Maurizio Miri: professione designer. Di giacche

Sartorial attitudeStyle
GIANPIERO DI BARI

Per la giacca da uomo l’essenziale è lo stile. Non sarà un aforisma di Oscar Wilde, ma interpreta alla perfezione l’identità estetica di Maurizio Miri che, a questo caposaldo dell’abbigliamento maschile, dedica tutta la sua creatività. E lui è uno che di giacche se ne intende. Sarà per l’aria di moda respirata fin da bambino grazie all’attività dei genitori (a 14 anni è già responsabile della private label di famiglia) sarà per un’attitudine insita nel dna, fatto sta che Miri, le giacche maschili, le interpreta in maniera sempre nuova e inusuale. Sembra facile mantenere intatti certi canoni estetici di stampo tradizionale ed essere, al contempo, anche in grado di innovarli, ma solo alcuni ci riescono. Maurizio è uno di questi. Nato Mangano di cognome, ma chiamato affettuosamente Miri fin da piccolo, lo stilista, bresciano di origini ma cosmopolita nella visione, da subito procede nel suo progetto estetico su due direttrici parallele. Appaiono da un lato la pura creatività – che lo porta a ideare una tipologia di giacca reinterpretata nelle proporzioni e nei contenuti – dall’altro non si perde mai di vista la commerciabilità del capo finito, mescolando acutamente design e ricerca di prodotto. Il risultato è una identità maschile dal imprinting forte e ben delineato, che fa leva su stondature, insellature dalla spalla, millimetriche proporzioni della sciancratura e sull’utilizzo di tessuti di alta gamma, così da definire una nuova tipologia del vestire maschile. Un mix accuratamente calibrato di sartorialità moderna e attenzione all’utente finale che, fin dagli inizi del 2009, spicca nel vasto panorama del made in Italy. Dopo gli esordi a Pitti Immagine Uomo e la presenza come special guest al salone internazionale di White Milano, che hanno consolidato la sua caratura, oggi Miri si affaccia anche sul panorama femminile. Con la medesima identità stilistica.

mauriziomiri.com

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