Con Filippo Sinisgalli il menù è da Oscar

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ALESANDRA IANNELLO
cover_L’executive chef de Il Palato Italiano Filippo Sinisgalli e la sua brigata 

Coniglio arrostito con mela e funghi; millefoglie di capasanta, mango giallo e zenzero; cappelletto farcito di burrata, limone e parmigiano reggiano con bisque di gambero rosso; ma anche wafer di astice e crema di ceci di Spello. Queste alcune delle proposte che lo chef Filippo Sinisgalli ha inserito nel menù della Oscar Lounge. Un menù speciale con piatti unici che dall’antipasto al dolce uniscono Nord e Sud in un’unica notte di tradizione e sapori italiani. Così Filippo ha studiato una reginella al ragù come omaggio alla nostra grande Sofia Loren, passando per la Liguria con dei “mini” cappon magro e proponendo anche un piatto davvero semplice come “il panino alla mortadella” oltre a una rivisitazione delle “fettuccine all’Alfredo”. Così, nella notte più importante per tutto lo star system internazionale la sfida per l’eccellenza nel gusto e nel saper trasformare un racconto in un’esperienza unica è già stata vinta da “Il Palato Italiano”, che per la seconda volta cucinerà per la “Gbk Luxury Gift Lounge”, una location aperta nei due giorni che precedono la cerimonia e sono di avvicinamento per tutti i Vip che si trasferiscono a Los Angeles per la notte degli Oscar.

Per quanto riguarda i dolci si inizia con il Gianduiotto (rivestito di carta dorata) che nasce a Torino (e ricorda nel nome la maschera piemontese Gianduia) dalla pasticceria dei primi dell’Ottocento, un cioccolatino che è quasi un tentativo di contrapporsi alla pasticceria francese, allora fatta di elementi d’architettonica nomea e “struttura”. Due secoli fa la maestria italiana ricercava stupore e bellezza in un’eleganza semplice che poteva permettersi l’uso di materie “semplici” come burro, cioccolato e nocciole. Questo cioccolatino per Palato nasce da un esperimento di un cuoco di brigata, fondendo elementi tradizionali come il bicerin e la gianduia. «Sì perché i dolci devono farli i pasticceri – sottolinea Filippo – ma i cioccolatini e le ganache (i ripieni) devono farli i cuochi, perché osano fino al limite, provando e riprovando fino a che quel gusto che si è solo immaginato o sentito nella mente venga espresso in appieno». Segue poi la morbidezza del “Cremino ai 3 cioccolati” sarà una delle esperienze culinarie che accompagneranno le stelle di Hollywood. «È il cioccolatino italiano per antonomasia – sostiene Sinisgalli – perché mette d’accordo tutti gli amanti e integralisti del cacao (il nostro ha una componente di fondente 85%)». Ci saranno anche il “Cioccolato e Strega” e il “Cioccolato e Limoncello”, i più amati dallo chef, che li descrive così: «Unire un liquore e del cioccolato non è semplice, le prove e le arrabbiature che hanno portato alla realizzazione di questi due cioccolatini sono talmente tante che potrebbero fare da combustibile per un volo transoceanico. Nei confronti dello Strega, in particolare, ho una sorta timore reverenziale, forse perché mia nonna lo conservava per le grandi occasioni, era il liquore “buono” da offrire al medico, al prete e a pochissimi altri eletti. Sul Limoncello che dire, sono un uomo del Sud, ho il sole dentro; credetemi, essere inebriati dal profumo dei limoni della Costiera che io stesso seleziono, crearne un elisir profumato del colore del sole stesso, unirlo a un cioccolato finissimo del Madagascar al 70% è un’esperienza sicuramente da provare».

A tutti gli ospiti della Gbk Luxury Gift Lounge verrà omaggiato con un esclusivo “kit spaghetti”. Si tratta di una scatola contenente ingredienti selezionati di produttori e artigiani italiani.

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