L’Inter ha cambiato look. D’Ambrosio: «Siamo un’ottima camicia. Su misura»

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RAFFAELE PAPPADÀ

Cambiare, con stile. È quello che sta facendo l’Inter, rimodellata dalle idee e dal carattere di Luciano Spalletti. La squadra nerazzurra ha ritrovato il fascino degli anni migliori e, di conseguenza, anche l’entusiasmo dei tifosi, che hanno invaso lo store Brooks Brothers di via San Pietro all’Orto, a Milano, per la presenza di Eder, Joao Mario, Santon e D’Ambrosio, in negozio per autografare gli scatti che li hanno visti modelli per la collezione disegnata da Brooks Brothers per l’Inter. Una linea che unisce il rispetto della tradizione – tanto quella interista, che quella stilistica di Brooks Brothers – e la proiezione al futuro, senza dimenticare l’eleganza: abiti creati in esclusiva in tessuto birdseye, con giacca monopetto tre bottoni, che presenta una particolare coccarda sul revers, abbinata alla classica camicia Oxford bianca, button-down e cravatta blu navy, in pura seta, con logo Brooks Brothers in oro e logo dell’Inter. Le divise realizzate dal più antico marchio sartoriale statunitense sintetizzano il cambio di look e di passo dell’Inter, come ci ha raccontato il laterale difensivo Danilo D’Ambrosio, grande appassionato di moda.
«Mi piace molto vestirmi, cerco sempre di abbinare tutti i dettagli nel miglior modo possibile. Alterno lo stile classico a quello sportivo, dipende molto dalle occasioni». Durante l’intervista Santon, ultimamente schierato sulla corsia opposta dal tecnico di Certaldo, comincia a ridere, incalzato da D’Ambrosio che chiarisce, «Al mio stile posso dare un 10 pieno, lui invece è all’opposto, gli darei 0». Dalle battute a un’attenta analisi del look dei calciatori dello spogliatoio interista, per assegnare lo scettro al compagno con maggior classe nello scegliere l’outfit, «Oltre a me, quello che si veste meglio è Candreva». D’Ambrosio, che organizzò un flash mob a sorpresa in piazza Duomo per chiedere la mano alla sua attuale compagna Enza De Cristofaro madre del piccolo Leonardo, confessa, poi, la sua più grande passione nell’ambito del vestiario, «Assolutamente le scarpe, sono letteralmente una malattia per me. Ogni weekend, dovunque vada, ne porto sempre diverse paia». Dallo stile al campo il passo è breve: quando gli chiediamo quale capo d’abbigliamento sarebbe questa Inter di Spalletti, D’Ambrosio non ha dubbi: «Sicuramente una camicia. Fatta su misura».

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