Moda e fotografia a Hyères

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FEDERICO POLETTI

Meta turistica per il mare e la natura rigogliosa, forse meno a la page rispetto ad altre città della riviera, Hyères si anima di presenze sempre più internazionali grazie a due appuntamenti molto speciali a Villa Noailles: l’International Festival of Fashion, Photography and Fashion Accessory e poi a luglio il festival del design.

Due appuntamenti che portano in città creativi e professionisti da tutto il mondo. Si è concluso da pochi giorni il Festival dedicato alla moda e alla fotografia, che ha visto protagonisti dieci designer per ciascuna delle categorie Moda, Accessori e Fotografia; i giovani selezionati hanno presentato i loro lavori durante una mostra e una sfilata, sottoponendo le loro creazioni al giudizio di una giuria, che quest’anno è stata presieduta da Haider Ackermann per la moda e Bettina Rheims per la fotografia. Così nella cornice modernista di Villa Noailles sono protagoniste una serie di mostre tra moda, fotografia e arte contemporanea, installazioni, performance, proiezioni e workshop. Grazie al lavoro di Jean-Pierre Blanc, fondatore e direttore generale del festival, la manifestazione è cresciuta in modo esponenziale, pur mantenendo un’atmosfera informale e dallo spirito indipendente, grazie al supporto di numerosi sponsor, che mettono a disposizioni importanti premi in denaro per i giovani.

“Dopo l’edizione con Karl Lagerfeld e la presenza di Chanel – spiega Jean-Pierre Blanc  – il Festival ha avuto un grande impulso. Si è realizzato il sogno di poter avere in giuria grandi nomi della moda, ma l’obiettivo non è quello di diventare sempre più grandi,  ma di organizzare un evento culturale che si di supporto per i talenti”.  Oggi tra gli sponsor del Festival spiccano grandi aziende come Swarovski, Chloé con il suo Prix per la silhouette che rivisita l’heritage del marchio, mentre Premiere Vision, la fiera leader nel tessile ospita i designer a Parigi mettendoli in contatto con le aziende tessili che vogliono supportare i giovani. E infine Mercedes-Benz, che dal 2012 sostiene il festival dimostrando il proprio impegno nel campo della moda. Per questa edizione ha presentato per la categoria Moda, lo showroom “The Shortlisted”, e “The Formers”, con pezzi d’esposizione firmati dai partecipanti delle precedenti edizioni.

Rushemy Botter & Lisi Herrebrugh Hyères Festival 33d edition Hyères, Var, France

Come negli anni passati, Mercedes-Benz  invita il vincitore del Grand Prix du Jury Première Vision o del premio Chloé a presentare la sua collezione allo spazio MBFW durante la Berlin Fashion Week a luglio 2018. Tra le mostre da non perdere a Villa Noailles: quella curata da Haider Ackermann dal titolo “A Vanishing Act” con i look di designer per lui importanti come ispirazione, da Undercover, Rick Owens fino a Madame Grèse Azzedine Alaïa;  per la fotografia la mostra-installazione “Bettina and Bill“ che tramite stampe e collage ripercorre le cover e gli editoriali di Bettina Rheims scattati a Los Angeles tra il 1994 e 1997 per il magazine Details. Tra i numerosi eventi il workshop presentato da Mercedes-Benz nell’ambito della #WeWonder fashion story con la partecipazione di Kevin Ma, fondatore di Hypebeast,  che ha riscosso grande interesse. “Sostenere talenti emergenti è uno dei motivi per cui sono orgoglioso di essere parte di #WeWonder – racconta Kevin Ma. E ‘stato bello vedere la creatività e l’entusiasmo di tutti i partecipanti selezionati con Mercedes-Benz. Mi sento privilegiato di essere stato in grado di parlare con loro del mio tema ‘Progression’, e spero che abbia contribuito a ispirare a pensare in modo innovativo su come costruire i loro marchi in futuro”.
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La 33esima edizione del Festival di Hyères si è chiusa con la vittoria del Grand Prix per la moda al marchio menswear, Rushemy Botter & Lisi Herrebrugh, un duo proveniente dai Paesi Bassi che si è formato alla Royal Accademy di Anversa. “Fish Or Fight” è il titolo della loro collezione che vuole rendere un omaggio alle origini caraibiche dei designer: outfit tridimensionali e in apparenza caotici in cui si mescolano influssi street, tailoring, elementi femminili e dettagli recuperati dalla mondo marino. Rushemy Botter & Lisi Herrebrugh hanno portato una ventata di freschezza per lo styling ridondante,  il senso del colore e i patch decorativi che ricorrono su felpe e giubbotti. Un tocco sperimentale anche sulle scarpe pensate come zattere e realizzate in collaborazione con Nike, che ha creduto nel loro talento.  Il Grand Prix per la fotografia è andato all’irlandese Eva O’Leary, diplomata a Yale. La fotografa basata a New York ha realizzato una serie di ritratti di adolescenti cui di fronte ha posto uno specchio per coglierne la reazione dinanzi alla propria immagine riflessa.

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