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Baku, la signora dei venti

  • 3 mag 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

Un territorio ricco di climi e panorami diversi, dove religioni e culture si sono amalgamate creando qualcosa di magico. Terre desertiche, foreste e montagne oltre 4.000 m, passando da città dal fascino antico come Sheky o Baku, nuovo emblema di crescita architettonica e culturale. Abbiamo chiacchierato con Andrea Vigna e Marco Catelani, due giovani enologi italiani che hanno aperto una start-up proprio qui, a Baku, una città che corre più veloce delle città europee alle quali guarda e che non perde il fascino orientale che la contraddistingue. A Baku, che siate turisti, viaggiatori o che vogliate fermarvi, sarà inevitabile innamorarsi dello skyline che si fonde con antichi edifici e subirete il fascino di così tanta cultura nascosta ad ogni angolo. Una meta irrinunciabile. Raccontateci la vostra storia… L’azienda vinicola per la quale lavoravo mi ha proposto quest’avventura: trasferirmi in una terra lontana e creare un’azienda da zero. Avevo 28 anni e mi è sembrato un sogno e ho deciso che Marco che conoscevo dall’università era il compagno migliore. Oggi dopo sei anni, Fireland Vineyards è cresciuta moltissimo e siamo produttori di 19 etichette, da vini base a vini di alta gamma. Difficoltà e vantaggi vivendo qui? La lingua, le differenze culturali, i ritmi lavorativi diversi sono difficoltà che diventano vantaggi per chi è capace di adattarsi a un paese molto diverso dal proprio. Baku dà un ritmo unico a chi ci vive: per noi giovani, le città che crescono si adattano alla forza e alla flessibilità di cui abbiamo bisogno. Per questo mi piace vivere qui! Qualche consiglio turistico? Baku è un mix continuo fra modernità ed antico. Il lungo mare è bellissimo, ma anche la collina che sovrasta la città, dove ci sono le Flame Towers è mozzafiato. Poi la città antica, con la Torre della Vergine, le vecchie strade…Ciò che amo di questa città è la fusione fra il mondo islamico e quello russo, nello stile e nelle tradizioni. Ristoranti o locali: dove andare? La città vecchia, per i ristoranti tradizionali come il Tendir. Qui la domenica si va a mangiare l’omelette e pomodoro, con il pane tipico, appena sfornato dalle donne anziane della città…una delizia! Per un ottimo bicchiere di vino, al Baccanale, in Port Baku o il mercoledì al piccolo Room in centro. DA NON PERDERE:

  • Città Vecchia (Icheri Sheher) patrimonio dell’UNESCO

  • Palazzo degli Shirvanshah

  • Torre della Vergine, chiamata così perché pare mai conquistata con la forza

  • Flame Towers

  • Skyline

  • Lungomare

  • Karavansara, ristorante, un tempo frequentato da antichi viaggiatori lungo la Via della Seta

  • Yashil Bazaar o Taza Bazaar

  • Centro culturale Heydar Aliyev, firmato dall’archistar Zaha Hadid

  • Fountain Square

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