Abstract Expressionism: report dalla mostra di Londra

Art&DesignCulture
GIACOMO ALBERTO VIERI

Jackson Pollock, Blue poles, 1952

Fu nel 1946 che il critico d’arte Robert Coates coniò il termine abstract expressionism, espressionismo astratto, facendo riferimento ad un nuovo fenomeno affacciatosi nell’arte al quale aderì una generazione di artisti dalla metà del 1940, nativi americani nonché migranti in fuga dall’Europa, artisti che avevano come comune denominatore le due guerre mondiali, la grande depressione, la guerra civile spagnola, la devastazione della bomba atomica e la conseguente guerra fredda. I primi lavori riflettono perciò il periodo nero legato a queste tristi vicende. Nel 1958 il museo d’arte moderna di N.Y organizzò la mostra The new American painting, presentando alcuni dei più famosi artisti espressionisti e nel 1959,oltre ad altre città europee, anche la Tate Gallery di Londra ospitò questa mostra. Oggi è la volta della Royal Academy of Arts, che, fino al 2 Gennaio 2017, ospita la mostra Abstract Expressionism, che raccoglie circa 150 opere tra dipinti, sculture e foto dei maggiori espressionisti astratti. Ad attendere il visitatore all’esterno, le sculture di David Smith, mentre nei grandi saloni interni fanno bella mostra le opere del maestro Pollock, col suo stile di ping, ovvero il modo di dipingere facendo colare il colore da dei fori o spargendolo con un bastone o pennellom, le grandi tele di Rothko, De Kooning, Barnett Newman, nonché Joan Mitchell con il dipinto luminoso in cui fa riferimento a Cezanne e alle ninfee di Monet. Ciò che accomuna questi artisti, oltre al clima di difficoltà storico -politico vissuto, è la rottura con la tradizione dell’arte realista e l’abbandono della serenità del figurativo per affermare una sofferenza totale e una successiva fiducia quando l’America si lascia alle spalle il periodo della guerra. Sottolineato dal curatore della mostra David Angam, “Non è facile interpretare questa corrente artistica” ma possiamo provare ad andare oltre le apparenze, come dice Rothko, e mettersi in discussione davanti a ciò che sembra evidente, non cessando di ricordare che le opere di questo movimento hanno ispirato artisti divisi fra l’angoscia del passato e la speranza di un futuro migliore.

Abstract Expressionism
Royal Academy of Arts
24 settembre 2016- 2 gennaio 2017
www.royalacademy.org

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