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FuoriSalone, gli imperdibili

  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Villa Pestarini (couertesy Alcova)
Villa Pestarini (couertesy Alcova)

Terminata la prima giornata ufficiale del FuoriSalone, è già tempo per selezionare gli appuntamenti veramente imperdibili. Perché il FuoriSalone può essere un sogno quanto un incubo. Del resto, l’occasione è tra quelle più ghiotte del panorama della comunicazione. Nessuno mai si sognerebbe di biasimare la partecipazione di un marchio, però il tempo è prezioso e nessuno ha voglia di perderlo. Nella prima giornata, aiutata da qualche preview domenicale, abbiamo visto quattro destinazioni: Alcova + l’estensione a Villa Pestarini; Via Tortona e limitrofi; Cinque vie. Totale passi macinati trenta mila. Andiamo in ordine, Alcova difficilmente delude, vuoi per l’ambientazione, quest’anno è l’ex Ospedale Militare di Baggio, vuoi per l’offerta, che spazia dalle scuole di design ai nomi della progettualità contemporanea, la piattaforma guidata da Valentina Ciuffi e Joseph Grima, non sbaglia un colpo. E basta affacciarsi alla venue di via Giovanni Labus per capire che qui il design è linguaggio.


Tra progetti e installazioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma se proprio dobbiamo fare una selezione, non perdetevi le accademie come la Design Academy di Eindhoven, Head-Genève, MA Industrial Design Central St.Martins e UMPRUM-Academy of Arts Architecture & Design in Prague. Tra i progettisti indipendenti, andate sul sicuro con le lampade di Michal Korchowiech, il mondo di Pepe Valenti e Pet Lamp. Lato industriale è molto interessante lo sviluppo della tecnologia 3D dello studio cinese Sugar Wave e l’installazione Felt Frequencies, progettata da Studiolatte, di Slalom, in collaborazione con Vintage Audio Institute (V.A.I.).


Il secondo luogo di Alcova è Villa Pestarini, il capolavoro razionalista di Franco Albini, oggi residenza privata e mai aperta al pubblico, che ospita una selezione di big names, da Patricia Urquiola per Haworth e Cassina a Sophie Dries con Issè fino al tributo al lavoro di Luisa Castiglioni, che in realtà vanno a potenziare quello che è già un gioiello architettonico con interventi più che azzeccati. Passiamo a zona Tortona. Qui è come arrivare a Disneyland, c’è di tutto e di più, forse anche troppo per certi versi. Le sue diramazioni riescono ad accogliere un numero inimmaginabile di appuntamenti.


Il risultato è un FuoriSalone dentro il FuoriSalone con ben quattro circuiti: SuperNova al Superstudio Più- via Tortona 27, che va visto amnche solo per scoprire le novità di Samsung e la mostra dedicata ai primi 25 anni di Moooi; Base Milano che dà il meglio di sé nel roof con il campeggio urbano, Live Camp-ing, a cura di Lemonot in collaborazione con il Royal College of Art e con il supporto di KINDOF, da provare nel pomeriggio/orario aperitivo. Tortona Rocks si snoda nei cortili dell’Opificio 31: la selezione è molto eterogenea e si passa da Bombay Sapphire, che annuncia il rinnovo della partnership con E1, il campionato mondiale di motoscafi completamente elettrici, al percorso di Archiproducts Milano con Studio Pepe fino all’installazione di Soundsorial Design di Iqos.


Sempre nel percorso c’è anche POOL Ti sblocco un ricordo, la macchina del tempo per i quarant’anni in Italia di McDonald’s con opere di Damien Hirst e un lavoro della serie Early Work dei Vedovamazzei: non cambierà la storia del design, ma il video custom made con l’intelligenza artificiale è un must. Last but not least, Tortona Design Week 2026 ospita diverse venue tra cui l’Urban Jungle di D.Green e European School of Economics e Corpografia – Paesaggio di Donna, progetto di Sara Ricciardi Studio alla Torneria Tortona – Sara Ricciardi è la vera regina di questa stagione con iniziative sparse in tutti  idistretti.


Tornando downtown, il distretto 5Vie presenta alcune chicche: al Padiglione delle Cavallerizze-Via Olona 4, il portale d’ingresso a cura di Studio mo man tai, l’installazione robotica di Shimandzu x we+ e ALMA WATER – La stanza del mare di Sara Ricciardi Studio. In via Cesare Correnti doppio appuntamento: All’arsenale teatro i bellissimi tappeti Floralis: Art de Vivre x Estudio Campana; di fronte al civico 14 LightBox di Pietrachiara e ancora Mo Man Tai con un giardino di fiori di vetro riciclato. A domani con Isola e la mostra-evento Materiae di Interni.


Di Barbara Rodeschini

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