Loïc et giL, la Svizzera detta le nuove regole d’eleganza maschile

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GIANPIERO DI BARI

La passione per l’arte, la ricerca della cravatta perfetta, l’amore sconfinato per i figli sono i punti cardinali di questa nuova griffe di cravatte su misura, che dalla Svizzera vuole raggiungere gli armadi degli uomini più chic del mondo. Andiamo con ordine. Dietro la raffinata estetica di questo accessorio al maschile di Loïc et giL – no, non è un’errore l’iniziale del secondo nome minuscola, ma una precisa scelta grafica – si cela la scelta creativa di Paolo Luban, ginevrino doc, manager legato all’alta finanza, appassionato intenditore d’arte ed esteta raffinato. Non riuscendo a trovare una cravatta che rispondesse ai suoi rigorosi criteri di selezione, Luban ha deciso di fondare, nel 2015, un nuovo marchio dedicato all’eleganza da annodare al collo. È nato così Loïc et giL. Nel marchio si ritrovano lo stile desiderato da questo raffinato intenditore, riunito ai nomi dei suoi figli che compongono il logo, ma è anche il compendio della capacità produttiva made in Italy e della creatività svizzera, perché il manager impiega le migliori sete comasche e le manifatture italiane, con i disegni che provengono dalla sua esperienza in qualità di collezionista d’arte e profondo conoscitore. Infatti, alcuni fra i più bei motivi presenti in collezione sono ispirati alle opere pittoriche di François Morellet, esponente di spicco dell’astrattismo d’Oltralpe, o alle espressioni artistiche di maestri del calibro di Enrico Castellani e Klaus Staudt. Attualmente le cravatte sono disponibili sia nello store online, che presso alcuni selezionati department store come Harvey Nichols a Londra.

www.loicetgil.com

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