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La Ducati si fa Superleggera

  • 27 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Ducati Superleggera V4 Centenario (courtesy Ducati)
Ducati Superleggera V4 Centenario (courtesy Ducati)

Per il suo centenario la casa di Borgo Panigale si regala la moto più estrema che abbia mai valicato i suoi cancelli. Si chiama Ducati Superleggera V4 Centenario ed è la celebrazione di una storia che parte nel 1926 con una radio, continua nel 1946 con un Cucciolo, prima bicicletta a motore, per poi tratteggiare una storia fatta di continui successi.


È per questo che alla base di questo progetto c'è la settimana generazione di superbike. Il risultato è una moto che ha telaio, ruote, forcellone, carena e via dicendo in fibra di carbonio e che alla bilancia si ferma a 173 chili nella sua versione 'normale' e 167 chili in quella racing.


Non solo, perché se il motore, un Desmosedici Stradale R 1100 da 228 o 247 cavalli a seconda della variante ha un rapporto di 1,48 cv/kg, che se non è un record poco ci manca, i freni sono il punto di unicità. La Centenario, infatti, è la prima stradale al mondo omologata per l'uso di un impianto con dischi in carbonio ceramico.


Senza scendere nel dettaglio delle prestazioni, questa Supereleggera è prodotta in soli 500 esemplari numerati, ed è vestita di un nuovo rosso opaco. Colore studiato per l'occasione ma che anticipa quella che sarà la livrea delle prossime moto ufficiale che parteciperanno al mondiale superbike 2026.


E se la consegna avviene con un'esclusiva cassa in legno dedicata con un certificato di autenticità, per i collezionisti tra i collezionisti, delle cinquecento, 100 avranno invece una livrea tricolore, mentre, premio fedeltà, 26 possessori avranno l'opportunità di vivere un'esperienza MotoGp con la possibilità di poter inforcare anche la Desmosedici GP26 portata in pista da Marc Marquez e Pecco Bagnania.

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