MOVIE TO WATCH: BOY ERASED VITE CANCELLATE.

Cinema
Filippo Solinas & Massimiliano Benetazzo

Siamo stati alla prima di Boy Erased, film basato sulla storia vera di Garrard Conley e raccontata nel suo libro di memorie Boy Erased: A Memoir, pubblicato negli Stati Uniti nel 2016 e tradotto in italiano nel 2018.

Protagonista del film è Lucas Hedges, affiancato dallo stesso regista Joel Edgerton, Nicole Kidman e Russell Crowe. La pellicola si snoda sulla tormentata storia di Jared, dicannovenne proveniente da una famiglia battista dell’Arkansas che dopo aver fatto coming out con i genitori, viene costretto ad intrapendere una terapia di conversione dall’omosessualità, la cui pena in caso di fallimento sarà l’esilio dalla famiglia e dagli amici. Il percorso “riabilitativo” chiamato Love in Action, si rivela per il protagonista un viaggio nella follia di una compagnia religiosa oscurantista, un’antiterapia che si pone come obbiettivo quello di cambiare la natura dell’omosessuale sfidando i numerosi studi psichiatrici in merito. Boy Erased racconta tramite la finzione cinematografica, una realtà purtroppo ancora oggi profondamente radicata nella cultura occidentale.

Il film è ispirato da una storia vera, quella di Garrard Conley, che compiuti 19 anni subisce uno stupro, a cui segue il coming out. Da quel momento i genitori decidono di fargli seguire una “terapia di conversione” in un centro religioso specializzato per “curare i gay”, Love in Action, poi diventato Restoration Path. L’obiettivo è smettere di essere omosessuale, ma dopo due settimane Conley tenta il suicidio e si sente un errore umano. Non è l’unico ad essere stato sottoposto a programmi per adolescenti che, si legge nella descrizione del centro, “soffrono per l’attrazione sessuale verso partner dello stesso sesso, per l’interesse verso la pornografia e/o verso la promiscuità”, con risultati piuttosto rilevanti. Le terapie di conversione sono presenti anche sul territorio italiano, in epoche non troppo lontane hanno avuto anche una forte risonanza mediatica, come nel caso del controverso brano “Luca era Gay” di Povia, secondo classificato a Sanremo 2009 che ricalca la storia vera di Luca di Tolve, omosessuale “convertito” che oggi presiede anche l’associazione onlus Regina della Pace, finita negli anni scorsi nel mirino mediatico a seguito di un servizio delle Iene.

Nonostante le tematiche trattate nella storia siano ormai all’ordine del giorno, non è mai troppa l’informazione in questo senso. Se da una parte sembra che questi argomenti siano ormai permeati e metabolizzati dalla nostra società, assistiamo quotidianamente a discriminazioni che ci dimostrano il contrario. Compito principale del cinema è quello di educare, ed è giusto ricordarci di una società chiusa e bigotta nella quale la scoperta dell’omosessualità viene ancora trattata come una malattia, nonostante il DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) la abbia derubricata nel 1990.

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Credit: Focus Features