NON SOLO FITNESS: IL PERCORSO DI GIORGIO MERLINO

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FEDERICO POLETTI

La “storia fitness” di Giorgio Merlino parte dal suo primo ingresso in palestra. La passione per lo sport e il benessere fisico c’è sempre stata, ma grazie ai molti mesi trascorsi a Los Angeles ha potuto comprendere che l’attività che lui riteneva fosse solo un hobby, si stava evolvendo in un vero e proprio stile di vita. Ha così iniziato a dedicare molto del suo tempo a questa disciplina, sotto ogni componente fondamentale – training, alimentazione e recupero – capendo che voleva poter dedicare tutto il suo tempo allo studio di questi aspetti. La sua passione si è così trasformata nel suo lavoro, con l’impegno di trasmettere sempre il messaggio di “non arrendersi” alle persone che lo seguono. Seguire i propri sogni è la giusta via per dare il meglio di se stessi. Attualmente ambassador di Nike e trainer in una delle più esclusive palestre di Milano, ecco l’intervista di Man in Town al talent del fitness.

– Come e ̀ nata la tua passione per lo sport e il training?
Quando racconto di come ero, nessuno mi crede! Ero una persona completamente diversa: molto introverso,
pigro, il classico bambino “imbranato” che preferiva saltare la lezione di educazione fisica per paura di fare
figuracce. Mi era stato anche diagnosticato un principio di obesità!̀ Si dice che siano proprio gli avvenimenti
più̀ toccanti a scatenare cambiamenti profondi ed è stato così anche per me. Mi sono detto che era giunto il
momento di cambiare: non solo la mia vita ma, cosa ancora più̀ difficile, cambiare me stesso.

– Come si articola la tua giornata tipo?
La mattina mi alzo dal letto abbastanza presto. Anche nel weekend la sveglia non suona mai dopo le 7:30.
Una bella doccia, colazione dei campioni (caffè, uova, avena e frutti di bosco) e si corre in palestra dove
trascorro gran parte della mia giornata. Se fino a poco tempo fa mi dedicavo solo ad allenare me stesso, da
qualche tempo ho sentito la necessità di trasmettere la mia passione per il Training non solo sui social ma
anche come Personal Trainer. Sono abitudini che mantengo sempre, ovunque mi trovi, a Milano come in
qualsiasi altra città. Ho infatti la fortuna di poter viaggiare molto spesso anche grazie al lavoro di mia moglie
Veronica.

– Raccontaci tua esperienza come primo Nike Training Ambassador italiano
Non mi sarei mai immaginato qualcosa di simile! E ̀ quindi più̀ di un “sogno diventato realtà”. Che si siano
appassionate di sport o meno, intere generazioni sono cresciute con un claim ben chiaro in testa: “Just Do
It”. Non è solo il nome della collezione che indosso, ma ci ispira a dare sempre il meglio di noi stessi.
La mattina in cui sono entrato per la prima volta al JDI HQ di Los Angeles, mi sono quasi commosso. È tutto
testimoniato anche in un video su YouTube.

– Training sportivo ma anche mentale come si può raggiungere un’esperienza di benessere
a tutto tondo?
Come dico sempre, il modo migliore per raggiungere un obiettivo è quello di creare una propria routine,
soprattutto nel fitness. Ci vuole veramente poco affinché qualcosa diventi una vera abitudine. È come un
circolo che può essere vizioso o vincente. Se siamo abituati a uscire dal lavoro e sederci sul divano per
mangiare un sacchetto di patatine, basta invertire il cerchio. Prima che ce ne si possa accorgere, lasceremo
l’ufficio con uno shaker proteico in mano, pronti per correre in palestra con gli amici.

– Come hai integrato nella tua esperienza e vita i 5 aspetti del training movement, mindset,
recovery, nutrition and sleep?
Tutti questi aspetti sono imprescindibili l’uno dall’altro. Alcuni possono essere più divertenti, ma nessuno più
importante.
Non potrei mai immaginare di allenarmi senza almeno sette ore di sonno alle spalle – è necessario dormire le
giuste ore di sonno perché aiuta il raggiungimento degli obiettivi, soprattutto nel fitness. Dormire risulta infatti
fondamentale sia che l’obiettivo sia la perdita di grasso corporeo, sia lo sviluppo muscolare.
È importante avere aver ben chiaro l’obiettivo fisico del periodo, ma cerco sempre di dare il massimo e
superare i miei limiti. Senza questo pensiero, mi sarei già annoiato da tempo. Penso di essere una persona
dotata di una grande forza di volontà, ma cerco di impegnarmi ogni giorno per migliorare questa mia
caratteristica. Il mio suggerimento è sempre quello di impostare e mantenere una routine.
Quando vado ad allenami non posso uscire senza essermi portato in sacca il mio pasto post-workout o
senza avere a portata di mano un foam roller o il numero del mio massoterapista di fiducia.

– Che obiettivi si possono raggiungere con il giusto training?
Tutto ciò che si vuole. Non ci sono limiti se non genetici, ma sono più marginali di quanto le persone
possano pensare. Non smettero ̀ mai di ripetere, e spero prima o poi di poter convincere chiunque, che il
fitness è come la matematica: 1+1= 2. Non ci sono scappatoie e pochissimo margine di errore.

– Cosa significa per te il claim “Just don’t quit”
E’ la risposta a tutti coloro che mi dicono che non riusciranno mai a fare uno squat, a cambiare le proprie
abitudini alimentari o che non troveranno mai il coraggio di abbandonare il lavoro che odiano per seguire la
passione di una vita. Conosco molte persone che hanno fatto tutto questo. Io sono una di quelle!

– Sui social sei molto seguito, che messaggio vuoi lanciare con la tua storia?
Ad un primo sguardo, può sembrare che sul mio profilo Instagram io parli solo di come mi alleno, di quanti kg
ho preso, perso o sollevato quel giorno. Avendo un po’ di pazienza a conoscermi meglio, potrete capire che
tutto ciò in cui credo veramente è di porsi un focus ben chiaro, non avere alcuna paura di raggiungerlo e
circondarsi di persone che tengono veramente a te. Nulla è più forte e contagioso della positività.

Il talent Giorgio Merlino indossa NIKE.

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