la località offre un centro storico caratteristico, un labirinto di vicoli, che nascondono la sua bellezza.
Per gli appassionati della bici, è possibile vedere le bellezze che la regione ha da offrire in sella, grazie alla Ciclovia Alpe Adria “Radweg", che collega l’Austria all’Italia, Salisburgo con Grado, grazie a unaserie di percorsi ciclabili che uniscono i luoghi più belli dell’Austria e quelli più suggestivi del Friuli-Venezia Giulia.
Un’esperienza immersiva nella natura rilassante ed elegante del Friuli, alla scoperta della cultura vitivinicola, delle eccellenze del territorio e della storia che si cela dietro.


