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AL MUSEO DEL TESSUTO DI PRATO, TANTE VOCI UNITE IN RICORDO DEL GENIO WALTER ALBINI

  • Redazione Man In Town
  • 25 set 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra i nomi più influenti nel panorama moda del secondo Novecento, Walter Albini non si limita alla definizione di stilista. Sebbene a molti ancora sconosciuto, il designer – venuto a mancare nel 1983 – è passato alla storia come artista a 360 gradi, contraddistinto da una capacità unica di cogliere il mondo attorno a sé. Dalla prospettiva innovatrice e lungimirante, Albini conduce una carriera memorabile sotto il segno della moda e della fotografia; i suoi lavori non mancano mai di contaminazioni ed estetica all’avanguardia, specchio del reale e della società. Il potere narrativo sprigionato dalle opere del designer riecheggia nella nostra contemporaneità, continuando a testimoniare, decennio dopo decennio, il talento di un genio creativo impareggiabile… Un moderno “art director” diremmo oggi.

A distanza di oltre quarant’anni dalla scomparsa dell’artista, il Museo del Tessuto di Prato rende omaggio a Walter Albini e alla sua visione, proponendo la proiezione di uno speciale docu-film intitolato Dietro l’immagine: Walter Albini e la fotografia di moda. L’iniziativa, in programma giovedì 26 settembre alle ore 18.30, catturerà gli spettatori con un cortometraggio tra arte e moda, costruito attorno a sei testimonianze riguardo il designer e il suo approccio peculiare alla creatività. Con una durata totale di ventiquattro minuti, il film darà voce a personalità di spicco vicine ad Albini nel corso del suo operato; fotografi e professionisti del settore in grado di far rivivere momenti emozionanti e significativi legati all’artista.

Walter Albini docu-film
Locandina

Da Maria Vittoria Backhaus a Carla Sozzani, il talento di Walter Albini raccontato in un docu-film

«Di ritorno da un viaggio in India, Walter aveva portato con sé una grande quantità di abiti da cui ha poi sviluppato un’intera collezione. In seguito abbiamo creato una foto con una montagna di stracci su cui lui stava seduto come un idolo indiano. Per Walter era importante inventare un racconto, una visione sempre all’avanguardia». Così afferma una delle voci incluse nel documentario, quella di Maria Vittoria Backhaus, celebre fotografa italiana e amica stretta dello stilista.

La sua testimonianza si affianca a quella dei fotografi Fiorenzo Niccoli e Paolo Castaldi, Emmanuele C. Randazzo e Carla Sozzani, la quale, intervenendo nel corto, dichiara: «Walter è stato un vero artista e la moda era solo uno dei tanti modi per esprimere la sua estetica e creatività. È stato il primo a sperimentare l’idea di unisex, il primo a ispirarsi alla strada con la collezione Guerriglia Urbana, il primo a rispecchiare nella moda quello che succedeva nella strada e nella società. E per farlo ci voleva grande coraggio».

Carla Sozzani
A sinistra: Carla Sozzani, tra le voci presenti nel docu-film su Walter Albini. A destra: estratto dal corto

Il docu-film sarà poi accompagnato da un talk a cura di Federico Poletti e Arianna Sarti in dialogo con Lucia Miodini, responsabile della sezione Media e Moda presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma. Quest’ultima, in particolare, metterà in luce come Albini avesse «un rapporto molto colto con la fotografia, di cui era grande conoscitore, e con le riviste, che collezionava assiduamente».

 
 
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