CASAVO LA APP PER VENDERE CASA IN TEMPO RECORD

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FEDERICO POLETTI

In Italia i tempi medi per concludere la vendita di un immobile sono tra i più lunghi e stressanti rispetto alla media in Europa. Casavo, nuova start-up milanese propone una valida alternativa capace di abbattere il tempo di vendita degli immobili, offrendo una valutazione in 24 ore. Garantisce inoltre la conclusione della vendita entro 30 giorni con solo due visite per ogni singolo immobile, permettendo un notevole risparmio di tempo e stress. Casavo non compete con il tradizionale mercato immobiliare, ma al contrario collabora con le agenzie per espandere il proprio network.

Abbiamo incontrato Giorgio Tinacci (Co-founder & Managing Director di Casavo) per farci raccontare come è nato e si è sviluppato il progetto.

Come è nato il tuo progetto?
L’idea è nata a termine dei miei studi, a maggio dell’anno scorso ho iniziato a studiare un businnes-trend immobiliare già presente e consolidato sul mercato anglo-americano dove sostanzialmente si vuole semplificare l’esperienza di vendita immobiliare,  in un mondo legato a schematiche di vendita e di pensiero piuttosto tradizionale. Mi sono quindi chiesto perché non portare questa nuova categoria di business in Italia. Il mercato immobiliare italiano è un mercato molto grande, basti pensare che i privati detengono il 90% dei beni immobiliari sul suolo, in Germania per esempio sono al 50%. Questo potenziale però è ancora legato alle dinamiche tradizionali con gli stessi operatori di sempre e sostanzialmente poco digitalizzato. I tempi del mercato immobiliare sono inoltre molto lunghi rispetto a quello europeo, a Milano che è uno dei mercati più dinamici abbiamo dei tempi medi di vendita di sei mesi. Ho iniziato a discutere il tema con un investitore tedesco che ci ha aiutato a far partire il progetto. Per me questo era una sfida molto interessante, perché coniugava da un lato quello che è prendere un modello di business tradizionale e industrializzarlo tramite una piattaforma tecnologica, dall’altro è un modello che crea una nuova categoria di mercato, quindi non è un innovazione incrementale ma radicale, e allo stesso tempo un business molto capital intensive.
Quale il plus che offrite alla vostra clientela?
Se un cliente vuole vendere casa l’opzione è andare verso il processo di vendita tradizionale, può decidere se affidare la vendita a un intermediario oppure no;  probabilmente venderà l’immobile nei sei mesi che è il tempo d’attesa di questo mercato, non sapendo precisamente a quale prezzo chiuderà. Deve inoltre coinvolgere parti terze, l’agenzia, periti e notai. In sostanza è un processo molto lungo con diversi aspetti da gestire, noi l’abbiamo voluto semplificare. Il cliente può vendere l’immobile all’azienda tramite il sito, è poi l’azienda che si fa carico del rischio finanziario per trovare un’acquirente finale. Siamo una società immobiliare vera e propria che offre la possibilità al cliente di vendere quell’immobile in un mese. Non ci sono commissioni, ma viene fatto a fronte di uno sconto sul prezzo medio del mercato del 8 % per come si presenta l’immobile in quel momento. Puoi accedere al nostro servizio tramite il sito, inserisci i dati del tuo immobile e noi ti facciamo un’offerta d’acquisto oppure puoi entrare in contatto con noi tramite un’agenzia immobiliare partner. Valutiamo l’offerta, e se viene accettata effettuiamo una perizia di 5 giorni, se va a buon fine è possibile proseguire con l’acquisto dell’immobile in tempo record.

State acquisendo immobili solo a Milano o anche in altre città italiane?
La nostra strategia geografica segue un modello di business che ha senso solo nelle aree metropolitane, laddove ci sia un certo numero di acquisizione immobiliari annue e una certa densità immobiliare. Ad oggi siamo attivi su Milano ma apriremo a Roma da ottobre di quest’anno e nel prossimo anno non escludo di esser presenti anche su altre città. Le città assimilabili sono Torino, Bologna, Palermo e Napoli ma ci sono una serie di fattori da valutare.

Quante immobili riuscite ad acquisire al mese in media?
Durante il mese di luglio ne abbiamo acquistate cinque, arriveremo a dicembre ad un tasso di dieci sulla singola città. Puntiamo a un tasso di venti entro il prossimo anno su Milano.

Hai qualche informazione su quale tipologia di clienti utilizza il vostro sito?
Per ciò che riguarda il genere, non è molto differenziato, sono maggiormente famiglie o coppie, uomini e donne. Ci sono però dei fattori che accomunano la tipologia di cliente che decide di affidarsi al nostro servizio, ne ho individuati quattro. Il primo è il cliente del cambio casa, la persona che ha bisogno di vendere la casa per comprarne una nuova. Il secondo è il cliente che ha ottenuto l’immobile grazie a un’eredità e non ha legami affettivi con la casa che vuole monetizzare. La terza categoria sono persone che, a causa di eventi particolari come il divorzio o una re-location all’estero, giudicano il processo di vendita molto lunga e stressante. L’ultima tipologia sono clienti che hanno bisogno di liquidità per ovvie ragioni economiche, ci sono casi dove se la casa dovesse finire all’asta perderebbe molto più di valore che se venisse acquistata da noi, quindi gli offriamo un’alternativa veloce.
E quali sono i prossimi obbiettivi?
Vogliamo evolvere ancora di più la piattaforma a livello tecnologico. Oggi il cliente inserisce i dati sul sito e viene poi contattato da noi con l’offerta preliminare, nella piattaforma che abbiamo in fase di testing, il cliente inserisce i dati e il sistema stesso sarà capace di elaborare istantaneamente la cifra preliminare che siamo disposti ad offrire. Sarà un servizio gratuito in più che offriamo, qualsiasi persona che vorrà vendere un immobile può avere una valutazione preliminare in maniera veloce e gratuita.

 

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