MIAMI ART WEEK: MONEY, SUCCESS, FAME, GLAMOUR

Culture
FABRIZIO MERIS

«Money, Success, Fame, Glamour» il ritornello della famosa hit di Felix da Housecat, cantata da uno strepitoso Macaulay Culkin e una conturbante Chloë Sevigny nel film culto del 2003 Party Monster, è l’unico vero vademecum per il neofita art lover che sceglie di trascorrere la prima settimana di dicembre nella tropicale Miami. Va infatti in scena la più sfavillante settimana dedicata all’arte al mondo, a base di un alto tasso di capolavori, Vip e gossip. Alcuni detrattori ne parlano come di una sorta di Spring Break per soli milionari per l’incredibile avvicendarsi di openings, happenings ma sopratutto parties. Tuttavia quello che rende questo appuntamento uno dei più attesi dell’anno rimane la qualità dell’arte in mostra a Art Basel Miami, l’unicità dei pezzi da collezione a Desig Miami, le mostre museali e l’incredibile shopping experience del Design District. A Miami i superlativi si sprecano: questi i nostri tips.

L’oggetto del desiderio in questi giorni a Miami è lei, la Vip card di Art Basel, la fiera internazionale d’arte che raccoglie il meglio dell’offerta di 268 gallerie da 35 paesi e che permette accesso illimitato ai padiglioni e alla Vip Lounge dove si posso incontrare celebrities di ogni tipo da Pharrell Williams fino a Cardi B. Nella capitale della Florida in questi giorni l’arte regna suprema, con un fiorire di fiere satellite per chi è alla ricerca di artisti emergente. La nostra favorita rimane NADA che si tiene quest’anno all’Ice Palace Studios. Se all’arte preferite il design o più precisamente “l’arte funzionale” Design Miami è il vostro paradiso o il vostro inferno, visto i prezzi da capogiro per questi oggetti unici che rompono le barriere fra arte, design e alto artigianato.

La settimana dell’arte è un evento esclusivo e inclusivo al contempo accogliendo un pubblico globale costantemente in crescita con un numero eccezionale di mostre e installazioni di arte pubblica, sia a Miami Beach tanto quanto al Design District e a Downtown. Il cuore pulsante della scena artistica di Miami passa attraverso le sue note  fondazione familiari come il Margulies Warehouse, la Fondazione de la Cruze la Rubell Family Collection, quest’ultima fondatada Mera e Don Rubell, fratello di Steve Rubell del mitico Studio 54. Quest’anno tuttavia gli eventi che troviamo più significativi sono legati alle personali  museali di due donne. La prima l’italiana Paola Piviche porta i suoi orsi di piume colorate al Bass Museumsu Collins Ave con la mostra “Art with a view”, ma sopratutto la celebrazione, presso l’Institute of Contemporary Art – ICA Miami, dello straordinario lavoro seminale di Judy Chicago, l’artista femminista per eccellenza che con la sua energia e forza interiore è stata d’esempio a generazioni di artiste ma anche curatrici, giornaliste o semplicemente donne.

Se il dolce vento tropicale non si adatta al vostro guardaroba da clima oramai invernale vi consigliamo di fare un salto da The Websterla boutique culto fondata da Laure Hériard Dubreuil e che l’anno prossimo compierà dieci anni. Oppure di visitare i sontuosi monomarca del Design Districtfra cui quest’anno spicca il negozio di Celine: un sogno in marmo blu disegnato dall’architetto svizzero Valerio Olgiati. Il dolce arrivederci della designer Phoebe Philo al retail design. L’attesa tuttavia è concentrata su un’altro brand francese: Saint Laurent. Una collaborazione fra il designer della maison Anthony Vaccarelloe la performer italiana Vanessa Beecroft animerà il Design District dall’1 al 15 dicembre.

La città offre un’infinita possibilità di combinazioni culinarie, da quella raffinata degli hotel a 5 stelle a quella localcaraibica. Noi di MANINTOWNabbiamo selezionato tre classici di Miami Beach. Colazione: i pan cakes più dolci e le macedonie più fresche della città sono da Balance nel cuore della Lincoln Road. Pranzo: piatti vegetariani e vista stupenda sulla laguna da The Lido Bayside Grillil ristorante dell’hotel The Standard. Cena: per prepararsi a una serata di festa fino a tarda notte consigliamo uno dei sushi migliore della città Toni’s Sushi. Non fatevi ingannare dal nome è una vera istituzione dal 1986.

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