top of page

Lvmh e i segreti del savoir-faire

  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

C’era una volta un lusso fondato sul mistero e sull’inaccessibile, dove ogni ingrediente, materia e lavorazione era segreta. Gelosamente custodita. Oggi però non è più così, perché la trasparenza è una delle nuove sfide che i clienti, sempre più consapevoli, hanno lanciato all'alto di gamma.


Così, a partire dal 2011 e di tanto in tanto il gigante Lvmh, che ha nel suo portfolio 46 marchi tra moda, accessori e vini, champagne e superlacolici compresi, decide di aprire al pubblico le porte dei suoi atelier. Quest'anno lo farà per la sesta volta, dal 16 al 18 ottobre prossimi. L'evento, che la famiglia Arnault ha battezzato Les Journées Particulières toccherà 65 luoghi storici in 11 Paesi, trasformando per tre giorni la riservatezza in uno spettacolo aperto al pubblico.


L'iniziativa, che nel frattempo è diventata una sorta di pellegrinaggio laico per gli amanti del bello, non vuole essere una semplice operazione d'immagine, ma di una rara opportunità di osservare da vicino la democrazia del talento: gli atelier, le cantine, gli archivi e i laboratori dove l’idea diviene materia.


Come ha sottolineato Antoine Arnault, l'obiettivo quest'anno è un ritorno, "alle origini del sogno", una formula che in un’epoca di produzione seriale suona quasi sovversiva. Il tema di questa edizione si snoda tra natura, cultura e artigianalità, ricordando che dietro una borsa di cuoio o una bottiglia di champagne c'è un ecosistema fragile che va protetto.


Tra le novità di quest'anno figurano aperture serali e sedi mai mostrate prima. In un mondo dominato dal consumo digitale e istantaneo, consentire al pubblico di camminare tra i profumi dei pellami o il silenzio delle cantine storiche è un modo per ricordarci che il vero lusso richiede tempo, memoria e, soprattutto, mani umane.


All'atto pratico, guardando all'Italia, il programma prevede:

A Roma, Fendi aprirà il Quadrato della Concordia con una mostra immersiva dedicata a un decennio di alta moda, presentando le ultime creazioni di Maria Grazia Chiuri. Mentre la storica boutique di Bulgari in Via Condotti rivelerà l’ampiezza del suo savoir-faire nella gioielleria, orologeria e pelletteria.


Loro Piana invece accoglierà il pubblico nel suo sito ultramoderno di Ghemme (No) per svelare l’arte della maglieria, con la direzione di Frederic Arnault.


A Belmond Villa San Michele, in Toscana, i visitatori potranno godere dei giardini e del patrimonio ispirato a Leonardo da Vinci.


A Milano, Cova ospiterà masterclass dedicate all’eccellenza della pasticceria italiana, attraverso la creatività e l’esperienza dei suoi chef. Mentre Officine Universelle Buly offrirà la possibilità di partecipare a un workshop dedicato alla calligrafia al Museo Bagatti Valsecchi.


Infine, in Veneto la nuova Manifattura Thélios farà scoprire la precisione artigianale nella lavorazione del metallo, e a Venezia, Louis Vuitton inviterà a scoprire il suo savoir-faire eccezionale, dove tradizione artigi

anale e innovazione si incontrano. di redazione

bottom of page