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La Michelin in Francia va di moda, con Dior

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Michaël Arnoultcon, Les Morainières (courtesy Guida Michelin)
Michaël Arnoultcon, Les Morainières (courtesy Guida Michelin)

Anche l'edizione francese della Guida Michelin 2026 è sempre un po' notizia e discussione. Ancora di più se, a differenza di quanto succede in Italia, fanno nomi e cognomi dei bocciati, addirittura con una settimana di anticipo sulla pubblicazione. E allora, a scuotere le anime d'Oltralpe è stato il declassamento de L’Ambroisi, uno dei ristoranti più celebrati del paese che, al cambio di chef e proprietà, ha dovuto lasciare sul tavolo uno dei suoi tre macaron.


Va da sé che per una stella cadente, soprattutto in Francia, ce n'è quasi sempre una nascente, tanto per essere sicuri mantenere il primato mondiale di tristellati: che è a quota trentuno. E allora ecco che a Jongieux, nella Valle del Rodano, il macaron perduto lo ha raccolto Michaël Arnoultcon il suo Les Morainières.


Non solo, perché la contabilità dei premi torna a bussare alla porta di Yannick Alleno che con un tocco di stile, ha portato sulle casacche del Monsieur Dior di avenue Montaigne a Parigi una bella stella, che per lui equivale alla diciottesima. Che è un bel numero, ma non è un record, visto che Joel Rebouchon è arrivato a trentadue e Alain Ducasse a venti, compreso quello napoletano. I


n Italia, ricordiamo che Enrico Bartolini è il primo della classe con quattordici stelle. In conclusione, il totale delle promozioni francesi sono sessantadue: una per la già citata terza stella, sette per la seconda e ben cinquantaquattro per il debutto nella guida che conta. E tra queste, con un pizzico di orgoglio italiano, segnaliamo quella parigina di Martino Ruggieri al Palais Royal, che raggiunge Aurora Storari e Flavio Lucarini nella nuova sede di Substance.

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