Antartide, inaugurato l'Ice Memory Sanctuary
- Redazione Man In Town
- 24 gen
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Quale posto migliore dell'Antartide per salvaguardare la memoria storica dei ghiacciai alpini? Nessuno. Soprattutto se a impatto zero. È per questo che lo scorso 16 gennaio, nei pressi della stazione italo-francese Concordia, è stato ufficialmente inaugurato l'Ice Memory Sanctuary. Il primo archivio naturale al mondo progettato per conservare permanentemente le carote di ghiaccio provenienti dai ghiacciai montani in ritiro: vere e proprie biblioteche ambientali che rischiano di scomparire per sempre. I primi due ospiti, partiti da Trieste a bordo della rompighiaccio Laura Bassi per un viaggio lungo oltre 50 giorni, tre oceani e un breve tratto in aereo, sono due campioni prelevati dal Monte Bianco (2016) e dal Grand Combin (2025). L'operazione, che fa parte del progetto Ice Memory lanciato nel 2015 da Cnr, Università Ca’ Foscari, Cnrs, Ird e Université Grenoble-Alpes (Francia) e Paul Scherrer Institute (Svizzera), è stata realizzata anche grazie al supporto di Sea Beyond, il progetto del Gruppo Prada in partnership con l'Unesco. Una volta giunti a destinazione, i due blocchi di ghiaccio da oltre 800 chili l'uno, hanno trovato posto nell'Ice Memory Sanctuary: ovvero una grotta lunga 35 metri scavata a 9 metri di profondità sotto la neve compatta che garantisce una temperatura stabile intorno ai -52 gradi del tutto naturali. Il progetto, sostenuto anche dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco, rappresenta una delle infrastrutture scientifiche più remote mai realizzate e, nel futuro prossimo, accoglierà decine di altri campioni provenienti da Ande, Caucaso e Pamir. Il tutto sotto l'egida dell'Unesco, che definirà un quadro di governance internazionale per assicurare che questo patrimonio rimanga un'eredità comune dell'umanità, accessibile in modo etico e trasparente per la ricerca scientifica globale.


