5 PROGETTI DA RICORDARE DEL SALONE SATELLITE

Art&DesignCulture
FULVIO RAVAGNANI
Photo Credit: Aratani Fey

Il satellite è la culla all’interno del Salone del Mobile per le proposte degli emergenti. Forse si farà poco business, ma si ha la possibilità di ascoltare molto. Tante idee giovani per caricarsi di entusiasmo, voglia di fare, ma anche cose belle. Per celebrare i 20 anni della nascita, è esposta una collezione di progetti inediti firmati da 46 designer internazionali, che hanno partecipato alle precedenti edizioni. Noi abbiamo scelto per voi 5 nomi, con i relativi progetti che siamo sicuri risentirete presto e che hanno portato a questa edizione 2017 del Salone, la voglia di volare lontano. Primo tra tutti l’Eccentric Garden di Jiwonx Kim, designer sud coreana che realizza tappeti in seta, pieni di animali e fiori dai colori tropicali, insieme a pouf fatti di frange di lana pressati in cilindri trasparenti di acrilico, che danno l’impressione di un agglomerato di licheni iper-pop. Il designer portoghese Andrè Teoman produce un tavolo realizzato a partire dal gioco del caleidoscopio e un tappeto che racconta delle tradizioni legate al detto “del maiale non si butta via niente”, per riportare all’attenzione delle nuove generazioni usanze cadute in disuso, attraverso oggetti comuni e quotidiani come un tavolo e un tappeto. Aratani e Fay sono uno studio di Detroit costituito da Ayako Aratani and Evan Fay. Il loro focus è la sperimentazione su forme irregolari per oggetti domestici. Ci siamo innamorati della loro panca attorcigliata. Sono da avere assolutamente gli oggetti reversibili di Elina Ulvio della serie Lampi, specchi da appendere, che si trasformano in vassoi. E infine Riflessi, il lavoro della veronese Camilla Brunelli su un prodotto tipicamente italiano: la pastina. Ovvero mattonelle in graniglia i cui sassolini sono sottilissimi. Si utilizza infatti solo la polvere del marmo. La pastina è un materiale levigabile in opera, questa particolare caratteristica permette di ottenere l’effetto lastra unica. Camilla inserisce dei dischi di vetro per creare un effetto più leggero adatto sia a interni, sia a esterni.

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