Mizuno, Woolmark e lo sport senza stress
- 24 feb
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La nuova frontiera della perfomance sta nell'abbigliamento e nell'attrezzatura. Certo lo è sempre stato, ma in modo diverso. Se prima sci, scarpe e attrezzi vari erano parte integrante della prestazione fine a sé stessa, ora compiono un passo ulteriore. Perché se le distanze tra un atleta e l'altro un tempo si misuravano in punti e secondi, ora lo si fanno in decimi e decimali, se non centesimi. Dunque come compiere uno step successivo? Grazie a testa e confort. A spiegarlo è Alan Benedetto, psicologo specializzato nel Mental Economy Training del team Formula Medicine: “Già negli anni '80, insieme al professor Ceccarelli, studiando la performance dei piloti di Formula 1, ci siamo accorti che molte differenze di rendimento non erano spiegabili solo dal punto di vista fisico, mancava una variabile: la testa”. Con il perseverare della ricerca: “Abbiamo osservato che, a parità di tempo di reazione, gli atleti più esperti attivano meno aree cerebrali, rendendo la loro mente più efficiente, quindi consumando meno energia”. Così ora, il mental coach è diventato parte integrante dello staff di squadre o atelti professionisti. Ma anche in questo campo si giunti a un punto di livellamento. Dunque si è dovuto compiere un altro passo. Così dalla concentrazione si è passati alla sorta tranquillità. Ed è qui che entra in gioco l'abbigliamento, perché come ha sottolineato Katja Eckl, pallavolista in forza alla Eurotek Laica Uyba di Busto Arsizio: “Sapere di potermi fidare di quello che indosso mi libera la testa, perché posso concentrarmi solo sul gioco, senza preoccuparmi di altro”. Un discorso che vale, per una scarpa, “mi tranquillizza rispetto a un infortunio”, come per una maglietta, perché sentirsi comodi significa allontanare le distrazioni. Non è un caso se a Osaka, Mizuno ha aperto un centro di ricerca dove ingegneri, designer, tecnici e atleti lavorano insieme ogni giorno. E non è casuale nemmeno la collaborazione con Woolmark, ovvero il marchio di certificazione internazionale Pura lana vergine, perché la lana, come ha spiegato Francesco Magri, managing director di Woolmark Italy: “La lana è storicamente la fibra dello sport, è una fibra viva e il nostro lavoro è quello di aiutare i brand a migliorare la performance dei tessuti, in questo caso, con Mizuno, combinando lana e materiali sintetici dove la lana offre un boost di termoregolazione, comfort costante e anche benefici come il non odore”. Come per il progetto Breath Thermo del brand giapponese, tecnologia che si, è stata sviluppata trent’anni fa, ma che oggi è stata potenziata con l’integrazione della lana merino.



