palm angels: francesco ragazzi

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GIORGIA CANTARINI
FRANCESCO RAGAZZI PORTRAIT

Los Angeles, con i suoi innumerevoli stili di vita che spaziano dal mondo dorato delle celebrità alla chirurgia estetica, no ai tatuaggi e agli skatepark, è diventato il nuovo centro nevralgico della moda. Ogni settore, dalla tecnologia alla bellezza, dall’arte e al design, e non in ultimo la moda, si è diretto nella Città degli Angeli, celebrandola come una sorgente d’ispirazione – una meta baciata dal sole – ideale per i nuovi pionieri della creatività. E così anche un vero e proprio visionario trentunenne, sfidando le convenzioni di genere con immaginari innovativi e simbolismi americaneggianti, ci ha fatto un viaggio che gli ha cambiato la vita. A soli 31 anni, Francesco Ragazzi, sta letteralmente conquistando il mondo dello streetwear di lusso. Con un talento per la fotografia, e per le arti visive (è anche direttore artistico del brand Moncler) nel 2014 pubblica il libro “Palm Angels”, composto da macro fotografie che catturano le evoluzioni degli skater di Venice e Manhattan Beach e il loro legame tra sport e senso dello stile. Una raccolta fotografica scattata nello spirito dei leggendari Z-boys di Dogtown, i primi skater degli anni ’70. Ragazzi offre ai lettori una visione moderna di uno sport da sempre presente nella cultura americana. Il tutto è arricchito dalla prefazione scritta da Pharrell Williams, il cui nome soprannome al liceo era niente meno che, Skateboard P. Frutto di questo esperimento visivo, nel 2015, Palm Angels diventa un brand, il cui design racchiude un’irriverente mescolanza tra le silhouette sartoriali italiane con le vibrazioni degli skater, dove lo sport diventa formale e lussuoso, senza prendersi troppo sul serio. C’è chi dice che le sue collezioni siano capaci di vestire un moderno gentleman, che si fuma una canna sorseggiando un cocktail in un locale milanese. Sarà vero?

Partiamo dal nome, come mai Palm Angels?
Tutto è partito con la prima foto che ritraeva uno skater con i capelli biondi che “volava”, illuminato dal sole sotto una palma, durante uno dei miei viaggi nella città degli angeli. È stata un’illuminazione. Una volta ho anche scattato la fotografia di un albero di palma avvolto da una striscia di fuoco, quell’immagine è stata utilizzata come stampa per la collezione fall/winter 2017-18.

L’ispirazione parte dalla California, dal mondo skater e sportivo, come fai a rinnovarla con spunti nuovi ogni stagione?
Il brand riprende sempre elementi chiave del lifestyle californiano, visti in un’ottica italiana. Quando vivi sempre nello stesso luogo, non noti quello che può vedere chi viene solo in visita. L’ispirazione viene da tanti piccoli dettagli, anche e soprattutto dalla vita di tutti giorni, come fare la spesa da Walmart e Costco.

Uno dei tuoi simboli è la foglia di marijuana, come mai questa scelta?
In qualche modo fa proprio parte di Los Angeles, l’odore è davvero ovunque, permea le strade di Venice Beach. Non è un taboo come è in Italia.

Avete scelto, dopo Parigi, di sfilare a Milano, secondo te l’Italia è pronta per questa invasione sporty?
Mi piacerebbe che prendesse piede. Da due stagioni ho scelto di sfilare nella mia città natale, per scuoterla un po’. Abbiamo preso oltre 300 cartelloni pubblicitari e mandato in giro dei camion che regalavano merchandising del brand negli snodi principali della metropoli, a segnalare luogo e orario c’erano dei video proiettati su alcuni edifici in giro per la città. È stato un modo per alimentare interesse ed entrare in contatto con il pubblico in maniera diretta.

Eleganza per te è…?
Qualcosa che parte del passato. La collezione spring/ summer 2017 ha messo in scena dei rimandi alla cultura giovanile degli anni ‘70, popolata da icone di stile come Jimi Hendrix, in un’evocazione che inneggia alla libertà espressiva e allo spirito di pura energia di quegli anni, con motivi a stampa marijuana e del kamasutra. Un vibe sartoriale, che incontra uno streetwear raffinato e che riflette l’umore delle nuove generazioni.

Musica e moda sono sempre più vicine, se dovessi identificare un genere musicale o un musicista che rappresenta il Palm Angels chi sarebbe?
Senza dubbio A$AP ROCKY.

Si punta molto tra le collaborazioni tra i brand di ambiti e livelli diversi, ci credi? Hai in programma qualcosa?
Quando ci sono i match giusti, le collaborazioni sono interessanti, non credo nelle forzature. Vedremo se si presenteranno delle opportunità.

Prossimi step e ambizioni future?
Mi auguro con tutto me stesso di far crescere il brand in modo coerente.

Photographer| Edoardo DeRuggiero
Stylist| Nicholas Galletti
Hair| Azumi Higaki
Make up| Constance Haond
Model| Philip LDB @ New Madison

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