ALTAROMA 2019: TALENTI DA SEGUIRE

FashionNews
LORENZO SABATINI

Sempre più chiara la vocazione di Altaroma, manifestazione guidata da Silvia Venturini Fendi, che si focalizza sempre più come incubatore di talenti, un format simile a un festival culturale dove le nuove promesse della fashion industry trovano terreno fertile per esprimere al meglio la loro creatività. Tra i vari debutti e marchi da tenere d’occhio segnaliamo Federico Cina, creativo di Sarsina, che con la sua collezione “Romagna mia” ha parlato dell’importanza delle radici per ritrovare sé stessi. Ha proposto stampe di maxi spighe di grano sulla sua maglieria, insieme a pantaloni dalla ampia vestibilità, capispalla e trench destrutturati.

EdithMarcel si ispira allo sportswear: cappotti classici e sartoriali sono affiancati alla lycra, la maglieria è proposta in color block, per un interessante contrasto tra mondo sartoriale e activewear.

Martina Cella propone l’immaginario creativo sedimentatosi dal ricordo di un viaggio in Romania: l’anima folk della collezione è arricchita da altri ricordi, quelli d’infanzia come i viaggi sciistici. Il risultato? Un guardaroba in cui l’animo contemporaneo e nostalgico della donna convivono: il flavor classico del tailleur accostato all’estetica dei duvet anni Novanta. Tra i talent dell’Accademia di Costume e Moda da tenere d’occhio Luca Rao con la sua collezione “Give me a Chance”, un maturo métissage di menswear e activewear. Il designer ha proposto outerwear con pregiati decori al limite della tridimensionalità. Volumi over, imbottiture, camouflage che si mescolano in modo inusuale alla maglieria. Altaroma si conferma la manifestazione in cui è centrale la tutela e promozione dei giovani talenti.

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