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La nuova cantina del Presidente (Einaudi)

  • 10 minuti fa
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Poderi Luigi Einaudi
Poderi Luigi Einaudi

Quando una cantina ha più di cento anni storia e la famiglia alla quale da sempre è appartenuta ha dato all'Italia il secondo Presidente della Repubblica, un editore tra i più illuminati e un musicista di fama internazionale, ecco che di cose da scrivere sul suo passato, sì ce ne sono molte, ma tutte un po' già sentite.


E allora, per una volta, lasciando in pace Luigi il fondatore, Giulio il figlio e Ludovico il nipote, passiamo direttamente al bisnipote: Matteo Sardagna Einaudi. Il suo merito è quello di aver assunto la guida della cantina senza grandi rivoluzioni iniziali. Un po' in punta di piedi, studiando e capendo dov'era necessario intervenire.


Poi, nel 2017, circa un anno dopo l'insediamento, arriva la prima sferzata. Zvonimir Jurkovic, già all'opera tra filari e cantina, è promosso alla guida tecnica della produzione vinicola. Sotto di lui, perfettamente in sintonia con le volontà stilistiche di Matteo Sardagna Einaudi, i vini di Poderi Luigi Einaudi iniziano una inevitabilmente lenta metamorfosi.


Così, dai 60 ettari vitati, su 150 totali e distribuiti tra 13 cascine, alcuni dei quali ampliati o acquistati proprio negli ultimi dieci anni, oggi escono vini più eleganti e contemporanei. E questo a partire dal Roero Arneis passando per quel Dolcetto padrone di casa e finendo con l'ultimo arrivato, il Pelaverga, che è un po' il vitigno del momento.


In mezzo, tolta una fugace avventura a Barbaresco, i protagonisti sono i Barolo. Sei referenze, cinque delle quali cru (Costa Grimaldi, Cannubi, Bussia e Villero) compreso il 'nuovo' Movigliero: l'unico con l'etichetta diversa, realizzata da Stefano Arienti in omaggio a Giulio Romano e alla sua Sala dei Cavalli di Palazzo Te a Mantova.


Non solo, perché la nuova vita di Poderi Luigi Einaudi, passa anche da una più contemporanea ospitalità. Infatti, all'interno della struttura settecentesco in località Madonna delle Grazie, laddove un tempo la famiglia trascorreva i suoi periodi di riposo, sorge il Relais dei Poderi.


Un ambiente dai toni tipicamente piemontesi, ovvero rilassati, che comprende otto camere doppie e due suite da ben 60 metri. Il tutto con vista panoramica sulle Alpi e, unica eccezione alla stravaganza, su una piscina a forma di bottiglia.

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