Anastasia Doaga, attrice appassionata ed eclettica
- 1 giu 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Attrice ventenne di origine moldava, Anastasia Doaga decide prestissimo di trasferirsi in Italia e laurearsi in giurisprudenza, portando avanti gli studi di recitazione presso l'Accademia nazionale di arte drammatica Silvio D'Amico. Era nel cast della serie rivelazioneThe Bad Guy, disponibile su Amazon Prime Video, e in quello di Assassin Club, uscito nei cinema lo scorso febbraio, in un ruolo importante per cui ha recitato in inglese accanto a Noomi Rapace, Sam Neill ed Henry Golding. Il 2023 si apre con il botto per lei, grazie a un film da protagonista presentato alla Festa del Cinema di Roma, un road movie introspettivo sull’amore e l'amicizia, per la regia di Andrea Zuliani.

Com’è nata la passione per la recitazione?
Non so bene quando e come sia nata, non ricordo un preciso momento. Da piccola ho iniziato a guardare film, tanti film, e ricordo che andavo in camera, in segreto, e cercavo di riprodurre le espressioni degli attori. Non ricordo neanche i titoli, ero tanto piccola e concentrata sui visi, quasi fosse uno studio su ciò che vedevo. Mi chiedevo, "ci riuscirei o no? Potrei fare queste espressioni?". È nata come una sfida, insomma.

Raccontaci dell’esperienza nella serie targata Amazon Prime Video The Bad Guy.
È stata un’esperienza bellissima, quel set era speciale, sembrava che tutto andasse sempre bene e questo è raro. È stato stimolante imparare a fare l’accento russo in italiano, essendo moldava mi risultava abbastanza difficile. Ho ascoltato diverse interviste di attrici e conduttrici russe, arrivate da poco in Italia, cercando di imitarle e rendere il tutto più naturale. Molto divertente, davvero.

Passi dal cinema al teatro, sei giovane ma allo stesso tempo eclettica e poliedrica, dove ti senti più a tuo agio?
Sono due esperienze diverse, effettivamente; ho fatto un po' di teatro perché studiare alla Silvio d’Amico significa proprio questo. Non saprei dire, però, dove mi senta più a mio agio, forse ad oggi, se dovessi scegliere, opterei per il cinema, per un’indagine interiore, una ricerca personale. Ma non rinuncerei mai al palcoscenico, è parte di me.

Com’è stata la tua formazione all’Accademia Silvio d’Amico?
La formazione è stata difficile, quando sono stata ammessa parlavo abbastanza l’italiano, ma avevo un forte accento straniero. Per me la formazione andava in parallelo col "pulire" l’accento, è stato un lavoro tostissimo, la frequenza poi era di sei giorni a settimana, per nove ore al giorno, insomma è stata tosta. Ho sentito tanto il peso del cercare di affinare la parlata, la sfida più grande è stata sicuramente questa.

Qual è il tuo sogno nel cassetto, con chi ti piacerebbe lavorare in futuro?
Non posso rivelare il mio sogno nel cassetto perché è assai articolato, non si può esprimere a parole. In generale, mi piacerebbe lavorare con registi giovani, con un’idea, e in particolare per il cinema d’autore, che guardo spessissimo e mi attira sotto tanti punti di vista, lo sento molto vicino e, in futuro, vorrei tuffarmici, è quella la direzione dove vorrei andare.

Credits
Talent Anastasia Doaga
Text Federico Giacoia
Photographer Roberto Autuori
Stylist Cosmo Muccino Amatulli
Make-up & hair Isabella Avenali
Ph. assistant Lavinia Mochi
Stylist assistants Lavinia Lodoli, Arianna Compagnone
MUA & hair assistant Michela Masciovecchio
Press office Lorella di Carlo
Nell'immagine in apertura, Anastasia Doaga indossa total look Tod's



