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FuoriSalone, Barona e Porta Venezia

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Superstudio Maxi
Superstudio Maxi

La settimana della design week è ricca di sorprese. Puoi girare come una trottola, facendo coda ovunque, e puoi osare, uscendo dal centro per scoprire qualcosa di finalmente nuovo. La Barona, per esempio. Qui dove Marracash ha tenuto l’ultimo Block Party, sta nascendo un circuito alternativo e molto bello. Si parte dal Superstudio Maxi con la SuperCity di Giulio Cappellini, ossia la casa ideale con 70 progetti per 88 designer: pezzi intramontabili e novità insieme in un unico spazio.


Poco più in là c’è un tesoro nascosto: La Fornace Curti di via Walter Tobagi 8. Purtroppo, chiusa nel weekend, la fornace è un indirizzo da tenere in mente anche dopo il design, per la quantità di atelier aperti, qui lavorano nomi come Elena Pelosi, Luca Lanzoni, Yaya Ceramics, che plasmano opere e oggetti di grandissima qualità. Tornando verso la Madonnina, date per scontato di dover attendere in fila.


Giusto per darvi un’idea, in media, per entrare a Palazzo Citterio ci vogliono 25 minuti e ne vale la pena; per Fondazione Rovati l’attesa è 40 minuti, ma è tempo speso bene; per Palazzo Bovara mettete in conto una mezz’ora, ma solo se proprio non avete alternative; Palazzo Serbelloni con Louis Vuitton vi metterà a dura prova, ma è sempre un bel vedere e Palazzo Senato con Skoda è divertente e se avete dei bambini ci sono un sacco di laboratori, entrata in 15 minuti, ma evitatevi il Dome dove si muore di caldo.


Detto questo, il distretto vincitore dell’edizione 2026 è Porta Venezia, meno incasinato di Brera e con un percorso veramente valido. Partite dal MeetRenaissance Dreams, l’installazione immersiva - forse la prima volta che questo termine ha senso - di Refik Anadol è pazzesca e da sola vi fa la design week.


A due passi, alla Piscina Cozzi, c’è Insieme, progetto curato da Sabato de Sarno e presentato da Vanity Fair: la facciata con il take over di JR è già bella, dentro pezzi molto interessanti e ambientazione suggestiva. Se il mondo dell’AI vi affascina, andate a vedere Anima Mundi, l’opera site specific di Geely realizzata da Dotdot per la Fondazione Istituto dei Ciechi in via Viviaio. Altro spot del distretto, ma lo trovate in Città studi, è la Piscina Romano di via Ampère: il team di 6:AM ha fatto un lavoro straordinario e c’è pure il bar aperto fino alle 22, il menù serale cambia ogni sera a seconda dello chef presente. 

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