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FuoriSalone, Brera e Sarpi

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Accademia di Belle Arti: I gonfiabili di Serotonin – The chemistry of happiness di Sara Ricciardi per American Express.
Accademia di Belle Arti: I gonfiabili di Serotonin – The chemistry of happiness di Sara Ricciardi per American Express.

La stragrande maggioranza degli eventi della design week è su registrazione. Scegliete quindi con attenzione chi regalare la vostra e-mail e i dati collegati. Perché il circuito di Brera, che in realtà parte al Castello con il lavoro di Stark e si conclude lambendo Porta Nuova, offre migliaia di occasioni, dalla Chiquita a Sara Ricciardi, e il rischio di burn out è molto alto. Soprattutto nel prossimo weekend, che sarà tipo Inferno di Dante, tra i gironi dei lussuriosi del progetto e dei golosi di gadget, che poi si tratta della lattina di Gucci o di innumerevoli shopping bag in tela, è importante saper scegliere.


Giocate d’astuzia, il perimetro di Brera è talmente esteso che non è possibile visitare tutto, le code sono una costante di tutta la settimana: selezionate. E portatevi avanti, presentarsi senza registrazione/prenotazione comporta un ritardo che, quando va proprio bene, è di una ventina di minuti. Detto questo, qui trovate una personalissima selezione, che non sarà mai esaustiva, ma sincera sì, di venue da vedere. Il cuore del distretto e l’Accademia di Belle Arti: i gonfiabili di Serotonin – the chemistry of happiness di Sara Ricciardi per American Express sono super instagrammabili, ma concedete un quarto d’ora agli studenti che espongono i loro progetti nel porticato e se non l’avete ancora visto, l’Orto Botanico con il Garden of the Esperides di Annabel Karim Kassar e i maxi-fiori de L’Armonia è qui di Irritec e Davision Creative Design Team è proprio a portata di mano.


Quasi ogni civico di Brera ospita uno showroom, se ne contano più di 200 nel distretto, non fatevi ingannare e dirigetevi spediti a Palazzo Citterio. Qui è protagonista la creatività uzbeca, miscelata alla progettualità occidentale, con un percorso, When Apricots Blossom, poetico e inaspettato: nel giardino c’è anche la teahouse per una merenda esclusiva. Fermatevi da Kerakoll per il Teatro della Vita di Nathalie Du Pasquier e George Sowden, basteranno pochi minuti e proseguite facendo slalom tra gli indirizzi di Milano Moda Design per raggiungete Solferino/Moscova. Dalla Chiesa Anglicana Tutti Santi con Bodo Sperlein a Palazzo Moscova a con glo for art 2026 e il progetto immersivo di Numero Cromatico non perdetevi un civico.


Tra i progetti più belli, l’installazione robotica Marea/Tide allo spazio Eventi Solferino e Chasing Sun, l’opera di Yinka Ilori per Veuve Cliquot alla Mediateca Santa Teresa, dove, prenotando, c’è anche un bellissimo bar all’aperto. Ma Brera è grande e se tornate indietro di qualche passo potete entrare nel circo- ops circuito di via Palermo corso Garibaldi, dove ogni centimetro di suolo urbano è trasformato in evento, in pop up o esperienza immersiva e dove l’esposizione più bella è alla Casa degli Artisti con Doppia Firma. Quando sarete esausti e lo sarete, virate verso Chinatown. Il piccolo distretto che si estende da via Verga a Paolo Sarpi è ancora in fase sperimentale, ma offre spunti interessanti soprattutto al Teatro del Borgo.

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