A VERONA L’INNOVAZIONE NELL’EYEWEAR DI FIELMANN

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CHIARA TROIANI

Verona non è più – e soltanto – la città degli innamorati, con il balcone di Giulietta e Romeo. Da oggi è anche quella con la vista più acuta e di design, grazie all’opening del primo flagship store italiano di Fielmann. Sviluppato su tre livelli e con più di 4mila montature al suo interno, lo store di via Mazzini 64 è l’ultimo (solo in ordine di tempo) step che il brand di Amburgo, specializzato nell’eyewear retail, sta compiendo in Italia, dopo le 10 aperture nel nord Italia, fra cui Vicenza, Trento, Varese, Piacenza, Brescia e Bergamo. La parola che meglio descrive Fielmann è innovazione, ottenuta unendo efficienza e tecnologia tedesche al design italiano. Il fondatore, Günther Fielmann è stato un precursore nel settore dell’ottica, grazie all’introduzione di servizi inediti per il consumatore, di cui un esempio è stato l’accordo avveniristico con la cassa mutua tedesca, per rendere mutuabili 90 modelli di tendenza contro i soli otto esistenti fino a quel momento, eliminando così la discriminazione sociale nei confronti di coloro che non potevano permettersi un paio di occhiali. Ancora oggi, una vasta gamma di vantaggi rende unica l’esperienza nei centri dell’azienda tedesca, come spiega Ivo Andreatta, Country Manager di Fielmann Italia: «Desideriamo che Fielmann sia un punto di riferimento per il cliente italiano e che le nostre filiali siano luoghi in cui affidarsi a ottici e consulenti specializzati, capaci di trovare la soluzione migliore. È ciò su cui siamo focalizzati da ormai due anni e continuerà a essere la nostra priorità. Il cliente può provare migliaia di montature in totale libertà e avere la certezza di pagarle al miglior prezzo sul mercato e usufruire dell’esame gratuito della vista senza necessità di prenotazione». MANINTOWN ha incontrato Marco Collavo, managing e creative director di ROKKU Designstudio, società controllata al 100% da Fielmann AG, che progetta per Fielmann e altri fashion brand, per carpire i segreti di un design così progressista. 

In un momento in cui gli occhiali si fanno sempre più grandi e imperversa la logo mania, perché Fielmann Made in Italy decide di invertire questa tendenza?
L’idea di mettere il logo solo all’interno della montatura risponde alla volontà di non legare l’occhiale al nome, e di prediligere il design, la qualità e, soprattutto, il servizio per il cliente. Il complesso totale, della montatura e della lente, segue il comfort e la qualità piuttosto che la riconoscibilità del brand.

L’obiettivo è quello di far riconoscere Fielmann anche senza l’evidenza del logo?
Sì, questo è uno degli scopi della collezione Made in Italy per esempio. Riuscire a creare una linea con la sua identità, più collegata agli shape, ai colori, allo spessore delle lavorazioni, perché riteniamo che il logo sia molto seasonal e molto forte nelle fashion house, in cui il brand è riconoscibile, anche in riferimento ad altri prodotti e accessori. Fielmann è specializzato esclusivamente nel mondo dell’ottica, e sta a noi costruire l’idea del marchio, soprattutto per quanto riguarda lo stile del prodotto e le sue caratteristiche tecniche, in particolare la lente, che è un elemento fondamentale e che va a completare l’offerta. Deve essere un qualcosa di timeless, che dia effettivamente un valore aggiunto al cliente.

Da dove trai ispirazione in merito al design e ai colori?
La tendenza è quella di rivisitare il passato. Adoro andare nei mercatini e ho una grandissima collezione di occhiali vintage, che parte dagli anni ’50 e ’60. Grazie ai designer che fanno parte del mio team, cerchiamo di riproporre qualcosa di già assaporato, rivisitandolo in chiave moderna. A questo si collegano le combinazioni di colori, che non caratterizzano il singolo pezzo, ma creano un’armonia all’interno di tutta la collezione. Proponiamo cromie che il mercato richiede e soprattutto che sono apprezzate nei diversi Paesi in cui siamo presenti. Giochiamo con gli spessori, le tecnologie, tecnicismi e costruzioni più moderni, con colori di tendenza che danno vita a un prodotto nuovo e fresco. Le collezioni presentano tonalità classiche abbinate ad altre più particolari, striate, fluorescenti, o colori pastello piuttosto carichi, che, nei paesi solari che amano i look più aggressivi, danno la possibilità di sentirsi più freschi, giovani, originali.

Cosa rende unico Fielmann?
La capacità di proporre un prodotto che si basa su una grande ricerca, come avviene nelle maggiori case di moda, attraverso ricerche di mercato e produttive, indagini di colori e di ispirazioni. Tutto questo si integra con uno studio di design. Ogni occhiale è disegnato, anche la parte interna del metallo, e ogni colore è ricercato, con delle tinte dedicate sulla linea Made in Italy. Il valore aggiunto è l’unicità dell’occhiale Fielmann, creato appositamente per il brand, e ogni collezione ha in sé un filo conduttore, che può essere, ad esempio, la particolare lavorazione. Qualità e design sono offerti, inoltre, a un prezzo molto competitivo, perché tagliamo la filiera della distribuzione.

Cosa c’è di italiano e cosa di tedesco nella collezione Fielmann Made in Italy?
Di italiano c’è sicuramente il design, la ricerca, la creatività e l’estro. Per la linea Made in Italy la produzione è 100% italiana, creata in Italia con materiali e know-how italiani. Da italiano, è per me motivo di grande orgoglio. Tutto questo è abbinato alla precisione tedesca, che riguarda il controllo della vista, tutte le garanzie comprese nel prodotto e la qualità delle lenti. Ritengo che questo sia un buon connubio per offrire al cliente un ottimo servizio, che lo possa rendere soddisfatto.

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