SIENS EYE CODE: il futuro degli occhiali è adesso

Focus onInterview
CHIARA TROIANI
Stefano e Roberto Russo

Ricodificare il mondo visivo con una nuova interpretazione degli occhiali. Questo è l’obiettivo – e insieme la sfida – di Siens Eye Code, marchio di eyewear nato dall’intuizione di quattro fratelli, Stefano, Roberto, Lilly e Gabriella Russo. Roberto e Stefano si dedicano alla direzione creativa globale, che spazia dal design alla comunicazione, mentre le sorelle Lilly e Gabriella elaborano e concretizzano le strategie. Le loro creature, come loro stessi le definiscono, sono modelli unici, dal design funzionale e tecnologico, registrati con ben tre brevetti innovativi. Questo perché, per i fratelli Russo, gli occhiali sono un veicolo d’identità importante, attraverso cui si comunica con il mondo esterno, instaurando una corrispondenza fra l’individuo e la realtà che lo circonda. A MANINTOWN Stefano e Roberto, raccontano in tandem com’è nato il brand e come si è sviluppato.

Siete un team di quattro fratelli. Avete dei ruoli predefiniti nel vostro lavoro quotidiano?Ognuno di noi è una figura versatile e indipendente e insieme cerchiamo di unire le forze per esprimere al meglio la nostra visione: Wonderful Vision Under Construction.

Avete maturato tutti esperienze diverse in note case di moda. Come nasce l’idea di creare un vostro brand?
Abbiamo voluto esprimere il nostro punto di vista, la nostra visione, combinando design e arte e proponendo qualcosa che mancava nel mercato attraverso nuovi codici visivi.

I vostri occhiali sono dei veri prodotti hi-tech. Come coniugate tecnologia ed estetica?
La nostra sfida è quella di ricodificare la visione, mediante “creature” che conciliano high-tech e high-craft, con un occhio di riguardo alla funzionalità. Senza tralasciare l’estetica.

Come si sviluppa il vostro processo creativo? Da cosa traete ispirazione?
Il processo creativo nasce da una scintilla, un’intuizione e si sviluppa ispirandosi a tutto ciò che ci circonda, tangibile e non, come arte, musica. Affiniamo l’intuito e la mente è libera di viaggiare, scoprire e concepire.

Ci potete raccontare le caratteristiche principali dei tre brevetti?
Il primo brevetto è anche la firma su tutti i nostri modelli ed è un’innovativa cerniera; il secondo è un nuovo sistema di sgancio delle lenti e il terzo è un semplice (ma geniale) packaging integrato all’occhiale.

Da oggetto iconografico a veicolo espressivo. Come riuscite a plasmare un occhiale che possa esprimere l’identità unica di chi lo indossa?
L’occhiale è un oggetto che riteniamo essere molto importante, in quanto al centro dei nostri sensi. Da qui parte il processo creativo che riesce a donare un’anima all’oggetto, a dotarlo di elementi che lo rendono speciale e che esprimono al meglio l’identità di chi lo indossa. Gli occhiali si trovano tra noi e la realtà che ci circonda. Stabiliscono una comunicazione tra chi li indossa e gli altri e rappresentano il ponte tra il mondo interiore e quello esteriore, tra l’occhio e la realtà, ispirandoci a essere autentici.

L’occhiale che meglio vi rappresenta?
Tutte le nostre “creature” esprimono le nostre visioni e intuizioni. In ognuna di esse è racchiuso il DNA del marchio e la nostra anima creativa.

Un progetto da realizzare?
L’apertura di vari shop-experience nelle principali capitali, con un innovativo approccio alla vendita e all’interazione.

www.sienseyecode.com

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