Sean Penn, Oscar da record con giallo
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La 98ma edizione degli Academy Awards ha celebrato la sua serata con un record, che però non è quello che tutti si aspettavano. Certo la sfida tra i due film più accreditati, Sinner con le sue 16 nomination e One Battle After Another con le sue 14 c'è stata, ma non ha portato a nulla di clamoroso.
Chi invece è entrato nella storia è Sean Penn, che con l'Oscar come Migliore attore non protagonista ha eguagliato, con tre statuette, Daniel Day-Lewis, Jack Nicholson e Walter Brennan, seppur con peso diversi, perché Lewis i suoi premi li ha vinti tutti come attore protagonista e Brennan tutti come attore non protagonista. Per non farsi mancare nulla, l'attore di Santa Monica, tanto famoso per il suo talento quanto per l'impegno civile e per il suo carattere piuttosto controverso, non si è presentato sul palco per l'investitura di rito, che ha ritirato per lui Kieran Culkin. Anzi, per il New York Times non era nemmeno a Los Angeles, ma in viaggio verso l'Ucraina per una causa da lui sposata da tempo.
Tornando alla cerimonia, e ai due film tanto attesi, la sfida l'ha vinta One Battle After Another di Paul Thomas Anderson con sei statuette e quasi tutte quelle più importanti: Miglior film, Miglior regia, Miglior attore non protagonista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior montaggio e Miglior casting.
Per Sinner di Ryan Coogler invece, gli Oscar sono stati solo quattro, ma tutti importanti: Miglior attore protagonista (Michael B. Jordan), Miglior sceneggiatura originale (Ryan Coogler), Miglior fotografia (Autumn Durald Arkapaw) e Miglior colonna sonora (Ludwig Göransson).
E se la Miglior attrice protagonista è stata Jessie Buckley (Hamnet) e la Miglior attrice non protagonista è stata Amy Madigan (Weapons), tre premi li ha conquistati anche Frankenstein con il Miglior scenografia, Miglior trucco e Migliori costumi, mentre i Miglior effetti visivi sono andati, naturalmente, ad Avatar – Fuoco e cenere. Con il norvegese Sentimental Value di Joachim Trier Miglior film Internazionale, KPop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans Miglior film d'animazione e Mister nobody against Putin come Miglior documentario.



