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INTERVISTA A PIER LUIGI PASINO, DAGLI ESORDI ALLA SERIE NETFLIX "LA LEGGE DI LIDIA POËT"

  • Redazione Man In Town
  • 8 nov 2024
  • Tempo di lettura: 4 min

Definire l’animo creativo di Pier Luigi Pasino attribuendogli un’unica etichetta risulta difficile, quasi impossibile. La sua esperienza artistica vive di stimoli molteplici - dalla musica alla scrittura, dalla recitazione alla regia – sempre motivata dal desiderio di raccontare storie, trasmettere messaggi ed emozionare. A partire dai primi studi presso il Teatro Stabile di Genova, l’attore (nonché cantante e autore) sfoggia un’identità sfaccettata e totalmente devota all’arte; un’indole che lo porterà poi a prendere parte in progetti musicali, teatrali e cinematografici.

Pier Luigi Pasino è oggi nel cast della seconda stagione de La legge di Lidia Poët, serie Netflix disponibile dal 30 ottobre. Qui si cala nei panni di Enrico, fratello della protagonista Lidia, un personaggio interessante che, dalla prima alla seconda stagione, mostra un’importante evoluzione nel modo di pensare e comportarsi. All’inizio austero e irremovibile dalle sue convinzioni, nei nuovi episodi Enrico si mette in discussione, diventando parte di una rivoluzione sociale e politica, volta a garantire alle donne diritti fondamentali. Di questo e molto altro ci parla lo stesso Pasino, che tra teatro, tv e cantautorato ha tanto da raccontare.

Pier Luigi Pasino
Pier Luigi Pasino

«Se dovessi definirmi direi che sono uno a cui piace raccontare delle storie che lo appassionano e poco importa che io lo faccia attraverso una canzone, un personaggio o un testo teatrale»

Il suo è un percorso poliedrico; l’abbiamo vista in veste di attore, cantante, musicista e autore. Quale di queste sente più vicina a sé? Perché?

Col passare del tempo ho capito che non sono una cosa sola. Ci ho messo un po' per arrivare a questa conclusione. Hanno sempre convissuto molte passioni in me. Ho iniziato da adolescente con la musica, i primi gruppi punk, lo skateboard, il writing, per poi appassionarmi alla recitazione, alla scrittura, alla regia e poi di nuovo alla musica. Per quanto riguarda la recitazione, si sa, riuscire ad arrivare a ricoprire dei ruoli importanti al cinema e in tv è un percorso non facile. Io provengo da tanti anni di teatro e solo intorno ai quarant'anni ho avuto l'occasione per farmi conoscere dal grande pubblico. Questo credo sia stata una fortuna perché arrivare dove sono ora dopo aver fatto un po' di strada ti fa affrontare meglio le cose sotto molti punti di vista.

Se mi guardo indietro non ho mai smesso di coltivare le mie diverse passioni e forse è per questo che sono sempre riuscito, più o meno bene, a superare i momenti difficili. Quando il teatro non andava, c'era la musica; quando non mi prendevano ai provini di cinema e tv, mi scrivevo i miei film e li recitavo. Questa è stata una mia grande risorsa. Se dovessi definirmi direi che sono uno a cui piace raccontare delle storie che lo appassionano e poco importa che io lo faccia attraverso una canzone, un personaggio, un testo teatrale o una sceneggiatura. 

Pier Luigi Pasino
Pier Luigi Pasino

Pier Luigi Pasino a proposito del suo personaggio in La legge di Lidia Poët: «Enrico è portavoce non solo di una rivoluzione femminile, ma anche di un movimento virtuoso maschile che fa crescere un'intera società»

Dal 30 ottobre è disponibile su Netflix la seconda stagione dell’acclamata serie La legge di Lidia Poët, in cui lei si cala nei panni di Enrico Poët, fratello della protagonista, interpretata da Matilda De Angelis. Quali tratti contraddistinguono il suo personaggio?

Enrico nella prima stagione è un personaggio molto austero, rigido, dalle convinzioni incrollabili. Per lui le donne non possono occuparsi di avvocatura, la legge non si mette in discussione, esiste un solo modo per fare le cose e quello è il suo.

Lidia entra nella sua vita come un tornado e pian piano fa vacillare il suo ordine del mondo. 

Nella seconda stagione, Enrico si mette davvero in discussione compiendo per me un atto rivoluzionario. Fa un passo indietro rispetto a quelle che sono le sue aspirazioni, per mettersi al servizio di un disegno più grande: la proposta di legge di Lidia che mira a far ottenere alle donne diritti fondamentali in nome della parità sociale (come ricoprire cariche statali e votare).

In questo modo Enrico è portavoce non solo di una rivoluzione femminile, ma anche di un movimento virtuoso maschile che fa crescere un'intera società.

Quali sono, secondo lei, i messaggi più importanti veicolati dalla serie?

Al di là dei messaggi puramente politici e sociali di cui parlavo prima, credo che il vero merito di questa serie sia quello di raccontare degli esseri umani che - nonostante tutte le paure e incertezze - hanno il coraggio e l'incoscienza di amare, nonostante il mondo intero continui a dire loro che stanno sbagliando e che sono fuori luogo o fuori tempo. 

Pier Luigi Pasino
Pier Luigi Pasino

La legge di Lidia Poët porta sullo schermo «un tipo di intrattenimento intelligente e ricco di contenuto, ma anche molto divertente»

Elenchi tre motivi che spingano il pubblico a vedere la nuova stagione di La legge di Lidia Poët.

Non basta dire che ci recito io? A parte gli scherzi, credo la serie sia da vedere perché, in primis, è una storia attualissima di emancipazione femminile, scritta, recitata e prodotta ad alti livelli.  

Secondo motivo: nonostante si porti in scena un tipo di intrattenimento intelligente e ricco di contenuto, esso risulta anche molto divertente.

In ultimo, come terzo motivo, direi che la narrazione è una storia italiana ambientata in un'epoca estremamente avvincente, durante la quale ci sono state grandi scoperte in tutti i campi del sapere che hanno cambiato profondamente la società.

Cosa sente di consigliare a un giovane talento in erba che si appresta ad entrare nel mondo dello spettacolo?

Di non aspettare che le cose vengano a cercarlo, ma di crearsele da solo. Di non dipendere da nessuno. Di capire veramente se si prova piacere a dedicarsi a quell'attività di recitazione, musica, scrittura ecc. - al di là della fama e del successo. Comprendere cosa davvero rende felici e inseguire quel qualcosa con coraggio e determinazione.

Può svelarci qualcosa riguardo suoi progetti futuri?

Sto per iniziare un piccolo tour di concerti unplugged dove narro anche delle storie teatrali insieme al mio amico attore e musicista Paolo Li Volsi. 

Nel 2025 debutterò con uno spettacolo in teatro di Teatro/Canzone che si intitola L'ultimo arrivato. Qui suonerò un po' di canzoni mie e un po’ della mia precedente band Luke & The Lion unite da un racconto di formazione a metà tra l'autobiografia e la fantasia. Il tutto passando per la provincia, i santi, gli ubriaconi, gli ultras e i preti.

Pier Luigi Pasino
Pier Luigi Pasino

Credits

Photographer: Maddalena Petrosino

Styling: Allegra Palloni

Grooming: Maria Esposito per Simone Belli agency

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