ALESSANDRO TERSIGNI: E ORA VIENE IL BELLO

Cinema
ENRICO MARIA ALBAMONTE

Segni particolari : bellissimo. La sua fama di Adone sulla scena dei nuovi attori italiani accompagna il bel tenebroso Alessandro Tersigni fin dagli esordi quando era fotomodello e già sognava di fare l’attore, forse anche ispirato dalla passione del padre per la recitazione. Cordiale e stringato, 38 anni, Bilancia, Tersigni è uno di poche parole che va dritto subito al segno senza perdersi in chiacchiere. Nel suo curriculum spicca la tappa al Grande Fratello del 2008 che gli ha offerto delle grandi chance in termini di visibilità. Nel 2009 debutta finalmente al cinema in “Scusa ma ti voglio sposare” di Federico Moccia. È nel 2010 che interpreta i primi personaggi importanti: per esempio è “Nercio” nella seconda stagione della serie “Romanzo Criminale” di Stefano Sollima. Manintown lo ha incontrato per raccontarvelo.

Progetti di carriera attuali e futuri : Sono attualmente impegnato totalmente sul set della fiction ‘Il paradiso delle signore’ che va su Rai Uno in fascia quotidiana pomeridiana e durerà fino a marzo 2019. Nella fiction sono Vittorio Conti, un pubblicitario molto visionario che porta una ventata di innovazione nel grande magazzino centro della soap e nato da un’idea di Emile Zola, ma che nella serie è ambientato negli anni’50. Il teatro mi piace ma nel futuro amerei molto lavorare sul Grande Schermo con registi italiani: mi piacerebbe rimanere italiano perché sono molto legato alla mia terra. Sono nato e vissuto a Roma, città che amo anche se è molto cambiata.

Aspirazioni nella vita personale: Sono ancorato alla famiglia che è un grande valore, ho un figlio di un anno che è un dono e insieme la lezione più grande che ho appreso dalla vita. Avere un figlio ti cambia perché ti fa capire che non tutto è effimero e che qualcosa come un bambino può perpetuare il nostro transito terrestre.

Esperienza esaltante della vita: calarmi nei panni di un vigile del fuoco durante un corso: ho capito il valore autentico della vita e che per fare questo lavoro o si è matti o bisogna avere un gran cuore.

Come ti definiresti in tre parole? Simpatico, estroverso e galante.

Quanto conta l’estetica nel tuo lavoro e nella vita? Se fai l’attore può aiutarti specialmente all’inizio, ed è un’arma in più ma da sola nella vita lascia il tempo che trova. Io non sono vanitoso, ho solo 2 specchi in tutta la casa.

Un lato che ami e uno che odi del tuo carattere: detesto essere permaloso, apprezzo la mia onestà intellettuale e materiale nei rapporti umani.

Un capo must del guardaroba: un paio di jeans che indosso sempre e dai quali non mi separo mai perché mi fanno sentire a mio agio.

Passioni maschili: calcio amatoriale, la musica, dal Jazz al Pop al Rock senza limiti.

Luogo fisico e dell’anima: luogo fisico: Bali in cui sono stato nel 2004 e nel 2005. Luogo dell’anima: il cielo dove ripongo i miei pensieri più intimi e le mie speranze, perché il cielo è il centro dell’energia cosmica.

 

Manintown lo ha incontrato per raccontarvelo anche tramite il servizio esclusivo di Davide Musto.

 

Photography: Davide Musto

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