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- PRADA SPRING 2017 MENSWEAR
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- Il maschile sartoriale di Climber B.C. all’ombra della Madonnina
Si respira aria nuova a Milano. La ventata di novità riguarda un menswear dal carattere sartoriale e viene dalla Turchia, più precisamente da Adiyaman, un millenario insediamento sulla Via della Seta, ora patrimonio mondiale dell’Unesco. Da lì è partita l’avventura di Climber B.C. , marchio fondato nel 1995 dai fratelli Samsama che fa parte della holding Cuno , una multinazionale con interessi ramificati in diversi settori d’azione. Già prim’attore a Pitti Uomo da qualche stagione, ora Climber B.C. ha inaugurato nel capoluogo lombardo un’importante showroom in via Borgonuovo. Con quest’apertura il marchio si appresta a scalare le vette del sartoriale maschile, grazie all’elevata qualità dei tessuti impiegati, tutti made in Italy e al concentrato di stile impresso al brand dalla matita di Erkan Çoruh, talentuoso designer premiato all’edizione 2010 di Who is on Next?. Çoruh è il direttore artistico sia della main line che della Climber B.C. Sartorial. Con lui la silhouette diventa asciutta e disinvolta anche quando si riverbera nelle giacche a doppio petto, accompagnate dai pantaloni skinny, e nei completi rigorosi. C’è di più. La Black Climber B.C., invece, è l’anima energica di questo menswear d’alta gamma, ed è tratteggiata dal designer Ümit Ünal. Tutte queste espressioni d’abbigliamento sono nel segno di Migration, il tema portante dell’estate 2017 che riunisce in sé il tocco artigianale, la capacità industriale, la tradizione che viene dall’Oriente e l’appeal occidentale. A Dilara Deniz Celebi il ruolo di Senior Manager per l’Italia, di questa realtà che è già distribuita in più di 30 Paesi attraverso una capillare rete di multibrand e monomarca. www.climberbc.com @Riproduzione Riservata
- SACAI SPRING 2017 MENSWEAR
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- Henrik Vibskov spring 2017 menswear
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- Torna in Libreria Kevin Roberts con 64 shots: leadership in a crazy world
Quest'estate torna in libreria Kevin Roberts , il direttore esecutivo della Saatchy Gallery di Londra, con il libro foto-documentato dal titolo 64 Shots: Leadership in a Crazy World (uscirà il 21 Giugno per powerHouse Books). Dopo il grandissimo successo di pubblico e critica del 2004, con Lovemarks: the future beyond brands , Roberts torna a stupire con un libro che è una raccolta in 16 capitoli di ritratti, aneddoti e aforismi provenienti dal background culturale e biografico dell'autore, in relazione ai grandi leader della Storia dei nostri tempi. Si trovano, dunque, passaggi dedicati a Nelson Mandela, Margaret Thatcer ma anche Bruce Springsteen o Brigitte Bardot , icone senza tempo che hanno segnato un'epoca e che Roberts vuole celebrare cercando di veicolare, fra testi e ritratti, una sorta di catena di consigli, spinte motivatrici per il lettore, per poter vivere una vita da vincenti. Ognuno può rispecchiarsi in questo libro, sembra suggerirsi Roberts: con una metafora visiva di immagini, momenti, e tweet in pillole che definiscono il testo, 64shots è un business book per imparare dai grandi sfruttando al meglio il proprio potenziale creativo. @produzione riservata
- Paltò presenta il trench coat
Paltò si presenta a Pitti Uomo nel segno della continuità: il brand toscano riparte infatti con una collezione estiva 2017 dedicata interamente al “Trench Coat”. Simbolo di eleganza, distinzione e comodità, il trench è entrato di diritto nell’Olimpo dei capi icona di ogni uomo di cui si rispetti lo stile: indossato con capi formali fino agli ultimi decenni, riscoperto dai più giovani che lo accompagnano a look street e sneaker, compagno di viaggi dove spesso estati e inverni si scambiano e intrecciano. Paltò ripropone il trench sia per l’uomo che per la donna in versioni monopetto e doppiopetto, con cintura o senza, con manica a giro o raglan, in una varietà di tessuti che rappresenta il punto di forza della collezione. Cotoni accoppiati bicolore, cotoni lavati e rammendati. Stampati. Fantasie, macro cheque, pied de poule. Freschi di lana tinto capo e tinto filo, microfibre impermeabili. Interni e fodere in fantasia, fil rouge della collezione. Su questi concetti, di stile, eleganza e praticità, Paltò si sta affermando come punto di riferimento del capospalla italiano nel mondo, legando la propria immagine a cappotti e trench, un heritage invidiato trasportato lunghe le strade della moda del nuovo secolo. http://www.palto.it @Riproduzione Riservata
- Dal 23 Giugno New York celebra l'eleganza del cibo italiana
Giovedi’ 23 Giugno al Chelsea Market di New York si è tenuta la serata inaugurale della mostra L’Eleganza del Cibo . Curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno e sponsorizzata dall’Ice, Italian Trade Commission, in collaborazione con Unindustria, la mostra L’Eleganza del Cibo celebrerà fino al 4 Luglio al Chelsea Market di New York la contaminazione imprescindibile tra “ moda ” e “ gusto ” attraverso un’installazione visiva composta di oltre cinquanta capi, presentati in anteprima al pubblico americano. In mostra abiti-opera e accessori creati sia da maison storiche come Giorgio Armani, Valentino, Etro, Salvatore Ferragamo , Moschino e Gattinoni, e designers emergenti, tra cui Gianni De Benedittis ed Italo Marseglia. A sottolineare l’importanza del connubio tra Moda e Gastronomia e a celebrare l’influenza che questi due aspetti emblematici della cultura italiana continuano ad esercitare sulla società americana, è intervenuto, come padrino d’eccezione, l’attore Raoul Bova. @Riproduzione Riservata
- Le interessanti proposte di Burton per il swimwear maschile
Per la collezione Spring/Summer 2016, Burton ha inserito una linea di costumi maschili dalle fantasie giocose e gradevoli. La linea swimwear prevede tagli comodi, mantiene tutte le caratteristiche dello street style rivisitando fantasie e colori tipici delle atmosfere outdoor. E per creare un beach outfit perfetto, Burton ha deciso di realizzare anche una serie di canotte da mixare ai costumi in un look tipicamente surfer. eur.burton.com @Riproduzione Riservata
- MARNI SPRING 2017 MENSWEAR
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- SALVATORE FERRAGAMO SPRING 2017 MENSWEAR
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- Kooness - l'arte a portata di click
Un sito dove comprare opere d'arte in modo semplice e intuitivo. E, soprattutto, sicuro. Una piattaforma online dove acquistare opere d'arte che si rivolge a gallerie, fondazioni o, più semplicemente, appassionati. E' Kooness, marketplace che si è aggiudicato il premio StartmiUp in occasione della Global Social Venture Competion 2015 e nato da un'idea del 27enne mantovano Lorenzo Uggeri, dopo aver studiato al Sotheby’s Institute of Arts a New York, . Un luogo (virtuale) grazie a cui cliente e venditore possono entrare in contatto in modo semplice e sicuro. Ma come funziona Kooness? « Invitiamo le gallerie in target ad entrare in piattaforma - spiega il team - poi, insieme ai galleristi, selezionamo gli artisti e le opere da esporre sulla piattaforma e controlliamo i prezzi in base all'andamento del mercato. L'utente può scegliere l'opera che desidera seguendo le gallerie o gli artisti che preferisce, oppure può applicare i numerosi filtri di selezione che permettono in pochi click di visualizzare solo le opere che si desidera » . Ogni opera, la cui ricerca può essere effettuata anche per galleria o artista, è presentata in . Tutto questo comodamente da casa, dal pc oppure dal proprio smartphone attraverso l'app con tecnologia di realtà aumentata, disponibile per iOS e Android. « Le opere - continuano - vengono spedite direttamente dalla gallerie insieme ai certificati di autenticità e Kooness coordina e controlla tutto il processo. La nostra mission è quella di aprire le porte delle gallerie d'arte a chiunque abbia una connessione ad internet. Vorremmo diffondere l'arte in ogni casa dando la possibilità a collezionisti e galleristi di incontrarsi "virtualmente" anche a migliaia di kilometri di distanza » . Non siete soddisfatti? Potete restituire l'opera gratuitamente entro 14 giorni dalla ricezione. « Kooness - conclude il team - vuol essere un punto di riferimento per collezionisti e per semplici appassionati d'arte. Vogliamo diventare il Farfecth dell'arte » . @Riproduzione Riservata
- DAMERINI SI NASCE O SI DIVENTA?
Probabilmente si nasce, se si fa riferimento al significato letterale del vocabolo, sicuramente lo si diventa quando si sceglie una cravatta di questo marchio. Perché Damerini non è più solo un lemma del Devoto-Oli o una voce della Treccani, dal 2014 è un rinomato brand italiano di cravatte fatte a mano. Tutto il progetto ruota intorno alla felice intuizione di aggiornare il lessico maschile dell’eleganza, mescolando disinvoltamente ironia e ricercatezza materica, alto artigianato e web iper tecnologico. Ago, filo e fantasia si dipanano worldwide grazie al sito e allo shop on line, dove si possono selezionare cravatte a tre, sei, sette e nove pieghe, interamente orlate a mano e prevalentemente sfoderate. Siccome è il particolare che fa la differenza, un piccolo bottone, creato e dipinto artigianalmente, è inserito sul retro della cravatta, come sigla di Damerini. Tra i fornitori delle materie prime ci sono le migliori seterie comasche, mentre per le stampe si è guardato oltre Manica, a un’azienda inglese che impiega, ancora oggi, l’antica tecnica di riproduzione a “quadri”. Ai tessuti più classici si aggiunge, per la primavera/estate 2017, anche lo shantung. L’uomo, però, non vive di sole cravatte. All’accessorio maschile per eccellenza si sono aggiunti i fazzoletti da taschino e i papillon, tutti realizzati con la medesima cura artigianale. Filo di Scozia, cashmere o cotone sono invece per le calze racchiuse nel classico boccaccio in vetro da conserva, di materna memoria. Non è finita qui. A breve sarà disponibile on line un’area dedicata alla cravatte da cerimonia e diventerà operativa la sezione bespoke. Qui sarà possibile customizzare interamente la propria cravatta, con l’aggiunta di un eventuale piccolo ciondolo in oro su cui far incidere le iniziali. Più personale di così. Lo diceva anche Honoré de Balzac, . @Riproduzione Riservata
