THE PARIS CLUB MUSIC RENAISSANCE – THE SECOND PART

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KIM LAIDLAW

La scena della musica disco francese si è attenuata dopo l’era del French Touch negli anni ’90, ma ora, con l’arrivo di una nuova generazione dinamica di DJ e produttori francesi, il revival della cultura dei club parigini è in corso. Riempiendo le piste da ballo, sostituendo la radio, girando il mondo e lanciando cd con case discografiche internazionali, questa nuova guardia di musicisti sta portando un eclettico sound elettronico – una combinazione che sfida i generi tradizionali e che include musica techno, house e hip hop con influenze britanniche e africane – sul più ampio palcoscenico mondiale. Abbiamo incontrato dieci delle figure più influenti sulla scena, per capire di più riguardo al ritorno di Parigi sulla scena della musica contemporanea.
In questa seconda parte: Betty, Simo Cell, Sam Tiba e Miley Serious.

Essendo una delle più talentuose DJ nel circuito della club music francese, a Betty Bensimon piacciono i mix inaspettati che fanno muovere il pubblico. A lei può essere attribuito il merito di aver creato una community intorno alle sue feste Bonus Stage, sia a Parigi che a Londra. È ospite di un programma radiofonico mensile su Rinse France, ed è comparsa anche nella piattaforma di trasmissione della musica online globale Boiler Room (due volte) e suona un po’ ovunque in tutta Europa. Il DJ francese e produttore Simo Cell crea un sound eclettico, combinando techno, UK Bass e musica elettronica. È stato il primo artista straniero ad avere un EP lanciato dall’autorevole etichetta discografica britannica Livity Sound (in più ha un nuovo EP da lanciare con loro), la cui fama si estende oltre Parigi e che intraprenderà un tour in Asia a maggio. Membro del gruppo francese di musica elettronica Club Cheval, il DJ e produttore Sam Tiba è anche un solista a tutti gli effetti, che inietta una buona dose di hip hop nei suoi set esplorativi. Attualmente sta lavorando al suo primo album, che sarà pubblicato all’inizio del 2018. La DJ Miley Serious è un membro del gruppo musicale tutto al femminile TGAF, un team di quattro ragazze che è ospite di un programma radiofonico mensile su Rinse France e che si è esibito alla BBC Radio 1. Miley mixa musica elettronica, house e techno per creare una forte energia, un sound contagioso e ha appena lanciato la sua etichetta discografica, la 99ct Records.

Come descriveresti il tuo stile?
B: Mi piace la musica che può essere suonata nelle discoteche e che fa ballare le persone. Mi piace indossare il rosso, capi di pelle e le t-shirt delle mie etichette discografiche preferite.
S: Il mio stile è molto semplice: scarpe da ginnastica, jeans, pullover di lana, un cappello qua e là. E capi essenziali: semplici t-shirt bianche o nere leggermente oversize.
M: Mi piace il nero, ma anche il romanticismo. Perciò, potrei descrivere così lo stile del mio abbigliamento e della mia musica. Quando suono, mi piace indossare belle scarpe, presto molta attenzione ai miei outfit e non cerco di nasconderlo.

Chi e cosa influenza te e la tua musica?
B: Al momento, lo stile di abbigliamento delle donne in The Sopranos e la musica suonata ai matrimoni e ai Bar Mitzvahs.
S: Ora Paul Pogba e mia madre.
S.T.: Un po’ di tutto: Parigi, i miei amici musicisti, i film che guardo.
M: Le mie influenze sono piuttosto varie ma poi si uniscono. Sono una che fruga, è parte del mio lavoro. Sono appassionata di oggetti di uso quotidiano, di riviste, di New York City, di Manchester e delle controculture. Per quanto riguarda chi mi ispira, la lista sarebbe troppo lunga.

Che ruolo hanno i social media nel tuo lavoro?
B: I social media sono uno strumento importante di promozione. Utilizzarli è per me un lavoro più che un piacere.
S: Ho una tendenza a essere molto dipendente dai social media. Per cui, più ne resto lontano e più mi sento meglio. Non ho nemmeno uno smartphone.
S.T.: Un po’ meno di prima. Credo che l’autopromozione sia diventata davvero noiosa negli anni e forse è l’unica cosa che non mi piace dei social media.
M: Sono importanti, ma ciò mi rattrista. Odio vedere che l’interesse dipende dall’immagine usata o dal momento del giorno in cui viene postata.

Parigi è tornata sulla scena musicale? Qual è il tuo ruolo in questa community?
B: Sono una DJ: il mio obiettivo è quello di far ballare le persone nelle discoteche, di diffondere la musica grazie al mio programma radiofonico mensile su Rinse France e di formare una community attorno alla dance music nella mia città.
S: C’è un bel dialogo tra generazioni: le persone che sono nell’ambiente da più tempo sono abbastanza aperte al lavoro delle persone più giovani e viceversa. Siamo rappresentati meglio sulla scena internazionale e tutti noi vogliamo collaborare e crescere insieme. Non esiste uno stile musicale che appartiene a questa nuova scena emergente: ciascuno proviene da un modo diverso e porta il suo tocco personale.
S.T.: Parigi non è mai scomparsa. Per me, questa città è sempre spumeggiante, succede sempre qualcosa e l’ambiente si sta semplicemente ingrandendo. Forse sono tra due generazioni, la vecchia e la nuova, e qualche volta cerco di trovare un compromesso. L’arrivo di stazioni radio come Hotel Radio e Rinse France ha permesso a un mondo fantastico di emergere. Il futuro della musica parigina è davvero eccitante.
M: Non so se possiamo dire che Parigi sia tornata, ma ammiro ciò che le persone stanno cercando di fare, proprio adesso. Il mio ruolo come DJ o con la mia etichetta musicale è quello di essere il punto di collegamento fra lo studio e la pista da ballo e per me questo ha un’importanza enorme.

Cosa indossi durante le tue performance?
S.T.: Le stesse cose che porto nella vita quotidiana: un mix tra capi basic e vintage. Come il 95% dei parigini oggi, in un certo senso.

Photographer| Lucie Hugary
Stylist| Nicholas Galletti
Assistant Stylist| Ariane Haas
Hair Stylist| Delphine Goichon @Backstage Agency
Make up Artist| Ludovic Cadeo @Backstage Agency

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