PAROLA D’ORDINE: DENIM
- 17 mag 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Il tribe concept di Lee, lanciato con un evento al TOM. – The Ordinary Market di via Molino delle Armi, a Milano, si sviluppa nelle parole dei suoi brand ambassador, coinvolti nel nuovo progetto multimediale dallo storico brand di denim, oggi più che mai sulla cresta dell’onda. A interpretare il jeans di Lee, giovani influencer italiani con migliaia di follower che hanno vissuto in modo del tutto personale i capi del marchio. Fra questi, Lorenzo Liverani, founder del blog YourMirrorStyle, e i gemelli AndreaFaccio e Paolo Faccio. Tutti e tre hanno raccontato e condiviso un ricordo legato al denim. Per seguire la LEE TRIBE non perdere i prossimi post su MANINTOWN, media partner e story teller di questo progetto.
Come declinate il jeans nella quotidianità?
LL:Beh, il jeans è un capo davvero immancabile, un must-have del mio guardaroba. Lo porto ovunque, da un viaggio in aereo a una serata importante, con una T-shirt bianca e una sneakers o con un look più ricercato. La duttilità di questo capo è il suo punto di forza.
AF:Lo uso tutti i giorni, sono un po' come Homer Simpson, mi vesto sempre nello stesso modo. (ride, ndr.). Difficilmente, infatti, uso altri tipi di pantaloni.
PF:Li porto tutti i giorni, soprattutto neri, con T-shirt e felpa.
Il primo ricordo legato al jeans?
LL:Il primo che ho scelto e acquistato, con i miei risparmi, a 14 anni.
AF:Ricordo che da piccolino, a 6 anni, avevo questo paio di jeans corti e strappati, con un dalmata de, La carica dei 101 stampato sopra. Li amavo da impazzire.
PF:Alle medie indossavo spesso dei jeans strappati, con tutte le toppe cucite sopra. A pensarci adesso mi fa quasi sorridere, ma allora era tutto così cool.
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