

Emporio Armani lancia una capsule denim
Erano i primi anni ottanta quando in piena euforia da denim, l'Italia ruba la scena agli Stati Uniti, da sempre più interessati alla quantità che alla qualità, e trasforma i pantaloni in jeans in oggetto di design. Tra i protagonisti del periodo, Giorgio Armani, ormai icona globale anche grazie alla rivoluzione stilistica che porta al cinema con American Gigolo, decide di aprire una linea interamente dedicata alla tela genovese più famosa dal mondo. Nel 1981 nasce Armani Jean


Simone Rocha è la prossima guest designer di Pitti
A tre mesi dall'inaugurazione della prossima edizione di Pitti Immagine Uomo (16/19 giugno), e dal ritorno in edicola di Man In Town, è arrivato l'annuncio che il prossimo guest designer protagonista del centodecimo appuntamento fiorentino della moda uomo sarà Simone Rocha, stilista nata a Dublino e diplomata a Londra, al Central Saint Martin's College, che dal 2010 calca le passerelle con il marchio che porta il suo nome...


La Michelin in Francia va di moda, con Dior
Michaël Arnoultcon, Les Morainières (courtesy Guida Michelin) Anche l'edizione francese della Guida Michelin 2026 è sempre un po' notizia e discussione. Ancora di più se, a differenza di quanto succede in Italia, fanno nomi e cognomi dei bocciati, addirittura con una settimana di anticipo sulla pubblicazione. E allora, a scuotere le anime d'Oltralpe è stato il declassamento de L’Ambroisi , uno dei ristoranti più celebrati del paese che, al cambio di chef e proprietà, ha dovu


Sean Penn, Oscar da record con giallo
La 98ma edizione degli Academy Awards ha celebrato la sua serata con un record, che però non è quello che tutti si aspettavano. Certo la sfida tra i due film più accreditati, Sinner con le sue 16 nomination e One Battle After Another con le sue 14 c'è stata, ma non ha portato a nulla di clamoroso. Chi invece è entrato nella storia è Sean Penn, che con l'Oscar come Migliore attore non protagonista ha eguagliato, con tre statuette, Daniel Day-Lewis, Jack Nicholson e Walter Bren


Quest'anno il Pritzker Prize è di Clarke
L'edizione 2026 del Pritzker Prize, il più importante premio di architettura internazionale, è andato al cileno Smiljan Radić Clarke. Un riconoscimento che, giusto per tirare un po' d'acqua al mulino tricolore, un pizzico di influenza italiana ce l'ha. Nato a Santiago del Cile nel 1965 ma di origini croate, Clarke, dopo una prima laurea in architettura all'Università Cattolica Pontificia della capitale cilena, ha studiato storia all’Istituto Universitario di Architettura di V






