I Måneskin a Sanremo, l'intervista
- 2 mar 2021
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I Maneskin per la prima volta a Sanremo - l'intervista Grandi novità per la 71^ edizione del Festival di Sanremo che, oltre a mettere in scena esibizioni senza pubblico, rimescola le carte anche nella sezione "big cantanti" dove presenziano tanti gruppi della new generation; tra questi senza dubbio i più acclamati sono i Måneskin, gruppo pop rock composto da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio.
I Maneskin, per la prima volta sul palco dell'Ariston, portano in gara la canzone "Zitti e buoni" e si esibiranno già dalla prima serata di martedì 2 marzo. Li abbiamo intervistati per voi: Prima volta a Sanremo, impressioni a caldoDamiano: "Già arrivando all'Ariston si percepisce l'importanza di un palco che ha fatto la storia della musica italiana, quella sensazione che stai facendo qualcosa di diverso dal solito, di grande. Un po' di amaro in bocca per l'atmosfera ovviamente più restrittiva, per l'assenza di pubblico, ma che ci permette dall'altra parte di viverla con più serenità e forse meno pressione. Siamo più leggeri, ci stiamo divertendo molto e non vediamo l'ora di salire sul palco."
Abituati ad un pubblico scalmanato, come sarà suonare su un palco vuoto?Thomas: "La gavetta ci ha portato a suonare anche con sole due/tre persone che ci ascoltavano, quest'assenza non ci spaventa e riusciamo a dare sempre il massimo, non ci lasciamo influenzare e soprattutto sappiamo che il pubblico a casa è immenso, che la nostra esibizione arriverà a moltissime persone, la nostra energia è per loro." Damiano: "3 minuti e mezzo, 3 minuti di fuoco e non ci pensi". A proposito, abbiamo sentito che sarà un' esibizione "sudata", come sarete vestiti?Damiano: "Un look per ogni sera con Etro che contorni l'esibizione senza distogliere l'attenzione dalla musica. Sappiamo bene che la gente si aspetta molto dalla nostra immagine, ma diamo sempre più rilevanza alla parte musicale; un outfit ci aiuta ad esprimerci e non a recitare, ma ad interpretare noi stessi per fortuna. Questo nostro Sanremo è davvero dedicato alla canzone, il nostro intento è farla arrivare ad un pubblico grande." "Zitti e buoni", la canzone in gara, di cosa parla?Damiano: "Il testo è differente da tutti i nostri altri, che necessitavano di interpretazione, che avevano un messaggio velato dietro le righe, fatto di metafore. Questo è invece un linguaggio semplice per renderlo il più diretto possibile e legato ad una musica molto potente e scarna, solo power trio. Concetti un po' diretti, una vera dichiarazione di intenti "Siamo qui, siamo una realtà e abbiamo intenzione di restarci per un po' di tempo." Ethan: "Negli anni passati abbiamo acquisito esperienza per raggiungere ora un sound personale ed unico, che ci rappresenti in pieno; abbiamo sperimentato, ricercato raffinatezza, e portare oggi il nostro nuovo linguaggio ci rende orgogliosi e molto onorati."

Un tema ricorrente nei vostri testi è quello del pregiudizio Damiano: "E' un macro tema il pregiudizio, attraverso la musica cerchiamo di estirpare l'incasellamento, le definizioni assolute. Noi siamo liberi, artisticamente, personalmente, sessualmente. Quanto di questo pregiudizio c'è nelle vostre storie personali? Damiano: "Siamo dei ragazzi molto giovani, arriviamo da un talent, abbiamo dovuto scegliere tra il lavoro e la scuola, ci trucchiamo, ci mettiamo lo smalto, ci vestiamo molto femminili, insomma è un po la nostra spada di Damocle." Giocate molto con l'ambiguità della vostra immagine. Quanto è marketing e quanto è veroThomas: "E' tutto vero! Siamo così come ci vedete, quattro caratteri forti, testardi, istintivi." Ethan: "Il nostro principio di vita è di fare e dire ciò che si vuole, liberamente ma sempre nel rispetto altrui".
Ma vi capita di litigare? Damiano: "Sempre meno". Thomas: "Abbiamo imparato a fare litigate costruttive". E come si ricrea l'atmosfera sul palco dopo una discussione? Damiano: "Prima di esibirci c'è il quarto d'ora zen, dove nessuno deve parlare (ridono). E mezz'ora prima di esibirsi si è talmente concentrati che non si ha nemmeno la lucidità mentale di pensare ad altro. La priorità è portare a termine una buona performance quindi anche se ci arrabbiamo, ci dimentichiamo tutto quando suoniamo insieme.

Arriva Victoria e le chiedo subito pregi e difetti di DamianoVictoria: "Simpatico, intelligente, è un buon amico Damiano, ma un po' iracondo anche se sta migliorando. Damiano, pregio e difetto di Victoria Damiano: "Molto organizzata, è una professionista, mai in ritardo. Il suo difetto è l'impazienza."
Ethan, pregi e difetti di ThomasEthan: "Empatico, socievole, parla con chiunque. Difetto: distratto; quando si fa un briefing importante, alla fine della riunione lui chiede sempre "Scusa mi puoi ripetere l'inizio?!" Damiano: "Quello che parla meno di tutti sono io, addirittura meno di Ethan, perchè per me vige la regola che se non si ha niente da dire, è meglio stare zitti, "Zitti e buoni". Thomas, pregi e difetti di EthanThomas: "Molto buono, un ottimo ascoltatore, cerca sempre di comprendere il punto di vista dell'altro, anche se differente dal suo. Difetto: prolisso. Nella serata dei duetti avrete accanto Manuel Agnelli, il vostro coach a X FactorDamiano: "E' nata per caso questa scelta, ci siamo incontrati in treno e abbiamo iniziato a chiacchierare e ad ipotizzare il duetto; siamo felici di stare sul palco con Manuel Agnelli, che stimiamo come professionista e come persona.

Qui il testo dei Måneskin, "Zitti e buoni".
Loro non sanno di che parlo Voi siete sporchi fra’ di fango Giallo di siga’ fra le dita Lo con la siga’ camminando Scusami ma ci credo tanto Che posso fare questo salto Anche se la strada è in salita Per questo ora mi sto allenando E buonasera signore e signori Fuori gli attori Vi conviene toccarvi i coglioni Vi conviene stare zitti e buoni Qui la gente è strana tipo spacciatori Troppe notti stavo chiuso fuori Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni Sguardo in alto tipo scalatori Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma Sono fuori di testa ma diverso da loro E tu sei fuori di testa ma diversa da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Io Ho scritto pagine e pagine Ho visto sale poi lacrime Questi uomini in macchina Non scalare le rapide Scritto sopra una lapide In casa mia non c’è Dio Ma se trovi il senso del tempo Risalirai dal tuo oblio E non c’è vento che fermi La naturale potenza Dal punto giusto di vista Del vento senti l’ebrezza Con ali in cera alla schiena Ricercherò quell’altezza Se vuoi fermarmi ritenta Prova a tagliarmi la testa Perché Sono fuori di testa ma diverso da loro E tu sei fuori di testa ma diversa da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Parla la gente purtroppo Parla non sa di che cosa parla Tu portami dove sto a galla Che qui mi manca l’aria Parla la gente purtroppo Parla non sa di che cosa parla Tu portami dove sto a galla Che qui mi manca l’aria Parla la gente purtroppo Parla non sa di che cazzo parla Tu portami dove sto a galla Che qui mi manca l’aria Ma sono fuori di testa ma diverso da loro E tu sei fuori di testa ma diversa da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Siamo fuori di testa ma diversi da loro Noi siamo diversi da loro



