Dall’ 11 gennaio 2018 riparte la terza edizione del Master in Filosofia del cibo e del vino, sinergie tra enogastronomia e comunicazione

Food&Beverage
CAMILLA ROCCA

Stretta la collaborazione tra l’Università Vita-Salute San Raffaele e la redazione Food del Corriere della Sera per il Master in Filosofia del cibo e del vino: iscrizioni aperte fino al 30 novembre 2018. Un master per insegnare ai giovani come raccontare il cibo: dal prossimo 11 gennaio riparte la terza edizione del Master in Filosofia del cibo e del vino, nato dalla stretta collaborazione della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, l’Italian Signature Wine Academy (Iswa) e il gruppo bancario Intesa Sanpaolo. Ma quest’anno il corso interdisciplinare, grazie all’apporto della redazione Food del Corriere della Sera, che ha lanciato da pochi giorni anche il suo inserto speciale Cook, sarà in grado di formare dei comunicatori a tutto tondo che sappiano muoversi nell’enogastronomia. L’obiettivo infatti è quello di formare figure professionali che possano inserirsi sia in realtà aziendali che in media specializzati del settore. Un percorso di studi trasversale, che spazia da filosofia, etica, antropologia, storia, geografia dei territori e letteratura, a marketing,foodwriting e nutrizione. Tra i docenti, lo storico della gastronomia Alberto Capatti, i filosofi Massimo Donà (direttore del master), Massimo Cacciari, Andrea Tagliapietra e Francesco Valagussa, lo scrittore vincitore del Premio Strega Tiziano Scarpa, la condirettrice del corso e responsabile editoriale della redazione Food del Corriere Angela Frenda, il caporedattore centrale del quotidiano di via Solferino e critico enologico Luciano Ferraro e altre firme del giornale. Il percorso sul tema della nutrizione è affidato ai responsabili del Progetto Eat (dedicato all’alimentazione sostenibile), portato avanti dal Gruppo Ospedaliero San Donato Foundation. Un corso post laurea per valorizzare l’unicità del Made In Italy nel settore agroalimentare e vitivinicolo e riposizionare i prodotti sui nuovi canali del mercato. Da qui partiranno le future leve del grande settore food italiano.

 

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