Camicia Classica VS Camicia a Fantasia

How to wear itStyle
CHIARA TROIANI

Ricordate la serie Tv Smalville? Siete più tipi da camicia classica, a tinta unita ed elegante come il ricchissimo e oscuro Lex Luthor, o preferite la camicia a quadri in flanella del bello e leale Clark Kent?

La Fantasia al potere

Sicuramente più casual è la camicia a quadri, reinterpretata con diversi tessuti: cotone, lino, denim e morbida flanella, ce n’è davvero per tutti i gusti. Non solo quadri, la fantasia non deve avere limiti o restrizioni. Colori, sfumature e applicazioni sono le benvenute. Dal floreale alla micro fantasia, l’uomo è sempre alla ricerca di un pattern che lo distingua rispetto alla tradizionale combinazione tra camicia monocromatica e giacca. Per occasioni più formali, o per una riunione di lavoro, è meglio preferire un motivo sobrio, magari un micro quadretto tono su tono o, ancora meglio, una riga sottile. Le righe sono la prima fantasia a essere stata introdotta, e già nell’ottocento erano indossate in particolare dai business men. I modelli più formali di camicia a righe presentano un fondo bianco, con righe sottili, di colore medio o scuro, e ravvicinate. A proposito di giacche, meglio non esagerare: con una camicia a fantasia restate prudenti, optando, piuttosto, per un capo basic che la lasci risaltare. Molto di tendenza è mixare la camicia a capi sportivi in tessuto tecnico e sneaker, come consiglia Alfredo Fabrizio di Shirtstudio: “Oltre agli abbinamenti più consueti, è interessante attingere dal mondo street, un mix & match in cui la camicia si abbina a pantaloni dal taglio sportivo, sneaker e cappelli baseball per un uso daywear. Anche la camicia più ricercata per tagli e costruzioni, che trova il suo più classico abbinamento con completi sartoriali, può essere sdrammatizzata e trovare nuovo appeal con bomber, pantaloni chino e scarpe sportive.”

Classico ma esuberante

Per l’uomo che sente l’esigenza di rimanere sullo stile classico, ma che non vuole rinunciare a essere casual, si può azzardare un gioco di sovrapposizioni e, perché no, di dettagli atipici. Le camicie a tinta unita con le borchie, per esempio, conferiscono un tocco rock ed eccentrico al look, l’importante è che almeno il colletto sia semplice e senza rifiniture particolari. Un’altra proposta potrebbe essere quella con maxi taschini e inserti, anche di tessuti differenti, di ispirazione militare, come suggerisce Alfredo Fabrizio: “La camicia è assolutamente un musthave, un evergreen con una forte potenzialità per essere rinnovata, offre ai designer un’infinita possibilità per trovare forme e costruzioni non consuete, per poi essere appetibile anche a una clientela per nulla scontata come quella dei millennials. Reinterpretata in chiave contemporanea può essere realmente un capo cool e trovare spazio anche nel guardaroba dei giovani che non rinunciano alle sneaker e che affrontano la vita con uno spirito sporty”. Molto chic il black su black, soprattutto se la camicia eccede in lunghezza. Che dire, poi, della camicia di jeans? Se non si vuole sbagliare, il look classico prevede una semplice t-shirt bianca e la camicia portata un po’ sbottonata, da abbinare a dei jeans, per un total look denim, o a pantaloni cargo o sportivi. Per chi vuole osare, la camicia di jeans può essere portata con un blazer e addirittura con una cravatta, ad esempio per andare in ufficio.

L’eleganza del classicismo

Un tempo la camicia bianca immacolata rappresentava l’unica alternativa per un gentleman, una sorta di riconoscimento di coloro che svolgevano un lavoro per cui non ci si doveva sporcare. La versione azzurra, invece, è notoriamente quella che dona maggiormente a tutti i tipi di carnagione, dalle più chiare alle più olivastre. La camicia in tinta unita rimane la soluzione più semplice, e quindi la più adatta in occasioni formali, a meno che non si tratti di colori particolarmente sgargianti. Non per questo è l’opzione più scontata. Si può spaziare, infatti, tra moltissimi tipi di tessuto, che, a seconda della lavorazione e della tessitura, possono cambiare la loro occasione d’uso. Il tessuto Oxford, dall’aspetto punteggiato, è indicato soprattutto per camicie con collo bottom down e taschino, il Pin point, più pregiato del precedente, è tipicamente impiegato per camicie eleganti, mentre il twill, che produce un effetto cangiante, è utilizzato per occasioni semi-formali. Il popeline è uno dei più comuni, soprattutto nelle collezioni primaverili o estive, invece la sua variante, fil à fil, è adatta in ogni stagione e i colori risultano piuttosto brillanti. Il lino, come è noto, è un tessuto molto pregiato che, grazie alle sue proprietà termoregolatrici, si indossa soprattutto nelle stagioni calde. Come il lino, anche lo zephir è leggero e traspirante, al contrario della flanella, realizzata con cotone e lana.

E il colletto?

Ricordatevi la legge che vige per ogni camicia vestita sotto la giacca o pullover: il colletto, qualunque esso sia, va sempre sotto. Non importa se siete studenti o lavoratori, la legge della camicia è universale e non ammette intransigenze.

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