Un ARABESQUE di culto

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MARCO PARIS

Un cult store nel cuore di Milano, che si affaccia garbatamente su Largo Augusto. Per i cultori un salottino raccolto, dove scovare volumi di arte e di design introvabili; per i palati esigenti una sala da pranzo raffinata, con un menu doc; per le fashion victim uno negozio dove il vintage è padrone di casa. Per tutti è L’Arabesque.

L’ingresso principale accompagna direttamente alla boutique: uno spazio pervaso dalla luce naturale, punteggiato da pezzi d’antiquariato, preziosi capi d’abbigliamento e gioielli con manifatture uniche. Non trascorre molto tempo perché si venga assorbiti da un’atmosfera sognante e sospesa; il caos cittadino rimane alle spalle e si è liberi di viaggiare attraverso le suggestioni incantate delle diverse stanze che, in sequenza, raccolgono tutte le esperienze targate L’Arabesque. Il trait d’union è l’intreccio a filo doppio tra l’estetica dichiaratamente orientaleggiante e la spiccata anima vintage, entrambe firme d’autenticità della padrona di casa, Chichi Meroni.

Una creativa della Milano dei salotti bene, estimatrice del savoir-faire e dell’accoglienza d’altri tempi. Su questo tracciato di stile ed heritage si basa tutta l’avventura in store, arricchita da una componente fondamentale dell’ospitalità meneghina: la tavola. Quella de L’Arabesque café è apparecchiata nei toni delicati dell’acqua marina e durante il pranzo e la cena è dedicata al menu stagionale dello chef, che ripropone gli ever green della cucina italiana più raffinata, in una veste squisitamente nuova e sorprendentemente fotogenica.

Gli ingredienti fondamentali rimangono l’eccellenza della materia prima e la meticolosità della lavorazione; quel che cambia sono le note acidule delle salse agrumate al profumo di pompelmo, la morbidezza delle mousse al cioccolato o la sapidità inaspettata dei tranci di salmone. Le scelte della cucina sono in continua rielaborazione, per soddisfare un cliente che si affeziona facilmente, ma che non vuole annoiarsi.

Gli habitué sono frequenti e così come gli avventori sporadici non impiegano molto per sentirsi a casa: lo staff si avvicina con una chiacchiera confidenziale e, quasi con maliziosa premeditazione, sorprende, indovinando richieste e preferenze, rendendo la pausa pranzo una coccola più che mai gradita, da proseguire in tutti gli spazi dello store.

La selezionata raccolta di letture diventa un’edicola di fiducia, i preziosi kimono vintage, un guardaroba a cui attingere per le grandi occasioni e l’elegante sala da pranzo, un rifugio quotidiano; la rarità di questo eclettismo raffinato e del lusso interamente personalizzabile, rendono L’Arabesque un vero e proprio must have milanese.

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 Photos by Marco Paris